resource center

Diventa Fan di PC World su Facebook! Seguici su Twitter!

Il contenuto di questa pagina richiede una nuova versione di Adobe Flash Player.

Scarica Adobe Flash Player

sondaggio

Dai nostri partner

Boutique High tech

Tutte le News

News

 

Web senza Google: ecco come Murdoch può non farsi indicizzare

Rupert Murdoch ha polemizzato con i motori di ricerca che sfrutterebbero i contenuti di terzi, ma evitare l'indicizzazione è già possibile, come spiega Google

Attilio Varanini

10novembre 2009
Giudizio:
Questo articolo mi piace(8)
Questo articolo non mi piace(0)
Web senza Google: ecco come Murdoch può non farsi indicizzare

Non poteva mancare la replica di Google di fronte a una polemica tanto autorevole e dai toni così accesi. Al magnate dell'editoria Rupert Murdoch, che accusa di furto Google e tutti i motori di ricerca, il sito di Mountain View fa sapere che nessuno è obbligato a essere indicizzato. No, non si tratta di una risposta diretta all'intervista rilasciata a Sky News Australia e riportata oggi da tutti i giornali, ma di un post pubblicato tempo fa (nel luglio di quest'anno), in risposta ad analoghe polemiche sollevate degli editori, e oggi riporoposto da molti siti.

                                                                           
Nel testo pubblicato, si legge che molti database universitari e legati alla ricerca preferiscono evitare la visibilità offerta da Google, e con un semplice script possono restare al di fuori del circuito dei motori di ricerca. La stessa opportunità è offerta ai giornali online, che si guardano bene dallo sfruttarla. La ragione è ovvia e nota anche a Rupert Murdoch: Google è il più potente strumento per la diffusione dei propri contenuti online. C'è chi stima che lo stesso Wall Street Journal, il principale organo di informazione economica del mondo di proprietà di Murdoch, perderebbe circa il 25% del suo traffico online senza l'apporto di Mountain View.

                                                                     
Una perdita che il magnate australiano afferma di non temere, nella citata intervista che sta suscitando tante polemiche, preferendo un pubblico più ristretto, ma di qualità, a un pubblico allargato ma indifferenziato. In ogni caso, si fa notare da più parti, il Wall Street Journal è attualmente visibile su Google News, anche nelle sue parti già accessibili solamente a pagamento. Una contraddizione? Come abbiamo detto nell'articolo dedicato alle ultime affermazioni di Murdoch, si tratterebbe di una contraddizione che l'editore ha intenzione di sciogliere, sottraendo i suoi giornali dall'indicizzazione di Google non appena sarà completamente funzionante il sistema di "pay per news". Accadrà veramente? Per ora possiamo solo registrare la chiamata alle armi del principale editore al mondo contro il più potente protagonista della web economy, forte di uno schiacciante primato nella raccolta pubblicitaria e nelle ricerche online. Ma forte anche di un insostituibile radicamento nelle abitudini e nell'immaginario dei navigatori del web.

Articoli correlati:

Aggiungi un tuo commento...

Per inserire un commento è necessario registrarsi e eseguire il Login.

Shopping: offerte della settimana

Sony Netbook VAIO

Tipologia: Netbook, Dimensioni schermo: 10,10, Tipo processore:...

377,13 €

ASUS Netbook Eee Pc

Tipologia: Netbook, Dimensioni schermo: 10,20, Tipo processore:...

274,45 €

FOTO DEL GIORNO

iTape

iTape, la soluzione ai problemi di iPhone 4

newsletter

Iscriviti alla newsletter di PCWorld per ricevere ogni giorno dalla nostra redazione notizie esclusive ed aggiornate sulle ultime novità tecnologiche!

Iscriviti

blog

Director's Cut
Quello che vuoi veramente 0 commenti
Vivere Social
Geolocalizzazione, serve davvero? 0 commenti
Il Rompiscatole
Un iPad nuovo di zecca, in negozio, senza code 1 commento