Recensioni Yoga-Tablet-Magazine

Pubblicato il 27 novembre 2013 | di Andrea Grassi

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Lenovo Yoga Tablet 10″

Per la presentazione mondiale dello Yoga Tablet, primo prodotto di una linea di dispositivi consumer, Lenovo ha ingaggiato Ashton Kutcher, l’attore che interpreta il ruolo del protagonista nel film Jobs. L’intento forse era quello di ammantare il nuovo prodotto dell’aura di design affascinante e qualità costruttiva che emana da Apple. Ebbene, secondo noi Lenovo non aveva alcun bisogno di simili trucchi, perché il suo tablet Android quelle doti le ha davvero, e basta prenderlo in mano per rendersene conto.

Bello e pratico

Lo Yoga tablet può essere posizionato anche in verticale, estraendo l’aletta alla base, che in realtà fornisce anche una comoda impugnatura quando lo si tiene con una mano sola per leggere.

Siamo davvero colpiti dalla qualità costruttiva, dalla scelta dei materiali (tutto alluminio, con una zigrinatura posteriore piacevole al tatto) alla robustezza con cui il tutto e assemblato. La prima cosa che salta all’occhio e senza dubbio il fatto che il tablet non e completamente piatto. Uno dei lati lunghi è infatti occupato da un cilindro che ospita gli elementi della capiente batteria da 9.000 mAh, cioè la parte più pesante e ingombrante in un tablet. Una soluzione di design audace quanto azzeccata, perché consente di ottenere diversi risultati che migliorano l’esperienza d’uso quotidiana senza grosse controindicazioni.

Concentrando il peso nell’impugnatura, si riduce l’effetto leva sul resto dispositivo, che mantiene uno spessore di soli cinque millimetri, occupati da componenti poco pesanti. Il risultato è che sebbene messo su una bilancia il Lenovo Yoga Tablet non si dimostra per niente leggero (605 grammi nella versione solo Wi-Fi), a tenerlo in mano sembra una piuma.

Più modalità d’uso

Il nome Yoga, vuole richiamare la poliedrica del celebre notebook convertibile Lenovo IdeaPad Yoga il cui schermo si ribalta di 360 gradi per trasformarsi in tablet. In questo caso, le diverse modalità di lavoro sono consentite da un’aletta che si estrae dall’impugnatura e che permette di collocare il tablet in verticale per esempio per la visione di filmati, regolando l’inclinazione tra 110 e 135 gradi, oppure in orizzontale, rialzando leggermente lo schermo ma consentendo comunque un’utilizzo touch o la digitazione di testi.

L’aletta è un altro uovo di Colombo: è davvero molto pratica, e lo snodo molto robusto. Anche troppo, visto che è necessario esercitare un po’ di sforzo per riuscire a estrarla dalla fenditura prevista. Abbiamo scoperto che è molto più facile, e sicuro per le proprie unghie, afferrare l’intero cilindro e ruotarlo.

L’aletta funziona anche in posizione orizzontale, per rialzare leggermente lo schermo.

Audio e video

Dicevamo che in posizione verticale lo Yoga Tablet è perfetto per la fruizione di video e multimedia. L’esperienza è resa piacevole anche da uno schermo con luminosità e angolo di visuale molto buoni, e una coppia di altoparlanti (sempre incastonati nel cilindro), che suonano davvero bene e con una discreta potenza di emissione. Quando però dal video si passa al testo, la lettura risulta un po’ affaticata dalla limitata risoluzione del display: solo 1280 x 800 pixel sono davvero un po’ pochini di questi tempi.

Prestazioni

Se finora il design e l’ergonomia si sono dimostrati ineccepibili, lo stesso non possiamo dire delle prestazioni. Il processore MediaTek quad-core da 1,2 GHz si dimostra adeguato per l’uso normale con app generiche, navigazione web e posta elettronica, ma soffre quando messo alla prova da videogiochi e benchmark più intensi.

Il basso consumo del MediaTek, unito alla capienza della batteria, ha permesso però di raggiungere un’autonomia davvero spettacolare. Lenovo dichiara 18 ore di utilizzo. Non siamo arrivati a misurarle, ma possiamo assicurare che il tablet ha superato un weekend di uso intenso da parte di tutta la famiglia arrivando alla domenica sera con ancora il 40% della carica.

Il sistema operativo utilizzato è Android 4.2 (JellyBean), con un’interfaccia personalizzata che ricalca un po’ troppo da vicino l’aspetto e alcune caratteristiche di iOS 6 per i nostri gusti. Appare un po’ rudimentale e infantile, ma senza dubbio è di utilizzo molto semplice anche da parte di utenti meno esperti.

Cover con tastiera da rivedere

Come accessorio è disponibile anche una cover con tastiera, che copre lo schermo con un aggancio magnetico. Qui troviamo purtroppo un altro paio di scivoloni: la costruzione in plastica ordinaria contrasta nettamente con la qualità e la robustezza dello chassis del tablet, e le calamite utilizzate sono troppo poco potenti: la tastiera si sgancia facilmente anche quando il tablet è nello zaino (tra l’altro, provocando continue accensioni e sospensioni dello schermo).

Giudizio: Se siete alla ricerca di un tablet ad altre prestazioni, guardate altrove. Se volete un prodotto che sia comodo da usare, robusto, dall'autonomia elevatissima e anche bello da guardare (e sfoggiare), ci sentiamo di raccomandare lo Yoga Tablet (ma non la sua tastiera).

4

Buono


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