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Cybercrime: ecco le previsioni per il 2009
La criminalità informatica è in forte ripresa e le minacce per gli utenti continueranno ad aumentare anche nel 2009. Ecco le anticipazioni di kaspersky sulle nuove tendenze del cybercrime
di Franco Forte
19gennaio 2009
Se l`economia mondiale è in forte ribasso, quella occulta di Internet è in costante crescita. La cyber criminalità è in forte ripresa e le minacce per gli utenti continueranno ad aumentare anche nel 2009. Questo business illegale ha mostrato un tasso di crescita straordinario nel 2008: ma cosa accadrà nel nuovo anno? Magnus Kalkuhl, membro di Kaspersky Lab Global Research & Analysis Team (GReAT), anticipa le nuove tendenze per il 2009.
Hai sempre pensato che per evitare malware sia sufficiente non aprire un allegato di un e-mail da uno sconosciuto o non visitare siti di dubbia sicurezza? Sbagliavi. Oggi le minacce non vengono più diffuse solo attraverso l`e-mail, i guestbook e i messaggi dei forum ma anche attraverso i social network. Già nei primi mesi del 2008 gli utenti ne hanno avuto la prova con Net-Worm.Win32.Koobface, un virus progettato per attaccare gli utenti di MySpace e Facebook attraverso i loro contatti. “Una volta che gli hacker sono nell`account dell`utente, possono sottrarre facilmente i dati personali dei suoi amici online e utilizzare l`account di questi per ampliare maggiormente la portata del danno“ afferma Magnus Kalkuhl. Perché gli utenti dei social network sono un facile bersaglio per i cyber criminali? La risposta è semplice: in primo luogo, gli utenti si fidano di questi siti, il che abbassa le loro difese. In secondo luogo, gli hacker hanno la possibilità di sfruttare a loro vantaggio le vulnerabilità di questi siti che nella maggior parte dei casi vengono ignorate per parecchio tempo.
Dall`e-mail ai collegamenti
E` interessante sottolineare che entro il 2009 il metodo tradizionale di diffondere codici maligni via e-mail sparirà quasi del tutto. Nonostante ciò, la maggior parte delle minacce continueranno ad essere diffuse attraverso Internet. “Oggi, le minacce sono per lo più diffuse attraverso link ed è sufficiente un click dell`utente per scaricare il malware” spiega Kalkuhl. “ A questo punto i programmi maligni iniziano a mostrare il loro lato oscuro sia esso il keylogging dei dati per il logging, il furto d`identità degli utenti o il download di altri malware”. Questi link, diffusi da numerosi server, indirizzano continuamente l`utente da un computer all`altro a sua insaputa. Questi “virtual relays” richiedono uno sforzo maggiore da parte dei produttori di antivirus per identificare nuovi malware.
Occhi puntati sugli smartphone
Gli smartphone, come l`iPhone, sono gadget accattivanti soprattutto per i cyber criminali. Per ora le minacce sono relativamente limitate ma entro quest`anno non sarà più così. Sembra, infatti, che il 2009 sarà l`anno degli smartphone: oltre all`iPhone, anche Google si sta muovendo sul mercato con Android. Nell`odierna società dell`informatica cosa c`è di meglio che essere connessi 24 ore al giorno, sette giorni su sette, ovunque e ad un prezzo accessibile? I cellulari stanno vivendo la stessa evoluzione dei computer che nell`arco di dieci anni sono passati da una connessione attraverso il modem, lenta e costosa, ad una connessione flat ad alta velocità. Una volta che questo passaggio sarà concluso, anche i telefoni cellulari faranno parte delle botnet, proprio come accade per i computer. “Il malware dei telefoni cellulari nel 2009 sarà limitato sia in termini di portata che di volume ma entro il 2010 la situazione si farà più complessa e nei prossimi cinque anni il malware dei telefoni cellulari sarà parte della vita quotidiana” afferma Kalkuhl.
Programmi maligni in continuo sviluppo: quale sarà la risposta nel 2009?
Il numero di codici maligni e di altre soluzioni sta crescendo a dismisura. Le statistiche dimostrano che all`inizio del 2008 Kaspersky Lab usava all`incirca 500.000 firme per rilevare malware. Nelle prossime settimane ne verranno utilizzate invece oltre 1.500.000 firme, il che significa che il numero delle minacce è triplicato in meno di un anno, una tendenza che continuerà ad aumentare anche nel 2009.
Gli hacker ricorrono a questa grande quantità di malware per sfidare l`industria della sicurezza e i tradizionali metodi di rilevamento. Oltre al rilevamento basato sulla firma, il rilevamento basato sul comportamento e le soluzioni in tempo reale sono soluzioni fondamentali nella lotta alla cyber criminalità. Ciò significa che i programmi maligni possono essere identificati pochi minuti dopo la loro comparsa ad esempio, attraverso Kaspersky Security Network, l`equivalente di ciò che gli altri produttori chiamano “cloud security”. Le nuove tecnologie come Host Intrusion Prevention System (HIPS), disponibili da quest`anno, saranno ottimizzate per combattere quasi completamente malware sconosciuti senza l`uso di firme. I cyber criminali dovranno perciò trovare nuovi metodi per sfruttare un numero sempre minore di opportunità.
Hai sempre pensato che per evitare malware sia sufficiente non aprire un allegato di un e-mail da uno sconosciuto o non visitare siti di dubbia sicurezza? Sbagliavi. Oggi le minacce non vengono più diffuse solo attraverso l`e-mail, i guestbook e i messaggi dei forum ma anche attraverso i social network. Già nei primi mesi del 2008 gli utenti ne hanno avuto la prova con Net-Worm.Win32.Koobface, un virus progettato per attaccare gli utenti di MySpace e Facebook attraverso i loro contatti. “Una volta che gli hacker sono nell`account dell`utente, possono sottrarre facilmente i dati personali dei suoi amici online e utilizzare l`account di questi per ampliare maggiormente la portata del danno“ afferma Magnus Kalkuhl. Perché gli utenti dei social network sono un facile bersaglio per i cyber criminali? La risposta è semplice: in primo luogo, gli utenti si fidano di questi siti, il che abbassa le loro difese. In secondo luogo, gli hacker hanno la possibilità di sfruttare a loro vantaggio le vulnerabilità di questi siti che nella maggior parte dei casi vengono ignorate per parecchio tempo.
Dall`e-mail ai collegamenti
E` interessante sottolineare che entro il 2009 il metodo tradizionale di diffondere codici maligni via e-mail sparirà quasi del tutto. Nonostante ciò, la maggior parte delle minacce continueranno ad essere diffuse attraverso Internet. “Oggi, le minacce sono per lo più diffuse attraverso link ed è sufficiente un click dell`utente per scaricare il malware” spiega Kalkuhl. “ A questo punto i programmi maligni iniziano a mostrare il loro lato oscuro sia esso il keylogging dei dati per il logging, il furto d`identità degli utenti o il download di altri malware”. Questi link, diffusi da numerosi server, indirizzano continuamente l`utente da un computer all`altro a sua insaputa. Questi “virtual relays” richiedono uno sforzo maggiore da parte dei produttori di antivirus per identificare nuovi malware.
Occhi puntati sugli smartphone
Gli smartphone, come l`iPhone, sono gadget accattivanti soprattutto per i cyber criminali. Per ora le minacce sono relativamente limitate ma entro quest`anno non sarà più così. Sembra, infatti, che il 2009 sarà l`anno degli smartphone: oltre all`iPhone, anche Google si sta muovendo sul mercato con Android. Nell`odierna società dell`informatica cosa c`è di meglio che essere connessi 24 ore al giorno, sette giorni su sette, ovunque e ad un prezzo accessibile? I cellulari stanno vivendo la stessa evoluzione dei computer che nell`arco di dieci anni sono passati da una connessione attraverso il modem, lenta e costosa, ad una connessione flat ad alta velocità. Una volta che questo passaggio sarà concluso, anche i telefoni cellulari faranno parte delle botnet, proprio come accade per i computer. “Il malware dei telefoni cellulari nel 2009 sarà limitato sia in termini di portata che di volume ma entro il 2010 la situazione si farà più complessa e nei prossimi cinque anni il malware dei telefoni cellulari sarà parte della vita quotidiana” afferma Kalkuhl.
Programmi maligni in continuo sviluppo: quale sarà la risposta nel 2009?
Il numero di codici maligni e di altre soluzioni sta crescendo a dismisura. Le statistiche dimostrano che all`inizio del 2008 Kaspersky Lab usava all`incirca 500.000 firme per rilevare malware. Nelle prossime settimane ne verranno utilizzate invece oltre 1.500.000 firme, il che significa che il numero delle minacce è triplicato in meno di un anno, una tendenza che continuerà ad aumentare anche nel 2009.
Gli hacker ricorrono a questa grande quantità di malware per sfidare l`industria della sicurezza e i tradizionali metodi di rilevamento. Oltre al rilevamento basato sulla firma, il rilevamento basato sul comportamento e le soluzioni in tempo reale sono soluzioni fondamentali nella lotta alla cyber criminalità. Ciò significa che i programmi maligni possono essere identificati pochi minuti dopo la loro comparsa ad esempio, attraverso Kaspersky Security Network, l`equivalente di ciò che gli altri produttori chiamano “cloud security”. Le nuove tecnologie come Host Intrusion Prevention System (HIPS), disponibili da quest`anno, saranno ottimizzate per combattere quasi completamente malware sconosciuti senza l`uso di firme. I cyber criminali dovranno perciò trovare nuovi metodi per sfruttare un numero sempre minore di opportunità.
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