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Brunetta oscurato dai cracker
Il sito riformabrunetta.it ha debuttato ieri, ma è stato subito vittima di un attacco informatico che lo ha reso inservibile: il ministro Brunetta parla di attacco di "cracker"
Attilio Varanini
17novembre 2009
Doveva essere il debutto per il sito riformabrunetta.it, un portale che, nelle intenzioni del ministro della funzione pubblica e dell'innovazione, Renato Brunetta, dovrebbe rendere conto dello stato di avanzamento del progetto di riforma della burocrazia in Italia. Il condizionale è d'obbligo, anche perché ieri, nel giorno dello startup, il sito è stato immediatamente vittima di un attacco di tipo DoS (Denial Of Service) che ne ha reso inaccessibili le pagine.
Dal ministero hanno fatto sapere che i tecnici di Palazzo Vidoni avevano individuato l'attacco ed erano al lavoro per ripristinare il servizio. Oggi, il sito risultava ancora irraggiungibile, ma nel corso della mattinata ha ripreso a funzionare.
ieri, dopo un'ora dalla sua pubblicazione, il sito aveva già raccolto ventimila visite di utenti interessati a conoscere i dettagli del progetto di riforma.
"Tanta attenzione ha evidentemente suscitato le ire di quanti avversano l'azione del ministro per la Pubblica amministrazione e l'Innovazione" ha dichiarato Brunetta, che ha parlato di attacco da parte di un "nutrito gruppo di cracker". L'uso di questo termine dimostra anche una sottile sensibilità al gergo di chi si occupa di sicurezza informatica, e distingue tra hacker (esperti di tecnologia non necessariamente cattivi) e cracker, veri e propri sabotatori.
Un attacco DoS ha come fine il blocco, totale o parziale, delle funzioni e dei servizi messi a disposizione da un sito. Il blocco riguarda qualsiasi utente che si connette al sito che subisce l`attacco. Per riuscire a bloccare un sito web, chi attacca ha a disposizione almeno quattro tecniche.
Brandwidth Consumption: può inviare una notevole quantità di traffico verso un host e consumargli tutta la larghezza di banda.
Resource Starvation: può utilizzare tutte le risorse hardware a disposizione del server, come uso della CPU, della RAM o dell`hard disk.
Routing & DNS: può indirizzare tutto il traffico verso un sito a un determinato host, semplicemente cambiando la tabella d`instradamento dei router o la cache dei server DNS.
Software Bugs: può utilizzare a proprio vantaggio i difetti di programmazione dei software di rete utilizzati dall`host.
Nel caso specifico, tutto quello che si sa attualmente è che stato fatto uso di bot, detti anche PC zombie. Si tratta di computer infettati da particolari virus informatici che consentono a malintenzionati di controllarli a distanza, per esempio per effettuare questo tipo di attacchi.
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Commenti degli utenti su questa notizia:
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# 1
Da: Vedovaturchese
il 17/11/2009
La riforma di Brunetta è proprio alla Sua Altezza !
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# 2
Da: pungitopo
il 17/11/2009
Un po' di meritocrazia nella pubblica amministrazione non fa mica male se i controlli funzionerebbero magari avremmo servizi migliori
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# 3
Da: Brasatore
il 17/11/2009
So che non va di moda, ma questa volta sono con Brunetta: piccolo ma tosto, qualche miglioramento nella pubblica amministrazione lo sta ottenendo, grazie anche ai tornelli. E che il sito viene attaccato e' la prova che da fastidio a molti
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# 4
Da: Plus_VW
il 17/11/2009
Il sito viene attaccato perchè fa notizia... Povero Brunetta vuole informatizzare l'amministrazione e non riesce manco a proteggere il suo di sito....
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# 5
Da: GameLover
il 17/11/2009
Vedovaturchese, sei grande!
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# 6
Da: Revenge80
il 17/11/2009
Credo che per poter giudicare effettivamente l'operato di Brunetta bisognerebbe essere addentro le stanze della PA e avere sotto i numeri. Gli intenti sembrano buoni, sui metodi non sono un esperto di economia e gestione aziendale (perché alla fine le PA sono delle aziende atutti gli effetti e i clienti siamo noi) e quindi sospendo il giudizio. Chi critica secondo me dovrebbe fare una proposta alternativa, perlomeno...
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