Focus
Artisti del mouse
Strumenti per organizzare, editare, perfezionare e condividere le immagini. Applicativi di fotoritocco a confronto
20dicembre 2004
Gli appassionati di fotografia digitale non si limitano agli scatti fatti con la fotocamera digitale, ma coltivano la propria passione soprattutto nella ricerca di strumenti per organizzare, editare, perfezionare e condividere le immagini. La diffusione degli apparecchi a basso costo, ha prodotto un’accelerazione nello sviluppo degli applicativi di fotoritocco economici, che ormai integrano funzioni disponibili fino a qualche anno fa solo nei software di più alto livello. Questi programmi non hanno più nulla da invidiare a quelli professionali, e spesso non è necessario spendere più di cento euro per acquistarne uno. Ne sono esempio i software messi a confronto in questa prova, che comprende Adobe Photoshop Elements 3.0, Jasc Paint Shop Pro 9.0 e Photo Album 5.0, Microsoft Digital Image Studio 10 e Ulead PhotoImpact 10, oltre a una selezione di accessori, plug-in e applicativi tra i più interessanti scaricabili dal web. In molti casi, i programmi consentono di eseguire specifici compiti e operazioni in modo più semplice e mirato rispetto ai software tuttofare. Le prove sono state condotte prendendo in considerazione le funzioni principali e gli strumenti nascosti o peculiari di ciascun programma, che in molti casi consentono di migliorare e perfezionare vistosamente le fotografie, portandole a un livello qualitativo superiore.
I risultati dei test |
Grazie alle funzioni ereditate da Photoshop CS, abbinate a un’interfaccia più semplice e intuitiva, la terza edizione di Photoshop Elements riesce a vincere questa prova comparativa. Si tratta del software più completo, potente e funzionale tra quelli esaminati in questo Faccia a Faccia, arricchito anche da un efficiente modulo per l’organizzazione e la classificazione delle immagini, con strumenti derivati da Photoshop Album. Insieme a Paint Shop Pro 9, Elements è stato l’unico a gestire in modo soddisfacente i file RAW provenienti dalle macchine fotografiche digitali. La proposta di Jasc risente solo della mancanza di uno strumento di organizzazione all’altezza di quello integrato, mentre dal punto di vista dell’editing è probabilmente il software più potente tra quelli provati. Per ottenere anche un valido supporto alla catalogazione delle immagini, è necessario affiancarlo a Photo Album 5, che però deve essere acquistato a parte. In linea con la strategia Microsoft, Image Studio 10 offre una notevole facilità d’uso a scapito dell’effettiva dotazione di strumenti di fotoritocco. Si rivela un buon compromesso per le esigenze domestiche, ma non è la soluzione ideale per chi cerca un software più potente e con funzioni paragonabili a quelli professionali. Sotto questo punto di vista, alcuni sofisticati e potenti strumenti di editing disponibili in Ulead PhotoImpact 10 valgono da soli l’acquisto del software, che però risente della mancanza di un sistema di organizzazione e condivisione delle immagini all’altezza degli altri applicativi. |
Adobe Photoshop Elements 3.0
Per le prove è stata usata una versione beta in inglese della terza edizione di Photoshop Elements, perché la versione finale in italiano non era ancora disponibile. La soluzione di Adobe è la più completa, affidabile e potente tra quelle provate, tanto da aggiudicarsi il confronto perché assicura diverse funzioni di alto livello disponibili con Photoshop CS e può contare sul robusto Photo Browser, che incorpora molti strumenti già disponibili in Photoshop Album. Insomma, è la combinazione migliore sul mercato, distribuita a un prezzo assai interessante.
Organizzazione
Il File Browser integrato in Photoshop Elements 2 poteva gestire i cataloghi di immagini reperite dal disco fisso e da tutte le unità esterne riconoscibili da Windows, ma il nuovo Photo Browser (modellato a immagine di Photoshop Album) può anche archiviare foto off-line, ovvero mantenendo un’anteprima a bassa risoluzione del file senza necessità di averlo effettivamente disponibile. In questo modo, si possono catalogare anche le fotografie pre- senti su dischi esterni senza che questi siano collegati al pc e sono contrassegnate da una piccola icona a forma di CD. Per reperire agilmente le immagini, si possono effettuare ricerche per stringhe di testo nei metadati associati agli oggetti, per parole chiave, per giudizio associato alla foto e per attributi di visualizzazione. Il motore di ricerca supporta la possibilità di individuare elementi con caratteristiche cromatiche simili all’immagine selezionata. In questo modo, per esempio, si possono scegliere fino a quattro fotografie “sorgenti”, ovvero usate come campione per reperirne altre con il medesimo soggetto o schema di colore predominante. Per raggruppare le immagini simili risulta particolarmente utile lo strumento STACK, in particolare per sovrapporre versioni differenti della stessa foto, generando un insieme chiamato collettivamente VERSION SET. Per esempio, si può richiamare questa funzione e visualizzare le anteprime di ciascuna versione della fotografia, con il vantaggio di confrontare rapidamente e intuitivamente le differenti edizioni ponendole l’una di fianco all’altra.
Editing
Photoshop Elements assicura tutta la potenza e la flessibilità di Photoshop CS, abbinate a un’interfaccia semplice e intuitiva composta da due aree di intervento separate. Per ritocchi rapidi si può scegliere l’ambiente QUICK FIX, mentre in STANDARD EDIT sono presenti strumenti più sofisticati presi direttamente dal fratello maggiore CS. Per passare da una parte all’altra è sufficiente agire sull’apposito pulsante: si possono fare le modifiche veloci nella prima modalità e passare alla seconda più completa per affinare ulteriormente la fotografia. Due tra i comandi più innovativi e apprezzabili della terza versione di Photoshop Elements sono HEALING BRUSHe SPOT HEALING BRUSH, quest’ultima una versione semplificata della prima. Si tratta di tool per eliminare segni e difetti sostituendoli con colori e texture presi dai pixel dell’immagine che circondano questi punti. In questo modo si ottiene un’immagine modificata più realistica perché le zone rovinate assumono un aspetto più rispondente all’immagine originale. Questi pennelli sono più semplici da usare rispetto agli strumenti di clonazione e modifica presenti nelle edizioni precedenti e che richiedevano interventi strutturati e più complessi. Un’altra funzione interessante è rappresentata dal COOKIE CUTTER, con cui si può tagliare un’immagine scegliendo uno dei poligoni (cuori, frecce, stelle, fiocchi di neve e così via) già pronti per l’uso. Gli utenti amatoriali più avanzati possono apprezzare il PROCESS MULTIPLE FILE, che consente di rinominare, ridimensionare e convertire un gruppo di file con un’unica operazione. Inoltre, Photoshop Elements 3 dispone di una versione ridotta e adattata del plug-in di gestione delle immagini in formato RAW, su cui si possono eseguire interventi di perfezionamento, correzione della luminosità e riduzione del rumore. Delle quattro applicazioni messe a confronto, solo Photoshop Elements 3 e Jasc Paint Shop Pro 9 sono state in grado di gestire i formati RAW provenienti dalle fotocamere digitali.
Condivisione
Il software di Adobe è la scelta migliore per creare rapidamente e facilmente progetti quali album fotografici, gallerie modificabili in formato HTML e biglietti, grazie alla ricca dotazione di temi e template adatti a tutte le occasioni. Il complemento ideale di Photoshop Elements 3.0 è la nuova versione Elements 1.0 di Premiere, tanto vengono distribuiti in un unico pacchetto che consente di estendere le rispettive potenzialità . Per esempio, con Photoshop si creano album fotografici ricchi e curati graficamente, riversabili su DVD o Video CD grazie a Premiere.
Jasc Paint Shop Pro 9 e Photo Album 5
Sotto molti punti di vista, Paint Shop Pro 9 è il più potente software di editing fotografico esaminato in questa rassegna, ma risente della mancanza di uno strumento di organizzazione. La parte di archiviazione viene svolta dal software aggiuntivo Photo Album 5, venduto separatamente, che dispone di funzioni paragonabili a quelle del browser di Photoshop Elements 3.0. Recentemente Corel ha acquisito Jasc, ma per il momento non sono previsti sostanziali variazioni in termini di disponibilità , supporto e distribuzione dei software.
Organizzazione
Photo Album 5 integra una versione trial di Paint Shop Pro 9, che a sua volta, nella versione completa, ospita un’edizione demo del primo nel CD-ROM in dotazione: peccato che i due software non costituiscano un unico pacchetto, perché sono il perfetto complemento l’uno dell’altro. Per esempio, Album non gestisce i formati RAW, a differenza di Paint Shop, che però non può organizzare i file con criteri paragonabili a quelli integrati nei software di Adobe e Microsoft. Queste funzioni sono presenti in Album, ma le possibilità di ricerca sono limitate a criteri basati su parole chiave, data e informazioni EXIF (memorizzate automaticamente dalle fotocamere digitali). Photo Album dispone anche di uno strumento per creare panorami, agganciando le immagini in senso verticale e orizzontale, correggendo automaticamente le aberrazioni provocate dalle curvature e dai bordi non perfettamente corrispondenti. Tuttavia, nei test Microsoft Digital Image Studio ha eseguito un lavoro di cucitura più accurato nella correlazione automatica dei punti all’interno delle singole immagini. Inoltre, Photo Album risente, nella creazione di panorami, non può superare la dimensione massima di 12 MB oppure la risoluzione di 2.000x2.000 pixel con profondità di colore di 24 bit. Questa caratteristica non è completamente soddisfacente, perché, tipicamente, questa funzione è usata per realizzare foto con dimensioni molto maggiori rispetto alle risoluzione permesse dalla fotocamera digitale.
Editing
La parte di fotoritocco è storicamente uno dei punti di forza di Paint Shop Pro. L’interfaccia di default è insolita, ma è possibile personalizzarne l’aspetto in base alle proprie esigenze, posizionando come si vuole strumenti, collegamenti, pulsanti e palette. La modalità di editing automatico permette di ritoccare velocemente le immagini, lasciando al software la selezione dei livelli ottimali di bilanciamento del colore, di contrasto, di luminosità , di saturazione e di tonalità . I professionisti apprezzeranno in modo particolare la gestione dei layer offerta da Paint Shop Pro, che rappresenta una delle più complete implementazioni disponibili tra i software di fotoritocco, Photoshop CS compreso. Esistono una serie di livelli specializzati, per esempio raster, vettoriale, artistico e fotoritocco. In particolare, quello artistico è disponibile con effetto 'bagnato', nel senso che impostando questa modalità , le zone di colore che si toccano si miscelano formando un effetto acquerello. La vasta scelta di pennelli, tra cui a olio, pastello, gessetto, a cera, matita colorata e marker, producono lo stesso effetto dei corrispondenti materiali reali e sono estremamente facili da usare.
L’ampia gamma di strumenti specifici consente di concentrarsi sulla propria creatività e non sulla configurazione delle opzioni per ottenere effetti di sicuro impatto. Nel caso di Photoshop Elements, per esempio, è necessario agire pesantemente sulle impostazioni dei pennelli per personalizzarne l’uso. I filtri di Paint Shop Pro 9, raccolti nel menu relativo al fotoritocco, comprendono tutti quelli fondamentali per correggere e perfezionare le immagini e per risolvere i problemi più comuni, come il rumore di fondo e le distorsioni ottiche tipiche degli apparecchi digitali di fascia media e bassa, anche se non mancano le eccezioni nei modelli professionali. Gli aggiustamenti relativi alle imperfezioni causate dalla polvere e dai graffi sono risolti senza ammorbidire e sfumare eccessivamente le tonalità e i contorni degli oggetti. Tuttavia, Paint Shop Pro 9 assicura una gestione dei formati RAW meno efficace e flessibile di quella assicurata da Photoshop Elements.
Condivisione
Paint Shop Photo Album 5 e Paint Shop Pro 9 forniscono complessivamente 15 modi differenti per condividere immagini: Video CD, presentazioni, e-book, raccolte fotografiche interattive per il web e altro. Impressionante la scelta di modelli di album già pronti per Photo Album, in cui anche i temi più di carattere 'domestico' e familiare hanno un aspetto professionale e permettono di inserire commenti e scritte, come una sorta di storia a fumetti. Interessante, inoltre, la possibilità di stampare da Photo Album nei formati più diffusi: basta selezionare la dimensione della foto che si vuole ottenere e lasciare al software il compito di adattare l’immagine originale. Microsoft Picture It!
Digital Image Studio 10
Malgrado la mancanza di strumenti di browsing all’altezza di quello integrato in Photoshop Elements, la soluzione di Microsoft è caratterizzata da interfaccia e funzioni appropriati per gli utenti alle prime armi. L’aspetto grafico frivolo conferma la propensione di questo applicativo per usi più domestici che professionali.
Organizzazione
La libreria delle immagini di Digital Image Studio fornisce un numero minore di funzioni per la ricerca e la gestione delle immagini rispetto a quelle di Photoshop Elements. Inoltre si sente la mancanza del supporto per i formati RAW, ma è molto interessante e utile la possibilità di archiviare le immagini in automatico a intervalli di tempo o su richiesta dell’utente. Inoltre, è possibile eseguire ricerche in base agli attributi grafici dell’immagine, catalogando le foto simili tra loro con riferimento alle aree di luce e ombra o alle condizioni di esposizione. In questo modo i file si raggruppano per indice di somiglianza e si ottiene una classificazione in virtù delle caratteristiche visive in modo molto più intuitivo di quanto permesso da Photoshop Elements. Nei test, è stato usato come pattern di ricerca una foto con una donna in un angolo del negozio. Nella categoria delle più somiglianti sono state elencate tutte le copie esatte dell’immagine e le varianti create appositamente, anche se le fotografie con luce e orientamento differenti sono state classificate con una valutazione di somiglianza inferiore rispetto al duplicato. Infine, nella categoria delle meno affini sono finiti i file con schemi di colore e luminosità modificati e i raggruppamenti ottenuti incollando tutte le varianti.
Editing
È eccellente il minilaboratorio messo a disposizione da Digital Image Studio 10 che permette di eseguire blocchi di operazioni in una sola volta. Per esempio, è possibile applicare combinazioni di aggiustamenti singoli su un gruppo di immagini contemporaneamente. Questo ambiente di lavoro dispone di un’interfaccia intuitiva che semplifica tutti i comandi di correzione disponibili, che comprendono modifiche al contrasto, al colore, all’esposizione, all’orientamento e alla dimensione. Non mancano i pulsanti per accedere ai tool automatici. Per perfezionare le immagini rovinate esistono pennelli dedicati, anche se quelli di Photoshop Elements 3.0 sono apparsi più semplici e veloci da usare. Per esempio, alcuni strumenti di ritocco dispongono di interfacce differenti per renderne più intuitivo l’uso, ma permettono di operare solo su una immagine per volta. Altri velocizzano sensibilmente le operazioni: è il caso del pennello di correzione intelligente, che consente di eliminare velocemente gli oggetti in eccesso selezionati con il mouse. Con gli elementi più piccoli questo tool si rivela praticamente istantaneo e permette di risparmiare noiose operazioni di fotoritocco. In pochi semplici clic si possono eliminare elementi, difetti e graffi con risultati più che soddisfacenti. I limiti di questo pennello sono evidenti quando si opera su oggetti di grandi dimensioni, che lasciano macchie e zone imperfette nell’immagine.
Delle applicazioni provate in questa prova comparativa, quella di Microsoft può contare sulla funzione di combinazione automatica delle immagini per creare panorami sia in senso verticale sia orizzontale. Rinunciando agli automatismi del software, si può agire manualmente, ma il 'fai da te' non sempre si rivela agevole. Nei test, si sono incontrate alcune difficoltà nel tentativo di fare collimare le foto scattate da prospettive anche solo leggermente differenti e per fare combaciare i bordi di ciascuna di queste. A causa della destinazione all’ambito domestico, Digital Image Studio 10 non dispone di alcune funzioni professionali, come la compatibilità nativa con i file di Photoshop, mentre la gestione dei livelli è limitata ai formati proprietari. È però possibile eseguire operazioni con profondità di colore di 16 bit per canale, una risoluzione normalmente usata in ambito fotografico di alto livello.
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