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Per fare belle fotografie digitali devete disporre di una macchina adeguata, ma anche di un valido soggetto. Altro aspetto importante è la composizione dell’inquadratura. Fotocamera tenuta correttamente, valido angolo di ripresa, adeguata scelta dei dettagli: tutti elementi che concorrono a creare immagini che, una volta scaricate sul pc, necessitano solo di pochi interventi.Â
Le foto che vedete in questo articolo, sono state realizzate con una Sony Alpha 100 (reflex) e una Fujifilm FinePix F30 (compatta).
1. Angolo di ripresa: cambiare punto d’osservazione
Se fotografate sempre in prospettiva standard, vale a dire posizionando la macchina all’altezza degli occhi, l’effetto noia è garantito. Provate invece a salire su una sedia, una scala, un muretto: un punto d’osservazione più elevato conferirà all’immagine una migliore visione d’insieme. Se assumete, di contro, una posizione accovacciata e tenete la macchina ben diritta, il soggetto apparirà più grande e acquisterà in altezza. Provate quindi a scattare un paio di foto dall’alto verso il basso, oppure sistemate la macchina all’altezza della vita, puntando leggermente in su con l’obiettivo. Entrambe le inquadrature saranno più facili se la vostra macchina è dotata di un display orientabile.Â
2. Ripartizione dell’immagine: la virtù NON sta nel mezzo
La posizione del soggetto principale avrà un’influenza determinante sull’efficacia delle vostre riprese. Alcuni soggetti, come ad esempio edifici e oggetti simmetrici, in apparenza richiedono a gran voce la collocazione centrale.
Conviene tuttavia rispettare la “regola dei terzi”. In linea generale, la ripresa centrale andrebbe evitata. Dividete mentalmente l’inquadratura in tre parti orizzontali e altrettante verticali. In tal modo otterrete nove rettangoli di eguali dimensioni. Gli oggetti più interessanti vanno collocati in corrispondenza dei punti d’intersezione.
Questa regola produce buoni risultati tanto in verticale, quanto in orizzontale. Alcuni modelli di fotocamera consentono di visualizzare sul display delle linee guida, alle quali potete fare riferimento per comporre al meglio l’inquadratura. Per fotografare animali oppure oggetti vicini a terra, accovacciatevi sulle ginocchia. In tal modo riuscirete a tenere diritta la macchina, evitando al contempo le distorsioni prospettiche.Â
3. Ben vicini al soggetto: cogliete l’essenziale
Avvicinatevi più possibile al soggetto. Persone minuscole perse in paesaggi sterminati, oppure “oppresse” da edifici enormi, nella foto finale saranno a malapena riconoscibili (e poco interessanti). Un motivo che occupa quasi completamente la superficie dell’immagine, parla all’osservatore molto più di una sterile panoramica. Spariscono anche quei dettagli che possono distogliere l’occhio dall’essenza dell’immagine. Quando non riuscite ad avvicinarvi fisicamente, ingrandite il soggetto con la funzione zoom della vostra macchina. Se invece vi interessa riprendere panoramiche qui troverete pane per i vostri denti.Â
4. Costruire la prospettiva: procuratevi linee di fuga
Abbiamo già esaminato le ragioni per cui i soggetti centrali possono talvolta essere noiosi. La questione presenta un ulteriore aspetto. Quando fotografate, accertatevi che il soggetto non sia perfettamente simmetrico: un gruppo d’oggetti deve essere organizzato secondo un taglio differente. Allo scopo è utile evitare di mettersi in posizione frontale, preferendo invece una ripresa angolata. L’orizzonte non deve mai trovarsi a metà immagine, altrimenti la taglia in due. Per ottenere foto “spaziose” si può utilizzare un effetto di linee parallele. Binari ferroviari, campi, staccionate, file d’edifici: questi e altri elementi analoghi, se ben posizionati, conferiscono all’immagine una notevole dinamicità . Oggetti in movimento (per esempio i treni) sono più efficaci se escono dall’angolo inferiore sinistro della foto, oppure se si dirigono verso l’angolo in basso a destra.
Focus
Dallo scatto all’immagine - Parte Prima
Una buona fotocamera, da sola, non basta: per scattare belle fotografie è necessario che, anche voi, ci mettiate un po’ di impegno. Ecco la prima delle “puntate” in cui vi sveleremo i trucchi del mestiere
Dino del Vescovo e Daniela Creglia
20ottobre 2006
Le foto che vedete in questo articolo, sono state realizzate con una Sony Alpha 100 (reflex) e una Fujifilm FinePix F30 (compatta).
1. Angolo di ripresa: cambiare punto d’osservazione
Se fotografate sempre in prospettiva standard, vale a dire posizionando la macchina all’altezza degli occhi, l’effetto noia è garantito. Provate invece a salire su una sedia, una scala, un muretto: un punto d’osservazione più elevato conferirà all’immagine una migliore visione d’insieme. Se assumete, di contro, una posizione accovacciata e tenete la macchina ben diritta, il soggetto apparirà più grande e acquisterà in altezza. Provate quindi a scattare un paio di foto dall’alto verso il basso, oppure sistemate la macchina all’altezza della vita, puntando leggermente in su con l’obiettivo. Entrambe le inquadrature saranno più facili se la vostra macchina è dotata di un display orientabile.Â
2. Ripartizione dell’immagine: la virtù NON sta nel mezzo
La posizione del soggetto principale avrà un’influenza determinante sull’efficacia delle vostre riprese. Alcuni soggetti, come ad esempio edifici e oggetti simmetrici, in apparenza richiedono a gran voce la collocazione centrale.
Conviene tuttavia rispettare la “regola dei terzi”. In linea generale, la ripresa centrale andrebbe evitata. Dividete mentalmente l’inquadratura in tre parti orizzontali e altrettante verticali. In tal modo otterrete nove rettangoli di eguali dimensioni. Gli oggetti più interessanti vanno collocati in corrispondenza dei punti d’intersezione.
Questa regola produce buoni risultati tanto in verticale, quanto in orizzontale. Alcuni modelli di fotocamera consentono di visualizzare sul display delle linee guida, alle quali potete fare riferimento per comporre al meglio l’inquadratura. Per fotografare animali oppure oggetti vicini a terra, accovacciatevi sulle ginocchia. In tal modo riuscirete a tenere diritta la macchina, evitando al contempo le distorsioni prospettiche.Â
3. Ben vicini al soggetto: cogliete l’essenziale
Avvicinatevi più possibile al soggetto. Persone minuscole perse in paesaggi sterminati, oppure “oppresse” da edifici enormi, nella foto finale saranno a malapena riconoscibili (e poco interessanti). Un motivo che occupa quasi completamente la superficie dell’immagine, parla all’osservatore molto più di una sterile panoramica. Spariscono anche quei dettagli che possono distogliere l’occhio dall’essenza dell’immagine. Quando non riuscite ad avvicinarvi fisicamente, ingrandite il soggetto con la funzione zoom della vostra macchina. Se invece vi interessa riprendere panoramiche qui troverete pane per i vostri denti.Â
4. Costruire la prospettiva: procuratevi linee di fuga
Abbiamo già esaminato le ragioni per cui i soggetti centrali possono talvolta essere noiosi. La questione presenta un ulteriore aspetto. Quando fotografate, accertatevi che il soggetto non sia perfettamente simmetrico: un gruppo d’oggetti deve essere organizzato secondo un taglio differente. Allo scopo è utile evitare di mettersi in posizione frontale, preferendo invece una ripresa angolata. L’orizzonte non deve mai trovarsi a metà immagine, altrimenti la taglia in due. Per ottenere foto “spaziose” si può utilizzare un effetto di linee parallele. Binari ferroviari, campi, staccionate, file d’edifici: questi e altri elementi analoghi, se ben posizionati, conferiscono all’immagine una notevole dinamicità . Oggetti in movimento (per esempio i treni) sono più efficaci se escono dall’angolo inferiore sinistro della foto, oppure se si dirigono verso l’angolo in basso a destra.
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