Come fare
Notebook upgrade: sostituire memoria e disco fisso
La prima puntata della guida all’aggiornamento del portatile: sostituire la memoria e il disco fisso. Ecco teoria e pratica per migliorare le prestazioni del notebook.
di Elena Re Garbagnati
02gennaio 2008
Disco fisso nuovo
Le prestazioni del vostro notebook sono adeguate alle vostre esigenze, ma lo spazio su disco è troppo poco, quindi volete sostituire il disco con uno di taglio maggiore. Tecnicamente non si tratta di un’operazione complessa in quanto il disco è uno dei pochi componenti quasi sempre di facile accesso, che per un notebook è un vantaggio da non sottovalutare. Il guaio è che bisogna trasferire tutti i dati dal disco vecchio a quello nuovo se non volete perderli, e nella maggior parte dei casi fare grandi salti di capacità comporta aggiornamenti del BIOS.
BACKUP E ACCORGIMENTI INIZIALI
Prima di tutto, se non l’avete già fatto, eseguite un backup di tutti i vostri dati, masterizzandoli su CD/DVD o trasferendoli su un supporto esterno. Creare l’immagine del disco per poi ripristinarla non è un’operazione che va sempre a buon fine. Innanzi tutto "spulciate" la dotazione a corredo del vostro notebook: se avete il CD/DVD con l’immagine originale del produttore, nella maggior parte dei casi non avete a disposizione driver e sistema operativo indipendenti: in questo caso dovrete trovare un’altra copia di Windows da attivare perché non è possibile estrarre dall’immagine quella che avete acquistato con il notebook, poi dovrete andare alla ricerca dei driver. Se potete, il primo consiglio è quindi quello di fare buon uso del CD/DVD di immagine e di salvare i vostri file per poi riversarli sul nuovo disco. Ovviamente c’è la controindicazione che in questo modo si installano una serie di programmi che il produttore vi ha regalato senza chiedervene l’autorizzazione, e che magari avevate impiegato tempo a disinstallare. Se considerate sconveniente questa opzione, come detto verificate di avere tutti i driver. Se non li avete scordatevi le abitudini da utente desktop e non perdete tempo a cercare driver improbabili sul sito dei produttori dei singoli componenti: sui notebook funzionano solo i driver prodotti e personalizzati dal produttore del notebook stesso. Per esempio, se scaricate il driver generico Catalyst che, stando a quanto scritto nelle specifiche, va bene per tutte le GPU ATI, quando lo installate sul notebook non riconoscerà la vostra GPU, oppure la rileverà in modo errato e non sarà in grado di farvi impostare la risoluzione corretta. Andate quindi sul sito del produttore del vostro notebook, individuate la sezione download e selezionate (in genere è possibile) il modello del vostro portatile, quindi scaricate uno per uno tutti i driver disponibili. Altro accorgimento importante riguarda il sistema operativo: se avete pensato di approfittare della sostituzione del disco per cambiare versione di Windows, verificate che il produttore del notebook abbia prodotto i driver per quella versione in particolare. I produttori hanno spesso il vizio di produrre driver e fornire supporto solo per il sistema operativo con cui è stato venduto il portatile!
BIOS upgrade
Attualmente sono in produzione dischi fissi da 2,5 pollici con tagli compresi fra 40 e 200 GB, ma non tutti vanno bene per il vostro notebook e un salto troppo lungo di capienza può essere impossibile da mettere in pratica, oppure richiedere un aggiornamento del BIOS per poter essere accettato dal sistema. Andate quindi sul sito del produttore del portatile e cercate le specifiche tecniche del vostro notebook (sui siti dei maggiori produttori sono sempre disponibili anche le schede dei modelli fuori produzione), quindi controllate qual è il taglio massimo di disco fisso supportato e quale l'interfaccia. Alla stessa pagina in cui avete scaricato i driver sono disponibili anche gli aggiornamenti di BIOS, con l’elenco delle nuove funzionalità che aggiungono: se volete installare un disco più capiente di quelli elencati nelle specifiche provate con questa strada. Tecnicamente l’aggiornamento del BIOS su un notebook non si differenzia dalla stessa operazione eseguita su un desktop; l’unica accortezza da mettere in pratica è assicurarsi che il portatile sia collegato alla presa di corrente: se la batteria si esaurisce durante l’upgrade del BIOS sono guai seri.
Quale tecnologia
Tanti, ora che sono in commercio i dischi Serial ATA, vorrebbero sostituire il proprio disco Parallel ATA con uno di nuova generazione: non è possibile, perché un’operazione del genere richiede la sostituzione della scheda madre, alla quale è evidentemente saldato un connettore non compatibile. I dischi Serial ATA, infatti, come accade per i desktop, necessitano di un connettore costituito da 15 conduttori, che trasportano le tre diverse tensioni di alimentazione necessarie: 3,3 V, 5 V e 12 V, diversamente dai Parallel ATA, che si servono di cavi da 40 o 80 contatti. La differenza fra desktop e notebook è che nel primo caso basta aggiungere una scheda di espansione per avere la seconda interfaccia, mentre con i notebook questa possibilità non è contemplata. E’ ovvio che un disco SATA è molto più veloce rispetto a un Parallel ATA: 150 megabyte/secondo contro 133 MB/sec per i dischi PATA con interfaccia UDMA 6 e 100 MB/sec per quelli Ultra DMA5. Tenete comunque presente che solo i notebook con architettura Napa (processore Core Duo) possono montare dischi SATA, mentre i predecessori erano limitati ai dischi PATA perché i chipset antecedenti il 945 non supportano questa tecnologia.
Appurato che per il vostro upgrade dovete rispettare lo standard del disco originario, verificate quale sia procedendo in questo modo: selezionare il percorso Start/pannello di controllo e, nella finestra che viene visualizzata, fare doppio clic sull’icona Sistema. Selezionate ora la scheda Hardware, quindi il pulsante Device manager e scorrete la lista fino a quando non visualizzate la voce Disk driver. Espandetela e vedrete marca e modello del vostro disco. A questo punto andate sul sito del produttore del disco e leggete le caratteristiche.
Se oltre alla capacità del nuovo disco vi interessa anche la sua velocità, nelle specifiche trovate i parametri riguardanti rpm (giri al minuto) e buffer. Chi è abituato con i parametri dei dischi fissi per desktop ci rimarrà male: i modelli da 2,5 pollici per notebook hanno una velocità di rotazione di 4.200 o 5.400 rpm (altrimenti consumerebbero troppo e produrrebbero eccessivo calore) : come dire che è inutile illudersi di poter comprare un disco con prestazioni da primato.
Prestazioni
Di quanto aumentano le prestazioni con l'upgrade del disco? Poco, dato che non si può cambiare interfaccia. All'inizio trarrete dei benefici dall'avere un disco nuovo, con dati poco frammentati e molto spazio libero, ma con il tempo noterete sempre meno i benefici. L'unico fattore che vi può al limite aiutare è scegliere un modello che abbia una dotazione di cache di almeno 8 MB.
Indice dei contenuti
- Gli upgrade che portano i benefici maggiori
- Quale memoria comprare
- Disco fisso nuovo
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