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Drogati di Internet in coda al Gemelli

L'ambulatorio per la cura delle dipendenze patologiche inaugurato al Gemelli a novembre sta avendo grande successo: sono oltre 50 i pazienti in cura.

di Elena Re Garbagnati

25gennaio 2010
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Drogati di Internet in coda al Gemelli

Ci hanno azzeccato al Policlinico Gemelli, quando a novembre del 2009 hanno inaugurato un ambulatorio psichiatrico per curare le dipendenze patologiche da stupefacenti, gioco d'azzardo e Internet: finora sono stati più di cinquanta i casi di "drogati di Internet", che ora sono identificati con la dicitura "Internet addiction disorder".
                             
La notizia di per sé non stupisce, tenuto conto del numero crescente di utenti che sono così coinvolti nei gruppi virtuali di amici da non riuscire più a staccarsi dal computer, o da procurarsi tutti gli strumenti tecnologici possibili per non lasciare anche un solo amico virtuale in attesa di una risposta o di un commento.
                                       
Il dato su cui riflettere è quello relativo al profilo dei soggetti ritenuti affetti da Internet addiction disorder: da una parte ci sono quelli  con età compresa fra 25 e 40 anni, che riconoscono di avere questo problema e si sono rivolti all'ambulatorio del Policlinico Gemelli proprio per farsi aiutare a risolverlo, dall'altro ci sono i ragazzi di età fra 13 e 20 anni, che non si rendono conto del guaio psicologico in cui sono caduti.
                                    
Il professor Tonioni, responsabile dell'ambulatorio del Gemelli, spiega che la droga dei ragazzi italiani cyberdipendenti è la passione per le sfide online, condivisa con gli amici virtuali, che ha influito sui ritmi di vita al punto da portarli a dormire il pomeriggio per stare svegli la notte e interagire con gli amici, che magari vivono dall'altra parte del mondo.

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Commenti degli utenti su questa notizia:

  • # 1 Da: Revenge80 il 25/01/2010

    Può essere considerato malattia anche il postare su Facebook in continuazione degli aggiornamenti di stato? Oppure è semplice mania di protagonismo?

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