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Otto hacker incriminati per il furto di 9 milioni di dollari
Sono otto e tutti dei Paesi dell'Est europeo gli imputati del furto di 9 milioni di dollari fatto ai danni della RBS WorldPlay, una divisione della Royal Bank of Scotland che si occupa dell'elaborazione delle vendite effettuate mediante carte di credito.
di Elena Re Garbagnati
11novembre 2009
Il grand jury della corte di Atlanta, negli USA, ha incriminato otto persone per la violazione della rete di computer della RBS WorldPlay, una divisione della Royal Bank of Scotland che si occupa dell'elaborazione delle vendite effettuate mediante carte di credito, e del conseguente furto di 9 milioni di dollari.
Gli imputati sono Sergei Tsurikov, 25 anni di Tallinn, Estonia; Viktor Pleshchuk, 28 anni, di San Pietroburgo, Russia; Oleg Covelin, 28 anni, di Chisinau, Moldova; a un'altra persona nota solo con lo pseudonimo Hacker 3.
I capi di imputazione a loro carico sono 16, e vanno dalla cospirazione al fine di commettere una frode, associazione per frode, violazione di computer, associazione per violazione di computer, accesso non autorizzato a una rete di computer, furto di identità aggravato, eccetera.
Sono coinvolti nella frode anche altri imputati, condannati presso la corte distrettuale della Georgia: Igor Grudijev, 31 anni, Ronald Tsoi, 31 anni, Evelin Tsoi, 20 anni, e Mihhail Jevgenov, 33 anni, tutti di Tallinn.
Secondo l'incriminazione, il gruppo avrebbe usato tecniche avanzate di hacking per compromettere la cifratura dei dati applicata dal sistema della RBS WorldPay per proteggere i dati sensibili delle carte di debito destinate al pagamento degli stipendi dei dipendenti. Una volta compromesso il sistema di cifratura, il gruppo di hacker avrebbe provveduto al prelevamento della somma di oltre 9 milioni di dollari. Il tutto avrebbe richiesto meno di 12 ore.
Tsurikov, Pleshchuk, Covelin e il fantomatico Hacker 3 potrebbero essere condannati a una pena detentiva fino a 20 anni per cospirazione al fine di commettere una frode; fino a 5 anni per associazione per violazione di computer; fra 5 e 10 anni di prigione per ciascun capo d'accusa di violazione di computer; da un minimo di 2 anni di detenzione per furto aggravato di identità. Come se non bastasse, è anche prevista una pena pecuniaria di 3,5 milioni di dollari.
le accuse a carico di Grudijev, Tsois e Jevgenov portano, invece, a una pena detentiva massima di 15 anni per ciascun capo d'accusa e una multa fino a un massimo di 250 mila dollari.
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