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Il nuovo risparmio energetico di Intel Centrino 2
Il risparmio energetico è da sempre oggetto di ricerche in campo Mobile dietro alle pressanti richieste degli utenti per una maggiore autonomia: ecco i progressi dei processori Intel Core i7 Mobile (nome in codice Clarksfield) per notebook, dal Power Gate all'Intel Turbo Mode.
24settembre 2009
Descrivendo le nuove tecnologie implementate con i processori Intel Core i7 Mobile (nome in codice Clarksfield) abbiamo accennato ad alcune soluzioni che apportano benefici alla causa del risparmio energetico, che da sempre è oggetto di ricerche in campo Mobile dietro alle pressanti richieste degli utenti per una maggiore autonomia. Intel da tempo è il produttore dei prodotti che forniscono i risultati migliori in questo comparto, ma nella fascia alta dei processori trovare un compromesso ottimale fra la potenza di elaborazione e il consumo energetico non è semplice e la ricerca per ottenere progressi è sempre attiva.
Intel Core i7 Mobile (nome in codice Clarksfield) mette in campo un sistema ulteriormente migliorato rispetto a quello implementato con Penryn, che prende il nome di Power Gate: in sostanza, uno switch integrato all'interno del processore sarà in grado di accendere e spegnere ciascuno dei 4 core in modo del tutto indipendente (riducendone il voltaggio fino a zero), per fare sì che rimanga sempre accesa e attiva solo la "porzione" di processore necessaria allo svolgimento delle attività in corso, senza sprechi. Nelle 3 immagini sottostanti potete vedere raffigurate altrettante situazioni tipiche di funzionamento del Power Gate: nel primo caso tutti e 4 i core del processore sono attivi, nel secondo caso due core sono spenti, nell'ultimo è acceso un solo core.

Tre situazioni tipiche per comprendere il funzionamento del Power Gate: nella prima i 4 core della CPU sono tutti accesi, nella seconda due sono spenti, nella terza solo uno è acceso.
A questa tecnologia strettamente legata al risparmio energetico si affianca l'Intel Turbo Mode, che altro non è che la nuova denominazione tecnica di un tecnologia che era già implementata dei processori Peryn con il nome di Intel Dynamic Acceleration e che consisteva nel leggero overclock dei core per fare fronte alle richieste di maggiore potenza da parte di alcune applicazione. Come accadeva per le versioni precedenti, anche con Nehalem è il sistema a decidere automaticamente l'impostazione di clock di ciascun core, in funzione delle richieste che vengono fatte al sistema da parte delle applicazioni e delle impostazioni predefinite in fabbrica. Pertanto, quanto leggerete di seguito è quello che accade senza che voi dobbiate intervenire con impostazioni manuali di qualsiasi genere.
Il Turbo Mode di Nehalem funziona in modo articolato ma semplice da comprendere: quando vengono eseguite applicazioni che richiedono molte risorse, come per esempio la compressione di un filmato, tutti e quattro i core dei nuovi processori i7 possono subire un leggero overclock e passare ai seguenti valori:
- Intel Core i7 920XM: da 2 GHz a 3,2 GHz
- Intel Core i7 820QM: da 1,73 GHz a 3,06 GHz
- Intel Core i7 720QM: da 1,60 GHz a 2,8 GHz
In questa immagine e nelle due che seguono vi mostriamo varie possibilità di funzionamento dell'Intel Turbo Mode. In questo caso è simulato lo stato di funzionamento dei 4 core della CPU quando vengono eseguite applicazioni che richiedono molte risorse, come per esempio la compressione di un filmato, tutti e quattro i core dei nuovi processori i7 subiscono un leggero overclock.
Tuttavia, utilizzando il computer non si passa sempre necessariamente da un estremo all'altro, ossia da una richiesta minima di potenza a una necessità di extra potenza al massimo livello, anzi, sono più numerose le situazioni nelle quali l'ideale sarebbe la via di mezzo. Per questo l'overclock può essere applicato su ciascun core singolarmente, e non necessariamente su tutti e quattro i core presenti nella CPU. Anzi, nel caso in cui tutti i core del 920XM siano a pieno regime e venga applicato l'overclock, verranno fatti funzionare a 2,26 GHz.
Ma non è detto che i core debbano essere per forza tutti "accesi". Un esempio che calza a pennello è la situazione nella quale vengono svolte simultaneamente 2 operazioni a singolo thread contemporaneamente: state riproducendo un video in streaming da Internet, e allo stesso tempo siete collegati in videoconferenza con Skype. Ciascun core si occuperà di una applicazione, e considerato che sono abbastanza impegnative da svolgere sarà necessario un leggero overclock. In questo caso, i due core attivi del 920XM saranno overcloccati a 3,06 GHz ciascuno.
In questo secondo caso vedete lo stato dei core del processore nel caso in cui stiate svolgendo simultaneamente 2 operazioni: due core rimangono spenti, e gli altri due si dividono il carico di lavoro beneficiando di un leggero overclock per non fare percepire rallentamenti.
Tenendo come riferimento la situazione precedente, se terminate la videoconferenza e lasciate attiva solo la riproduzione del filmato in streaming, allora il funzionamento dei core diventerebbe quello illustrato nell'immagine che segue: rimane acceso un solo core, che per svolgere il lavoro richiesto nel minor tempo possibile sarà overcloccato a 3,2 GHz, ossia il massimo previsto dalle specifiche.
Indice dei contenuti
- Il Power Gate Intel
- Le utility Intel per sapere come stanno funzionando i vostri core
- La connettività
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