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Guida di sopravvivenza ai portatili
SCO contro Linux – Ultimo atto?
Dopo anni di querelle tra SCO ed IBM in materia di codice sorgente, la situazione comincia a chiarirsi, anche grazie all’emergere dei primi numeri reali.
SCO, per chi non fosse al corrente, aveva qualche anno fa dichiarato di possedere parte della “proprietà intellettuale” (orribile terminologia) del kernel di Linux e pretendeva per questo il pagamento di una licenza da parte di ogni utilizzatore del famoso kernel opensource. SCO, forte anche degli oltre 50 milioni di dollari che Microsoft avrebbe versato nelle casse del fondo d’investimento BayStar Capital nel 2003, è riuscita a tenere aperta la causa fino ad oggi, asserendo da un lato di possedere una “montagna” di codice sorgente che proverebbe la violazione da parte dei programmatori di Linux, dall’altra di non poter rivelare il contenuto di questo codice sorgente per motivi di proprietà intellettuale.
Secondario il fatto che SCO stessa abbia per anni distribuito sotto licenza GPL la propria distribuzione GNU/Linux chiamata Caldera.
Oggi emerge che il codice su cui SCO potrebbe vantare effettivamente qualche diritto, è composto da “ben” 326 righe di codice, essenzialmente composto da commenti (eh già, nel codice sorgente si inseriscono, per semplicità, anche commenti, anche se questi non vengono poi inclusi nell’applicativo compilato) e da semplici “header files” (files di definizioni), mentre la stessa SCO violerebbe il copyright di IBM, principale attore della querelle in quanto detentrice di numerosi diritti sullo Unix di cui SCO è proprietaria, per un totale di circa 700.000 righe dello stesso codice.
Sembrerebbe quindi volgere al termine questa vicenda, che inizialmente aveva preoccupato alcune delle grandi aziende che hanno investito in GNU/Linux (non ultima la stessa IBM) prima di rivelarsi un bluff, confermato dalla conferma di oggi.
Non tutto il male vien per nuocere però: questa esperienza è stata utile per verificare la solidità giuridica della licenza GPLv2. Il fatto che ne esca vincente, da maggiore forza alla licenza stessa ed a tutto il movimento software a cui da origine.

Sììììììììììììì …
Viva il software libero e Linux.
Belle notizie…….
Ulir, tu usi linux? Che distro hai provato?
In questo momento su D:\ (Partizione) ho PClinuxOS TR2 … ottima!
PClinuxOS — sito nel quale si trovano anche degli Screenshots —
In precedenza c’era Suse 9.2 Pro Linux.
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E tra gli altri linux, ce n’è uno, che per me, è troppo forte, visto che pesa poco, sta anche nei computers datati, si può usare in LiveCD, installare con un click nell’Hard Disk, mettere con la stessa facilità su di una chiavetta USB …
Puppy Linux — Sito —
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In C:\ però c’è Windows Vista Home Premium.
Ops …
Puppy Linux — Home —
Oggi non è giornata digitando, sorry …
Ciao Ulir
le tue info sono decisamente utili. Ho infatti un notebook altamente “vintage”,(pentium mmx e “ben” 64mb di ram!) che vorrei convertire a qualche “distro” linux leggera….
Per il mio notebook vorrei invece provare openSuse…
Cosa usi per “virtualizzare” la macchina? Hai avuto difficoltà? Come ti trovi? Hai scelto il dual boot?
ciao
Salve a tutti!
Io vorrei addentrarmi nel mondo linux!ma non so da dove cominciare…ho come versioni una mandrake, ubuntu e puppy linux!cosa mi consigliate?con quale cominciare?
grazie anticipatamente..
Ciao skrat
se il tuo pc non è particolarmente datato, sicuramente Ubuntu è la cosa migliore per cominciare
Ops, …
vedesse Linux. Alla fine, con calma, sono riuscito ad installare Ubuntu sulla partizione nella quale si trovava PCLinuXOS. E’ stato creato un bootloader semplice, ma più che funzionale.
Comunque adesso c’è Ubuntu 7.04 Desktop nella partizione, unico momento di difficoltà l’installazione dal liveCD, che vedeva l’intero Hard Disk. Ero abituato al fatto che Linux, per simpatia
Viva Ubuntu!
Ubuntu man mano che si aggiungono o rimuovono programmi …
[quote comment="53530"]Ops, …
vedesse Linux. Alla fine, con calma, sono riuscito ad installare Ubuntu sulla partizione nella quale si trovava PCLinuXOS. E’ stato creato un bootloader semplice, ma più che funzionale.
Comunque adesso c’è Ubuntu 7.04 Desktop nella partizione, unico momento di difficoltà l’installazione dal liveCD, che vedeva l’intero Hard Disk. Ero abituato al fatto che Linux, per simpatia
Viva Ubuntu!
Ubuntu man mano che si aggiungono o rimuovono programmi … [/quote]
Ciao ragazzi,
visti i vostri consigli, ho provato ubuntu in macchina virtuale e mi è piaciuto molto…certo prima di capire dovrei smanettare un pò di più!Ma la cosa più GAGLIARDA che potessi provare è PUPPYLINUX!!!!Geniale semplice fondamentale completo ottimo!!!!Grazie Ulir per l’ottima dritta