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Notebook upgrade: sostituire memoria e disco fisso
La prima puntata della guida all’aggiornamento del portatile: sostituire la memoria e il disco fisso. Ecco teoria e pratica per migliorare le prestazioni del notebook.
di Elena Re Garbagnati
02gennaio 2008
Il vostro portatile è troppo lento? Se la garanzia è scaduta, o se vi prendete la responsabilità di aprirlo sapendo che così facendo decade la garanzia, potete aggiornare alcuni componenti chiave del sistema. Come detto più volte, gli upgrade che si possono fare sul portatile non sono molti: memoria, disco fisso, processore (in alcuni casi) e batteria. Si può anche tentare la sostituzione dell’unità ottica, che è difficoltosa sia per la reperibilità del nuovo masterizzatore, sia perché spesso richiede uno smontaggio quasi parziale della base del portatile. Per motivi di spazio, questo mese vi illustriamo teoria e pratica dei due aggiornamenti più diffusi: memoria e disco fisso, che per semplicità di esecuzione e impatto positivo sulle prestazioni sono i più consigliabili. Il primo mese esploreremo invece i casi più rari: CPU e unità ottica.
Più memoria
Se le prestazioni del vostro notebook sono troppo basse, l’intervento più semplice ed efficiente che potete fare è aumentare la memoria. 512 MB di RAM sono insufficienti per usare Windows XP e relative applicazioni. Un gigabyte è una dotazione adeguata per la stragrande maggioranza delle esigenze, mentre vale la pena salire a 1,5 o 2 GB solo in casi particolari. Quando considerate l’espansione della RAM, tenete presente che il passaggio da 512 MB a 1 GB porta sempre a un incremento talmente vistoso delle prestazioni da essere apprezzabile con qualsiasi applicazione, mentre il giovamento apportato dal passaggio da 1 GB a 2 GB è molto meno percepibile. Per farvi un'idea più precisa di quanto stiamo dicendo date uno sguardo alla tabella "Upgrade della memoria: le prestazioni", pubblicata in fondo a questa pagina: abbiamo preso come esempio due notebook datati e altrettanti più recenti. In entrambi i casi abbiamo scelto configurazioni comparabili dal punto di vista della dotazione: la prima coppia sfrutta la grafica integrata nel chipset Intel 915, la seconda chip grafici dedicati Nvidia GeForce Go della serie 7000.
Il risultato della comparazione è indicativo: il passaggio da 512 a 1.024 MB ha comportato un incremento di prestazioni complessivo del 7% circa, con uno scarto di prestazioni del 20% sul risultato parziale della memoria, misurato con il benchmark PC Mark 2004. Il passaggio da 1 a 2 GB, invece, ha giovato solo del 2% con le applicazioni utilizzate dal test PC Mark 2004, che rispecchia un uso comune del sistema. Lo scarto di prestazioni può variare in minima misura da un notebook all'altro, ma la proporzione rimane quella indicata. Infine, se volete aumentare il più possibile la memoria controllate sul manuale l’espandibilità massima e, in linea generale, non dimenticate che anche nei modelli dotati di chipset Intel 945 (che potenzialmente supporta fino a 4 GB di memoria) non è una buona idea andare oltre 2 GB: parecchie applicazioni non supportano una dotazione così ampia.
Indice dei contenuti
- Gli upgrade che portano i benefici maggiori
- Quale memoria comprare
- Disco fisso nuovo
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