Focus
Scegli il tuo portatile
La nuova CPU Dothan di Intel si candida come valida alternativa per equipaggiare tutti i portatili. Vediamola a confronto con gli altri: 16 notebook di quattro categorie diverse in gara fra loro. Per non sbagliare acquisto
di Elena Re Garbagnati
21dicembre 2004
Dopo avere catturato la fetta più ampia del mercato notebook nel primo anno dopo il suo debutto, Intel aggiorna la fortunata serie Centrino sfruttando l'avvio del nuovo processo produttivo da 90 nanometri. Un processo che sta causando parecchi grattacapi alla serie Pentium 4 desktop, denominata Prescott, nel settore del consumo energetico, superiore a 110 watt per i processori più veloci. Nel caso dei Pentium M, Intel ha semplicemente sfruttato la riduzione delle dimensioni fisiche dei transistor, passando da 130 nanometri a 90 nanometri, per raddoppiare la cache di secondo livello del nuovo Pentium M, denominato Dothan. La dimensioni del chip sono infatti rimaste quasi invariate, circa 82 millimetri quadri, mentre i transistor sono passati da 77 milioni a 140 milioni. Tenendo conto che le nuove fabbriche da 90 nanometri lavorano solo su wafer da 300 millimetri, invece dei precedenti 200 millimetri, un chip Dothan alla fine viene a costare a Intel molto meno di un Banias, risalente allo scorso anno.
La riduzione della geometria porta con sé anche due ulteriori vantaggi: una diminuzione della dissipazione termica e la possibilità di aumentare la frequenza di funzionamento del chip. Come già accennato, la tecnologia usata da Intel per la produzione a 90 nanometri non ha portato grandi risparmi energetici a causa della presenza di alte correnti di dispersione anche a chip non attivo. Le dimensioni di Dothan sono, però, molto più contenute di Prescott e la versione da 2 GHz ha una dissipazione massima di 21 watt contro i 24,5 watt del Banias più veloce da 1,7 GHz. Contenitore e bus del chip non cambiano, quindi Dothan può essere usato in teoria da tutti gli attuali notebook Pentium M, semplicemente aggiornando il BIOS. Sempre ammesso che abbiano un alimentatore compatibile con la tensione di alimentazione più bassa di Dothan.
Diamo i numeri
Con Dothan fa anche il suo ingresso sul mercato il nuovo sistema di numerazione dei processori introdotto da Intel per svincolarsi dalle frequenze reali dei chip. Come già discusso a pagina 290 del numero di maggio di PC WORLD ITALIA, tutte le nuove CPU del costruttore di Santa Clara avranno un Numero Processore diviso in tre segmenti, a partire da 300, 500 e 700, senza nessuna relazione fra di loro riguardo alle prestazioni. Nello stesso segmento, un numero maggiore in genere identificherà un chip più potente, ma potrebbe anche semplicemente indicare un Front Side Bus più veloce o delle estensioni a 64 bit.
Per cominciare, i primi tre Dothan annunciati portano i numeri 735, 745 e 755 e lavorano rispettivamente a 1,7, 1,8 e 2 GHz. Il bus resta quello da 400 MHz introdotto con Banias, in attesa dell'arrivo del nuovo chipset Alviso, che introdurrà , oltre al bus a 533 MHz, anche un cambio totale di architettura per il settore notebook. Il bus di sistema diventerà infatti il PCI Express, con 4 porte disponibili per schedine interne (le nuove Express Card), mentre la memoria passerà dalle attuali DDR a 333 MHz alle DDR-2 a 400 MHz, un bel salto di prestazioni con una parallela riduzione di consumi. Nessuna novità , invece, nel processore stesso, che rispetto alle versioni da desktop continua a essere privo dell'Hyper Threading e delle istruzioni SSE3.
Previsioni variabili
I piani futuri di Intel, dopo Dothan, sono molto 'variabili '. All'interno della società c'è una corrente di pensiero che vorrebbe addirittura basare tutti i chip, notebook e desktop, su un solo progetto. I problemi di consumo di Prescott sembrano, infatti, difficilmente risolvibili senza rendere il processore da desktop poco adatto a tutta quella categoria di pc da salotto che deve necessariamente funzionare senza ventole. Ora che anche Intel passa alle estensioni a 64 bit, già sperimentate da AMD, Microsoft ha urgente bisogno di avere nel prossimo futuro un parco di pc x86 tutti a 64 bit, per eliminare almeno una delle versioni di Windows XP. E con la fetta di mercato sempre più grande riservata ai notebook, un Dothan a 32 bit rappresenta un grosso problema sia per Intel sia per Microsoft. L'evoluzione di Centrino più probabile è, quindi, una CPU con le estensioni a 64 bit e i nuclei di elaborazione raddoppiati, mantenendo la cache condivisa: in questo modo il processore potrebbe andare alla massima velocità con due core su un desktop e con un solo core, a bassa velocità , sui notebook.
Quanto corre!
Per verificare le prestazioni dei nuovi processori di Intel abbiamo eseguito tre serie di ciascuno dei benchmark che adottiamo di solito in laboratorio: Sysmark 2002 per le prestazioni generali, 3D Mark 2001 e 2003, Aquamark e Quake III per saggiare l'efficienza del sottosistema grafico. In più, ovviamente, cronometriamo la durata della batteria. Per quanto riguarda i due notebook con CPU Dothan che abbiamo potuto provare, l'esito dei test è decisamente gratificante: le prestazioni sono più elevate di quelle di qualsiasi altro notebook con processore Banias e l'autonomia rimane nella media. Ma a chi sono indirizzati i prodotti con questa nuova CPU? La risposta è a tutti coloro che già sceglievano le macchine con Banias. Non a caso, il Toshiba Tecra A2 è un prodotto professionale, mentre l'Asus M6700Ne è un notebook multimediale per giocare. Per verificare come si comportano i nuovi notebook rispetto a quelli della vecchia generazione, e quindi se vale la pena comprarli, abbiamo organizzato una prova comparativa fra 16 notebook appartenenti a quattro categorie d'uso differenti . Consultatela per scegliere il portatile che fa per voi!
I vincitori |
Acer Aspire 1513 LMi si posiziona al primo posto nella categoria dei notebook per giocare grazie all’ottima dotazione, alle prestazioni elevate e al prezzo, adeguato a quanto offerto. Nel settore dei portatili per lavorare vince, invece, il Tecra A2 di Toshiba, equipaggiato con il nuovo processore Dothan, perché al prezzo conveniente sposa prestazioni di buon livello e una trasportabilità più che discreta, che consente di usarlo senza troppi problemi anche lontano dall’ufficio. Invece, chi viaggia spesso ed è alla ricerca di un ultraportatile non può fare a meno di prendere in considerazione il Vaio VGN-X505VP di Sony, un prodotto che fa dell’innovazione tecnologica il suo punto forte. Infine, chi non si accontenta di un prodotto tradizionale e vuole un notebook che lo distingua per classe e fede sportiva, cosa meglio del portatile ufficiale della Ferrari? |
Portatili per giocare
Nata da meno di un anno, la categoria dei notebook multimediali e per giocare è una delle più popolate del settore Mobile e include una gran quantità di prodotti indirizzati esclusivamente al mercato domestico. Comprende modelli anche molto diversi fra loro, accomunati da componenti di ultima generazione, ottima connettività e assortita dotazione di accessori. Ecco, in breve, a cosa dovete prestare attenzione per scegliere un portatile per giocare. Partiamo dal display che, oltre a garantire una buona qualità di visualizzazione, determina dimensioni e peso del portatile. Poiché questi ultimi dati sono praticamente irrilevanti per un prodotto che passerà la maggior parte del tempo sulla scrivania, i modelli più gettonati del momento sono quelli con display Wide Screen in 16:10, ideali per riprodurre film DVD. Per chi non vuole esagerare con peso e dimensioni, rimangono comunque in voga anche i modelli con il classico display da 15 pollici in formato 4:3, spesso realizzati con nuove tecnologie (come la X-Black di Sony) che aumentano luminosità e contrasto delle immagini, ma anche il prezzo.
Per i prodotti di questa categoria sono di fondamentale importanza i componenti centrali della configurazione: la CPU può essere da desktop o da notebook, l'importante è che abbia una velocità di clock tanto elevata da eguagliare le prestazioni dei pc da tavolo. Poiché non ci sono più grossi problemi di dissipazione del calore, come accadeva in passato, e le prestazioni dei nuovi Athlon eguagliano quelle delle CPU di Intel, potete scegliere liberamente il processore che preferite. Per quanto riguarda la memoria, la dotazione minima accettabile è 512 MB; aumentandola a 1 GB si ottiene un cauto incremento delle prestazioni, oltre non si ottiene praticamente alcun miglioramento. Elemento da non sottovalutare è il chip grafico in dotazione: i nuovi Mobility Radeon 9700 di ATI e i Ge Force Fx Go5700 fanno regolarmente registrare punteggi da record che, pur non arrivando a pareggiare quelli dei desktop, consentono di giocare senza problemi sui titoli più recenti con un buon livello di dettaglio e una risoluzione di 1.024x768 punti. Altro 'punto nevralgico' dei portatili multimediali è, indubbiamente, l'unità ottica in dotazione. Ormai i masterizzatori DVD multistandard sono la consuetudine, perché consentono di scrivere sia con il formato Plus sia con quello Minus. È quindi meglio scegliere un notebook che abbia in dotazione un drive con queste caratteristiche, anziché un Minus o un Plus, i cui supporti non verranno poi letti da altri lettori.
Infine, prestate attenzione alla connettività : le connessioni Bluetooth e Wi-Fi sono ormai d'obbligo su qualsiasi prodotto multimediale che si rispetti: il primo è utile per interfacciarsi con il cellulare, il secondo per creare una piccola rete domestica. L'S-Video è invece indispensabile per visualizzare le immagini sullo schermo del televisore. Infine, se siete appassionati di fotografia o usate spesso la videocamera digitale, non dimenticate di controllare che siano presenti il connettore Firewire e il lettore per le schede di memoria. Riguardo a quest'ultimo, è meglio scegliere il notebook che ne ha uno multiformato, altrimenti, prima o poi, dovrete ricorrere a un lettore esterno. Di seguito, trovate le recensioni dei cinque notebook per giocare che arrivano nei negozi in questi giorni.
Acer Aspire 1513LMi
L'Aspire 1513LMi è il prodotto per giocare, fra quelli in prova, che offre il miglior rapporto fra i due parametri più importanti di questa categoria: dotazione/ prestazioni e prezzo. Costa circa 1.900 euro, ovvero il prezzo medio dei notebook per la casa più venduti in Italia, e dispone di una dotazione di tutto riguardo che ha raggiunto prestazioni da record in campo grafico e un punteggio elevato nel benchmark generico Sysmark 2002. Il successo è dovuto a una soluzione a dir poco inusuale: l'Aspire è il primo notebook fra quelli provati in laboratorio ad avere installata una CPU Athlon 64 3400+ della serie Claw Hammer. Si tratta di un processore da desktop, che dispone della tecnologia Hyper Transport: comunica con il resto del sistema attraverso un bus a 800 MHz e conta su una cache di secondo livello di un megabyte. Per sfruttare al meglio le potenzialità di questo componente, il produttore ha installato memorie a 333 MHz e il chipset Nforce 3 Go150 di Nvidia. La prima precisazione da fare è che il sistema di dissipazione del calore è talmente efficiente da mantenere tiepida la base anche dopo ore di funzionamento. In secondo luogo, l'abbinamento di questi componenti con il chip grafico GeForce FX Go5700 di Nvidia ha portato l'Aspire a registrare 12.335 punti di 3D Mark 2001, ovvero il nuovo record assoluto. Oltre ai test classici abbiamo anche provato a giocare con diversi titoli, fra cui Tomb Raider e Call of Duty, e il risultato è stato entusiasmante: praticamente è stato come giocare con un desktop di pari configurazione.
Oltre alla velocità di elaborazione, il nuovo Aspire garantisce tutti gli strumenti possibili per comunicare con l'esterno. Sul pannello retrostante figurano la porta parallela, quattro connettori USB 2.0, le porte VGA e Firewire. Il connettore Ethernet è collegato al chip Broadcom NetXtreme, che consente di collegarsi a un gigabit alle reti aziendali. Per quelle domestiche non mancano Bluetooth e Wi-Fi, oltre all'ormai obsoleta IrDa. A destra ci sono invece il connettore per il modem, quelli audio e il lettore universale di schede di memoria. Unica pecca nella disposizione dei connettori è che non ci sono porte USB sui lati, quindi per collegare le periferiche è necessario abbassare il coperchio e sporgersi per vedere il pannello posteriore. Per quanto riguarda il display TFT da 15 pollici, si tratta di un modello in 4:3 che vanta una discreta luminosità e un buon contrasto fra le tinte, oltre a un angolo di visualizzazione di circa 160 gradi. Oltre a consentire una buona visualizzazione di giochi e applicazioni, questo componente consente anche di apprezzare la riproduzione dei film in DVD dal lettore multiformato in dotazione. La dotazione software, di buon livello, comprende NTI CD&DVD Maker, Power DVD, Norton Antivirus e Microsoft Works. Peccato per la garanzia, che è solo di un anno.
Asus M6700Ne
È il primo notebook consumer equipaggiato con il nuovissimo processore Dothan di Intel che, come detto nelle pagine precedenti, ha totalizzato risultati decisamente apprezzabili, con una velocità di elaborazione superiore a quella di qualsiasi altro notebook provato da PC WORLD ITALIA, e punteggi grafici di tutto rispetto. Oltre ai risultati pratici, il nuovo M6700Ne offre anche una configurazione sotto molti aspetti più potente rispetto all'Aspire di Acer, essendo equipaggiato con 1 GB di memoria e un disco fisso da 80 GB. Per quanto riguarda la connettività , come l'Aspire di Acer, il 6700 offre la connessione Wi-Fi a 54 Mbps, quella Bluetooth e tutte le porte già elencate per il concorrente. In più offre un pannello per avviare e controllare la riproduzione di CD audio a computer spento, privo di display LCD. Utile per usare il notebook come un jukebox, questo 'centro di controllo' ha però il difetto di essere poco visibile, quindi poco pratico da usare: i pulsanti sono molto piccoli e posizionati sul lato sinistro della base, nascosti sotto il profilo sporgente del poggiapolsi, cosicché sono difficili da individuare al tatto. La vera chicca di questo componente è da ricercare nel display Wide Screen in 16:10, che ha una diagonale utile di 15,4' e visualizza la risoluzione nativa di 1.680x1.050 punti.
Luminosità e contrasto molto buoni aiutano a vedere chiaramente caratteri e icone anche se la risoluzione li rimpicciolisce troppo. Comunque se vi accorgete di sforzare la vista vi basterà abbassare la risoluzione, per esempio a 1.280x800 punti: grazie all'efficiente lavoro di interpolazione operato dal chip grafico Mobility Radeon 9700 di ATI, alle risoluzioni inferiori a quella nativa la sfocatura attorno ai caratteri è quasi impercettibile.
Ottimo anche il reparto audio, che dispone di un sistema un Dolby Surround a 4 vie con scarsa distorsione dei suoni bassi. L'ultima osservazione riguarda la trasportabilit à : benché le dimensioni di questo notebook siano abbondanti, e il peso rasenti i 3 chili, l'autonomia di tre ore favorisce l'uso lontano dalla presa di corrente. L'unico grande difetto del 6700Ne è il prezzo, che sfiora i 3.000 euro, decisamente elevato per un prodotto consumer, motivo per cui non ha conquistato la vetta della classifica dei notebook per giocare.
Asus W1700N
Annunciato da Asus appena prima del 6700, e destinato a subire la concorrenza in casa di questo 'parente scomodo ', il W1700N mostra moltissime somiglianze con l'ultimo arrivato, a partire dal prezzo elevato. In questo caso, però, è parzialmente giustificato dalla presenza di un TV Tuner integrato, che consente di sintonizzarsi sui canali radio e TV senza bisogno di alcun dispositivo esterno. Questa caratteristica porta indubbiamente alle stelle la valutazione del prodotto dal punto di vista multimediale, considerato che per il momento nessun altro notebook la mette a disposizione. Ottime, inoltre, le soluzioni aggiunte per valorizzare il comparto audio: sul pannello frontale della base figura l'uscita S/PDIF per collegare un sistema di altoparlanti Dolby Surround, che è sempre molto apprezzato dagli 'audiofili', ma compare raramente sui portatili. Gli amanti della musica saranno oltremodo felici di trovare anche una presa jack per le cuffie che, invece di fornire il classico suono in stereo, simula gli effetti di un sistema 4.1 durante la riproduzione di brani musicali o colonne sonore di film. Aconferma che questo prodotto è indirizzato anche ai neofiti, tutti i simboli dei connettori sono indicati chiaramente e sono disposti in modo che siano visibili stando comodamente posizionati di fronte al display. Quest'ultimo è identico a quello montato sul 6700, che condivide con il W1700N anche il taglio del disco fisso, la dotazione di porte di comunicazione e il masterizzatore DVD multiformato. Le differenze fra i due modelli di casa Asus emergono analizzando i componenti centrali: in luogo di Dothan, il W1700 dispone di un tradizionale ed efficiente Pentium M a 1,7 GHz, affiancato da soli 512 MB di memoria e dal chip grafico Mobility Radeon 9600 XT. Quest 'ultimo, che ha caratteristiche tecniche inferiori a quelle del 9700, ha dimostrato comunque di destreggiarsi molto bene con giochi e applicazioni multimediali in genere. 9.132 punti di 3D Mark 2001 non sono il record di categoria, ma sono da considerarsi un ottimo risultato, e i giochi di ultima generazione (come Tomb Raider, the Angel of Darkness, usato come test su strada) sono stati eseguiti senza tentennamenti. La dotazione include anche un telecomando per controllare la riproduzione dei CD a computer spento, che ha le stesse dimensioni di una scheda PC Card di tipo II. Infatti, quando non in uso, si può riporre nel vano per le PC Card, che si trova sul lato sinistro della base.
L'unico appunto possibile in questo caso, riguarda la praticità d'uso, penalizzata dal sistema di chiusura del display. Al posto del classico gancio di sblocco, infatti, per tenere chiuso il coperchio è stato adottato un sistema di calamite che è molto efficiente nell'impedire che si apra accidentalmente il coperchio, ma che crea qualche problema quando l'utente vuole davvero aprirlo, dato che non c'è spazio per infilare le dita fra il poggiapolsi e il display. Anche in questo caso, se il prezzo fosse stato più basso il prodotto avrebbe meritato un punteggio decisamente più elevato.
Sony Vaio VGN-A115S
Con il Vaio VGN-A115S si scende di prezzo rispetto ai due concorrenti di Asus e, se si perde qualcosa in fatto di prestazioni, si guadagna davvero molto grazie alle innovazioni tecnologiche integrate. Il fiore all'occhiello di questo prodotto è il display da 15 pollici, che è costruito con la tecnologia proprietaria X-Black, che prevede un filtro polarizzatore e un trattamento antiriflesso per la superficie che impediscono alla luce prodotta dalle lampade di retroilluminazione di passare attraverso il display e disperdersi nell'ambiente. In questo modo aumentano la luminosità , la qualità cromatica e il contrasto delle immagini.
Altro vantaggio che si ottiene con l'X-Black è un angolo di visuale molto ampio, di circa 180 gradi sia in verticale sia in orizzontale, che consente di apprezzare immagini e testi senza alcun cambiamento cromatico, anche se siete seduti a lato del notebook. Le novità che riguardano il display non finiscono qui: il nuovo Vaio dispone anche di un sensore di luminosità posizionato sulla cornice del display, che consente di regolare automaticamente la luminosità del pannello LCD in base all'intensità della luce ambientale. Durante le prove abbiamo provato ad attivare questa funzione con l'apposito comando Auto Resolution ed effettivamente, aggirandoci per uffici, cantine e cortili con il notebook al seguito, abbiamo potuto constatare che al variare dell 'intensità della luce ambientale la luminosità del display viene corretta quasi istantaneamente, con oscillazioni anche molto evidenti, se la situazione lo richiede. Per quanto riguarda gli accessori in dotazione, non manca l'ormai indispensabile masterizzatore DVD multistandard, però dovrete rinunciare a un lettore universale di schede di memoria, dato che quello installato sul pannello frontale dell'unità legge solo i formati inventati e brevettati dalla stessa Sony, ovvero Memory Stick e Memory Stick Pro. Inoltre, scegliendo questo notebook bisognerà rinunciare a mirabolanti prestazioni grafiche, dato che il Mobility Radeon 9200 (il chip di fascia bassa della casa canadese) riesce solo a fornire risultati discreti. Questo non significa che non si può giocare con il Vaio, però bisogna scendere alla risoluzione di 800x600 punti e rinunciare a qualche dettaglio, altrimenti si notano innaturali scatti nei movimenti e nei cambi di scena. Le prestazioni generali sono invece nella media dei notebook equipaggiati con CPU Pentium M a 1,6 GHz, quindi di buon livello. Infine è notevole la dotazione software che, oltre a molti programmi proprietari, comprende Acrobat Elements 6, Photoshop Album Starter Edition e Photoshop Elements 2.0 di Adobe, Microsoft Works 7, Picture Gear Studio e Norton Internet Security 2004, per una valore commerciale di circa 300 euro. Il prezzo leggermente superiore alla media è quindi più che giustificato.
Toshiba Satellite A50-432
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