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Bella stai scialla! Il vocabolario degli adolescenti in Internet

Una ricerca inglese ha passato al setaccio il linguaggio della generazione Internet: il vocabolario si riduce a 800 parole, di cui solo 20 quelle ricorrenti.

redazione

13gennaio 2010
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C'è da mettersi le mani nei capelli studiando i risultati della ricerca condotta in Inghilterra sul linguaggio usato dai ragazzi di oggi, quelli cresciuti fra Internet e telefoni cellulari. Se il loro vocabolario ha un potenziale di 40 mila termini, infatti, quando comunicano fra di loro con i nuovi mezzi tecnologici lo riducono a 800 parole, di cui solo 20 sono quelle ricorrenti. Un'abitudine che rischia di limitare le possibilità professionali dei ragazzi, di cui si sta preoccupando la nuova consulente del governo di sua Maestà per le politiche di comunicazione giovanili, Jean Gross. 
               
Le famigerate venti parole, ovviamente in lingua inglese, vanno dai tipici yeah, but e no, fino a termini snaturati come "chenzed", che viene usato per indicare quando si è stanchi o ubriachi, o "spong", che può essere tradotto con il termine nostrano stupido.
                     
Gli adolescenti italiani, invece, come parlano? Non mancano le abbreviazioni nate nell'ambito degli SMS, dove per digitare meno caratteri possibili sono ormai consueti i vari tvb e cmq (comunque), ma ci sono anche delle novità che indicano l'esistenza di un linguaggio in codice sviluppatosi online: "bella" è ormai largamente usato al posto del tradizionale ciao, mentre i verbi lasciare e abbandonare sono "convertiti" nel termine scurrile "pisciare". Inoltre scialla vuol dire tranquillo, bomba sta per bugia e giunto per hashish. E se qualcuno dà fastidio o si mette in mezzo...si sta "accollando".

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Commenti degli utenti su questa notizia:

  • # 1 Da: woz il 12/01/2010

    La rivoluzione del linguaggio è iniziato con l'uso massiccio degli sms..., tutti quei acronimi per semplificare e velocizzare la "stesura" di un testo sul telefonino, ...per cosa? Non si ha più il tempo per scrivere un testo completo? Partiamo dall'origine, dall'acronimo di sms (tanto per rimanere in tema), Short Message Service; [I]servizio di messaggi brevi[/I]. Non vuol dire scomporre le parole nella loro forma più semplice, il vero senso del sms è svanito per una forma compressa di se stessa...

  • # 2 Da: tiritera il 13/01/2010

    Poi ci si stupisce che non leggono più. Non sanno nemmeno parlare!

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