Tutte le News
News
Social network: snobbato dalle grandi aziende
Un nuovo studio ha dimostrato che i due terzi delle grandi aziende mondiali non dispongono di software per il social networking, né pensano di sfruttarne le potenzialità in tempi brevi
di Franco Forte e Chris Kanaracus (IDG News Service)
11settembre 2008
Nonostante i progressi tecnologici fatti registrare negli ultimi anni, soprattutto nell`organizzazione del lavoro e della strutturazione delle aziende, uno studio mondiale ha rilevato come solo il 59 per cento delle grandi aziende di tutto il mondo sia sensibile al fenomeno del social networking, che invece si sta espandendo in maniera crescente fra gli utenti del web. E questo nonostante la ricerca dimostri come, secondo coloro che nelle aziende sfruttano le potenzialità di questo genere di software, questi strumenti possano rivelarsi molto utili, se usati correttamente.
Lo studio, eseguito dai Coleman Parkes Research, ha coinvolto 541 dirigenti di azienda negli Stati Uniti, in Canada, in Europa e in Asia. Quello che è emerso è che mentre i due terzi degli intervistati hanno dichiarato di non avere alcuna intenzione, nell`immediato, di sfruttare tool per il social networking, il 77 per cento ha riconosciuto che la creazione di reti sociali potrebbe diventare un business interessante, se gestito in modo corretto.
Gli ostacoli principali per l`introduzione di questi strumenti nelle grandi aziende, secondo lo studio dei Coleman Parkes Research, sono i dubbi sulla sicurezza, il timore di implementare nuove tecnologie ancora in evoluzione, e la preoccupazione che software di questo genere possano contribuire a una riduzione della produttività dei lavoratori. Questo anche se un sistema di social network potrebbe contribuire in maniera evidente a condividere conoscenze fra quegli stessi lavoratori, oppure a facilitare la pianificazione di viaggi e mantenere i contatti fra i colleghi che si devono spostare per lavoro, andando al di là di uno strumento ormai considerato abbastanza “freddo” e distante come la posta elettronica. Diverse società stanno beneficiando parecchio della possibilità di “restare sempre in contatto” che i sistemi di social networking mettono a disposizione.
Per ovviare al problema sicurezza, alcune società stanno cercando di implementare soluzioni specifiche, come per esempio sta facendo la Standard Chartered Bank, una banca globale con sede a Londra, che sta sperimentando un software messo a punto da WorkLight, che aggiunge un ulteriore livello di protezione a Facebook. Il tool di WorkLight è installato sul server del cliente e integrato con un sistema di autenticazione e controllo degli accessi. I dipendenti della Standard Chartered Bank installano sui loro computer un`applicazione di WorkLight per la gestione di Facebook, e si collegano al servizio di social network attraverso questo strumento. L'interfaccia si presenta come quella di Facebook, ma le informazioni visualizzate attraverso di esso sono processate dai server aziendali, e non possono essere condivise dai non dipendenti.
Insomma, nonostante al momento ci sia una certa diffidenza verso i sistemi di social networking all`interno delle grandi aziende, molti si stanno muovendo in questo senso, per rendere i posti di lavoro ambienti più vasti e facilmente collegati fra loro con un semplice clic.
Lo studio, eseguito dai Coleman Parkes Research, ha coinvolto 541 dirigenti di azienda negli Stati Uniti, in Canada, in Europa e in Asia. Quello che è emerso è che mentre i due terzi degli intervistati hanno dichiarato di non avere alcuna intenzione, nell`immediato, di sfruttare tool per il social networking, il 77 per cento ha riconosciuto che la creazione di reti sociali potrebbe diventare un business interessante, se gestito in modo corretto.
Gli ostacoli principali per l`introduzione di questi strumenti nelle grandi aziende, secondo lo studio dei Coleman Parkes Research, sono i dubbi sulla sicurezza, il timore di implementare nuove tecnologie ancora in evoluzione, e la preoccupazione che software di questo genere possano contribuire a una riduzione della produttività dei lavoratori. Questo anche se un sistema di social network potrebbe contribuire in maniera evidente a condividere conoscenze fra quegli stessi lavoratori, oppure a facilitare la pianificazione di viaggi e mantenere i contatti fra i colleghi che si devono spostare per lavoro, andando al di là di uno strumento ormai considerato abbastanza “freddo” e distante come la posta elettronica. Diverse società stanno beneficiando parecchio della possibilità di “restare sempre in contatto” che i sistemi di social networking mettono a disposizione.
Per ovviare al problema sicurezza, alcune società stanno cercando di implementare soluzioni specifiche, come per esempio sta facendo la Standard Chartered Bank, una banca globale con sede a Londra, che sta sperimentando un software messo a punto da WorkLight, che aggiunge un ulteriore livello di protezione a Facebook. Il tool di WorkLight è installato sul server del cliente e integrato con un sistema di autenticazione e controllo degli accessi. I dipendenti della Standard Chartered Bank installano sui loro computer un`applicazione di WorkLight per la gestione di Facebook, e si collegano al servizio di social network attraverso questo strumento. L'interfaccia si presenta come quella di Facebook, ma le informazioni visualizzate attraverso di esso sono processate dai server aziendali, e non possono essere condivise dai non dipendenti.
Insomma, nonostante al momento ci sia una certa diffidenza verso i sistemi di social networking all`interno delle grandi aziende, molti si stanno muovendo in questo senso, per rendere i posti di lavoro ambienti più vasti e facilmente collegati fra loro con un semplice clic.
- Le soluzioni di Apple al problema dell'i...
- Firefox 4 beta contro Chrome: confronto ...
- Speciale Fotografia: nuovi standard foto...
- L'iPhone 4 disponibile in Italia dal 30 ...
- iPad. E adesso che ce l'ho, cosa ci facc...
- Consumer Reports boccia l'iPhone 4
- Conferenza Apple. Chiarezza sull'iPhone ...
- Marte in 3D grazie a Microsoft e alla NA...
- TDSS, la storia del virus che ha imparat...
- Amazon, arrivano i nuovi Kindle
- Fujitsu Lifebook T900 Tablet PC in prova
- Acer Aspire 7552G in prova
- Packard Bell Easy Note TX86 in prova
- Sony Vaio EE2E1E/WI in prova
- Asus Eee PC T101MT in prova
- Mio Spirit 470 Europe Plus
- Canon Ixus 105 in prova
- Toshiba AC100 in prova
- Philips Brilliance 225B in prova
- Microsoft Arc Keyboard in prova
Shopping: offerte della settimana
Acer Netbook Aspire One 751H-52BP
Tipologia: Netbook, Dimensioni schermo: 11,60, Tipo processore:...
I più cliccati
blog
- Director's Cut
- Quello che vuoi veramente 0 commenti
- Vivere Social
- Geolocalizzazione, serve davvero? 0 commenti
- Il Rompiscatole
- Un iPad nuovo di zecca, in negozio, senza code 1 commento










