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Le Major del cinema contro RealDVD
L’associazione delle case di produzione cinematografica americana, la MPAA, ha denunciato RealNetworks per il software RealDVD, capace di aggirare la protezione di sicurezza dei DVD
di Franco Forte
02ottobre 2008
Che il problema di copiare DVD sia un argomento caldo da tempo, lo sappiamo tutti. Che sul mercato ci siano parecchi prodotti, molti dei quali addirittura freeware, per rippare i film in DVD, anche aggirando le protezioni DRM (Digital Right Management) che dovrebbero impedire la duplicazione di film home video, è risaputo. Le Major cinematografiche americane da tempo cercano di contrastare questo fenomeno, che è strettamente relazionato a un altro grosso problema per l`industria cinematografica, ovvero il file sharing, o peer to peer (p2p), cioè lo scambio di file attraverso reti di condivisione fra i computer di migliaia di utenti. Se infatti si riesce a rippare un DVD (cioè a farne una copia), e poi lo si decomprime con un codec tipo il DivX, allora il film arriva ad avere una dimensione in MB tale da poter essere agevolmente scambiato via reti p2p, diventando di pubblico dominio e violando in questo modo una vera montagna di leggi sul copyright, ovunque nel mondo.
Orbene, nonostante la battaglia delle Major su questo fronte, la società RealNetworks, che da sempre è in prima fila proprio per studiare e realizzare sistemi di protezione dei DVD messi in commercio dalle case di produzione cinematografica, ha deciso di fare il “salto della barricata” e di proporre uno strumento, il programma RealDVD, che garantisce agli utenti di poter realizzare la copia di qualsiasi DVD (naturalmente le indicazioni del prodotto raccomandano di farlo solo per uso strettamente personale), anche quelli che possiedono i sistemi di DRM per la protezione dalla duplicazione. Una contraddizione che parrebbe strana, se non fosse che da quando il mercato del “ripping” è diventato più vasto di quello dell`home video, era abbastanza logico che le società di software specializzate in questo settore, si mettessero al lavoro per venire incontro alle esigenze non solo di chi produrre, ma anche di chi usufruisce di contenuti video.
L`Associazione delle case di produzione cinematografica americana, la MPAA (Motion Picture Association of America), che vede fra i suoi iscritti colossi del calibro della Warner Bros, 20th Century Fox, Sony Pictures, NBC Universal, Paramount, Disney e molti altri, non potendo tollerare un atteggiamento di questo genere da parte del “traditore” RealNetworks, ha immediatamente fatto sapere che ricorrerà a vie legali per fermare l`uscita sul mercato di RealDVD. Da parte sua, RealNetworks ha sfoderato le unghie, affermando di essere pronta a sfidare i giganti in tribunale, per dimostrare che il loro prodotto non solo è in linea con le richieste del mercato e quindi degli utenti, ma anche con le nuove frontiere della tecnologia digitale, a cui i colossi di Hollywood (sempre secondo RealNetworks) dovrebbero adeguarsi il prima possibile.
Ma qual è il segreto di questo RealDVD che incute tanto terrore alle Major cinematografiche? E` presto detto: anziché scardinare il sistema DRM di protezione dalla copia, questo software lo aggira, aggiungendo uno strato ulteriore alla codifica del DVD capace di “coprire” i codici di sicurezza del DRM. Uno stratagemma tanto semplice quanto efficace, che non poteva che venire da chi ha contribuito in maniera determinante alla creazione dei sistemi di blindatura delle copie di film in DVD.
Adesso restiamo ad aspettare i passi della macchina legale americana, che si faranno sentire presto, vista l`importanza e la spettacolarità del caso.
Orbene, nonostante la battaglia delle Major su questo fronte, la società RealNetworks, che da sempre è in prima fila proprio per studiare e realizzare sistemi di protezione dei DVD messi in commercio dalle case di produzione cinematografica, ha deciso di fare il “salto della barricata” e di proporre uno strumento, il programma RealDVD, che garantisce agli utenti di poter realizzare la copia di qualsiasi DVD (naturalmente le indicazioni del prodotto raccomandano di farlo solo per uso strettamente personale), anche quelli che possiedono i sistemi di DRM per la protezione dalla duplicazione. Una contraddizione che parrebbe strana, se non fosse che da quando il mercato del “ripping” è diventato più vasto di quello dell`home video, era abbastanza logico che le società di software specializzate in questo settore, si mettessero al lavoro per venire incontro alle esigenze non solo di chi produrre, ma anche di chi usufruisce di contenuti video.
L`Associazione delle case di produzione cinematografica americana, la MPAA (Motion Picture Association of America), che vede fra i suoi iscritti colossi del calibro della Warner Bros, 20th Century Fox, Sony Pictures, NBC Universal, Paramount, Disney e molti altri, non potendo tollerare un atteggiamento di questo genere da parte del “traditore” RealNetworks, ha immediatamente fatto sapere che ricorrerà a vie legali per fermare l`uscita sul mercato di RealDVD. Da parte sua, RealNetworks ha sfoderato le unghie, affermando di essere pronta a sfidare i giganti in tribunale, per dimostrare che il loro prodotto non solo è in linea con le richieste del mercato e quindi degli utenti, ma anche con le nuove frontiere della tecnologia digitale, a cui i colossi di Hollywood (sempre secondo RealNetworks) dovrebbero adeguarsi il prima possibile.
Ma qual è il segreto di questo RealDVD che incute tanto terrore alle Major cinematografiche? E` presto detto: anziché scardinare il sistema DRM di protezione dalla copia, questo software lo aggira, aggiungendo uno strato ulteriore alla codifica del DVD capace di “coprire” i codici di sicurezza del DRM. Uno stratagemma tanto semplice quanto efficace, che non poteva che venire da chi ha contribuito in maniera determinante alla creazione dei sistemi di blindatura delle copie di film in DVD.
Adesso restiamo ad aspettare i passi della macchina legale americana, che si faranno sentire presto, vista l`importanza e la spettacolarità del caso.
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