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Google contro l'iPhone: parola di Steve Jobs
Il numero uno di Apple, secondo indiscrezioni, si sarebbe scagliato contro Google, “colpevole” di avere fatto il suo ingresso nel mondo della telefonia, al contrario di Apple, che non ha mai pestato i piedi a BigG nel mercato delle ricerche online
di Franco Forte
02febbraio 2010
Sembrerebbero pettegolezzi da cortile, se non fosse per il fatto che coinvolgono gran parte di noi che sfruttiamo Internet tutti i giorni, soprattutto gli strumenti messi a disposizione da Google, e telefoniamo con l’iPone o con i nuovi apparecchi con Google Android. A sentire alcune indiscrezioni trapelate da Cupertino, il CEO di Apple, quello Steve Jobs che sembra non sbagliare mai un colpo, quando si tratta di attirare l’interesse dei media prima e della gente poi (il recentissimo caso dell’iPad ne è una ulteriore conferma), durante una riunione operativo con i suoi dirigenti si sarebbe scagliato con veemenza contro il nuovo, potente nemico di Apple, Google, che a suo dire sta seguendo una precisa strategia non solo per invadere il fiorente mercato della telefonia mobile, ma addirittura per “uccidere” la supremazia ormai incontrastata dell’iPhone in questo mondo ricco di enormi opportunità di guadagno.
E tutto questo, sempre secondo quanto riportato da fonti anonime, per quanto molto attendibili, nonostante Apple non abbia mai messo i bastoni fra le ruote di Google nel mondo del web, per esempio implementando un suo motore di ricerca proprietario con il quale fare concorrenza a BigG.
Sembrerebbe che Jobs non sia molto convinto della filosofia di Google, che come si sa segue un breve ma efficace dictat che vale per tutti coloro che operano sotto l’ala di BigG, ovvero: don’t be Evil (non siate malvagi). Anzi, a suo dire la guerra innescata da Google nel settore della telefonia è solo il preludio a un attacco a vasto raggio nei campi che sono ormai terreno di conquista per Apple, come quello appena inaugurato dall’iPad, e da cui Google non sembra intenzionato a restare fuori.
Insomma, a Jobs non dev’essere proprio piaciuto il Nexus One, da qualcuno battezzato GPhone, lo smartphone commercializzato da Google attraverso HTC e con a bordo il sistema operativo Android. E non dev’essergli piaciuta neppure l’intrusione del sistema Google Voice sull’iPhone, nonostante i tentativi (falliti) per bloccarlo.
E’ tempo, quindi, per Jobs e compagni, di contrattaccare, e di lavorare perché il 2010 sia non solo l’anno dell’iPad: da una parte per continuare a primeggiare con l’iPhone nel mercato della telefonia mobile, dall’altra... chissà, forse per uno sbarco sul web all’insegna dell’HTML5, per portare il confronto anche sul terreno preferito da Google. E state sicuri che se uno come Steve Jobs ci si mette di buzzo buono, allora qualcosa di davvero innovativo e “pericolo” per Google potrebbe saltarne fuori.
Staremo a vedere...
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