Attenti al portatile!

Guida di sopravvivenza ai portatili

TechAir 3506, recensione di Francesco Bezzi

1a.jpgLa gamma di borse porta-notebook di TechAir si distingue dalla gran parte della concorrenza per il concetto centrale che ha guidato la fase di disegno e progettazione delle stesse. Non sono infatti borse nate per il semplice trasporto dei notebook, ma pongono come principale obiettivo la protezione dello stesso durante il trasporto.
Configurazione
Il modello 3506 rappresenta la soluzione più semplice ed economica della nuova gamma di TechAir e in quanto tale non bisogna aspettarsi enormi tasche aggiuntive o lo spazio sufficiente per più libri. La borsa in questione si presenta infatti con una grande tasca principale dedicata all’alloggiamento del portatile, in grado di ospitare comodamente anche i più voluminosi notebook con schermo da 15”4 (tutti i test di questa prova sono stati condotti con 3 diversi PC: un Asus G1, un Asus G1s e un più vecchio Compaq 702 da 14”1).
2.jpgIl pc va caricato dall’alto e assicurato con la solida cinghia dotata di velcro per assicurarsi che il notebook sia perfettamente solidale con la borsa, cosa che rappresenta un fondamentale elemento di sicurezza, come vedremo tra poco. Le pareti anteriori e posteriori di questo spazio sono imbottite in maniera classica, con un materiale in grado di assorbire i colpi, ma sono i restanti lati a costituire l’elemento di maggiore originalità di questa borsa, come di tutta la gamma TechAir. Infatti le due spalle e il fondo della borsa sono costituita da una struttura semirigida che ingloba una robusta camera d’aria, gonfiata con aria compressa. Questo sistema assicura, a detta del costruttore, sia un’efficacia maggiore sul singolo urto, in quanto il colpo viene distribuito su una grossa superficie cedevole che lo assorbe in maniera più completa e meno traumatica per il pc, sia una maggiore durata nel tempo, poiché non si schiaccia con il passare del tempo come le normali imbottiture in gommapiuma.

La protezione sul lato alto, solitamente utile solo in caso di incidente alla borsa lasciata incustodita, è assicurata dalla struttura semirigida delle spalle della borsa, che obbliga il coperchio in una posizione di tensione ad almeno 3 centimetri di distanza dalla sommità del notebook che, in caso di colpo dall’alto o caduta resta così protetto dalla “scocca collassabile” della borsa stessa, a patto di essere assicurato con l’apposita cinghia di sicurezza.
Davanti alla tasca principale vi è un secondo spazio, adatto ad ospitare oggetti non troppo spessi, come quaderni o block notes o, eventualmente, la cavetteria del portatile, oltre a presentare un sottile portadocumenti e lo spazio dedicato per due penne.
3.jpgOltre a questi due spazi principali, la borsa presenta anche due tasche esterne, una sul fronte dotata di cerniera e munita al suo interno di porta-cellulare, e una sul retro chiusa da un piccolo velcro e che ospita anche una maniglia per il trasporto a  mano della borsa, per la verità non troppo comoda da utilizzare a borsa carica, specie per via della sua posizione disassata rispetto al baricentro della borsa. (vedi foto a fianco)

La borsa si chiude tramite un ampio e solido velcro di chiusura, efficacissimo nel mantenere in tensione la parte superiore della borsa quando chiusa. Tuttavia esso risulta particolarmente rumoroso nell’aprirsi, cosa di cui è bene tenere conto in talune occasioni (se arrivate in ritardo a lezione o a una riunione, non potrete pensare di passare inosservati nell’aprire la borsa…).

4.jpgUtilizzo quotidiano
Questa particolare borsa, come detto, non dispone di ampi spazi oltre a quello dedicato al notebook. Una volta caricati il computer, il trasformatore con i cavi di alimentazione, un mouse, la custodia degli occhiali e un paio di block notes, lo spazio è sostanzialmente limitato alla sottile tasca esterna posteriore. Se avete necessità di trasportare con la borsa del notebook anche altro, in particolar modo altri oggetti poco malleabili, forse si prestano meglio i fratelli maggiori di questo modello.

5.jpgIl carico massimo trasportabile con questa borsa è quello che vedete a fianco: notebook, cavi relativi, mouse, 2 block notes, due penne, un panino, una bottiglietta d’acqua, custodia degli occhiali, telefono cellulare: in sostanza, il necessario per una giornata da studente pendolare. Tuttavia già con un carico simile si sfrutta fino in fondo il volume disponibile, anche se regge senza alcun problema il peso: risulta quindi adatta solo a un uso saltuario in questa configurazione.
8.jpgQuesto particolare modello si presta invece alla perfezione se le vostre necessità di trasporto prevedono frequenti spostamenti del solo notebook o del notebook associato a una valigia o a uno zaino, poiché l’estrema leggerezza e praticità della borsa, oltre alla rapida adattabilità della cinghia di trasporto consentono un trasporto agevole in ogni condizione, anche di estremo sovraccarico personale. In breve, risulta adatto agli studenti che si spostano dalla loro città alla sede degli studi una volta a settimana, meno a uno studente pendolare. Allo stesso modo può essere l’ideale per chi utilizza il pc soprattutto per presentazioni o attività dove il semplice pc è più che sufficiente, mentre non risulta adatto a professionisti soliti a portare con se mezzo ufficio oltre al notebook.

Crash-test accidentali
Non avendo le disponibilità di un vero tester professionale, non avevo alcuna intenzione di mettere a rischio il mio unico pc per testare le capacità di protezione della borsa affidatami. Tuttavia la vita quotidiana, unita a una buona dose di disattenzione, si è rivelata già di per se un insieme di test più che dignitoso.

Test n°1: ribaltamento e caduta da un altezza di 40≈50 centimetri
Test involontario svolto su un vecchio autobus bolognese. Posta la borsa, caricata con notebook, cavi e mouse, in verticale su un sedile dell’ultima fila del bus (quindi la fila rialzata) e allontanatomi di qualche metro per l’obliterazione, ho potuto ammirare senza possibilità di intervento la caduta e il ribaltamento della borsa e relativo carico dal sedile, a seguito di una brusca frenata, fino in terra, preceduta però dall’urto della parte superiore contro il bordo del gradino della fila di sedili. Recuperato il tutto da terra, ho potuto constatare come nè il contenitore nè il contenuto avessero riportato alcun danno.
Nella stessa giornata, estremamente piovosa, ho potuto constatare come il tessuto che ricopre la borsa sia sostanzialmente impermeabile, poiché l’interno della stessa è rimasto perfettamente asciutto.

Test n°2: urto sullo spigolo durante il passaggio di una strettoia
Test che chiunque abbia un notebook ha involontariamente effettuato almeno una volta. Nel tentativo di salire di corsa su un treno in procinto di partire, con la borsa a tracolla, lo spigolo laterale della borsa andava a colpire il corrimano posto al centro della porta del vagone. In questo caso interveniva il cuscino d’aria compressa, che attutiva l’urto. Anche in questo caso non si riscontravano danni.

Test n°3: caduta sul fronte della borsa (coperchio del notebook)
Nessun danno era riscontrabile nemmeno nella caduta dal sedile di un treno sui (40 centimetri di altezza) conclusasi con l’urto di piatto del notebook sul coperchio. La struttura multistrato del fronte della borsa, coadiuvata da un quaderno posto nella tasca secondaria, preservava perfettamente monitor e aggancio del coperchio del notebook.

10.jpgTest di impermeabilità

Ho infine voluto verificare l’impermeabilità della borsa con un semplice test. Ho dapprima ricoperto l’interno della borsa di carta assorbente (vedi foto a lato). Poi vi ho versato sopra dapprima mezzo litro d’acqua e in seguito un ulteriore litro e mezzo d’acqua.
Il primo mezzo litro non ha lasciato alcun segno all’interno della borsa. Solo un po’ d’acqua si è accumulata nella tasca aperta posteriore, senza però passare all’interno anche dopo qualche minuto.
La seconda volta ho ripetuto la prova con un litro e mezzo d’acqua. Tutta la borsa ha retto molto bene, facendo scivolare via l’acqua con facilità. L’unico punto debole si è rivelata la tasca aperta posteriore, che ha mantenuto molta acqua a contatto con la parete posteriore della borsa finché questa non è riuscita parzialmente a penetrare nella borsa. Il risultato è stato quello che vedete qui a lato, dove a sinistra si può notare la carta a contatto con la parte posteriore, mentre a destra la parte posta sull’anteriore. Separati e perfettamente asciutti invece i fogli posti nella tasca anteriore.

Bisogna però sottolineare come questo test fosse assai più duro di qualsiasi condizione di pioggia la borsa possa realisticamente subire nell’uso quotidiano: infatti la parte posteriore con la sua tasca “galeotta” è solitamente assai ben protetta dal suo essere appoggiata al corpo di chi utilizza la borsa.

Conclusioni

Il modello 3506 di TechAir, per quanto sia il più semplice ed economico della gamma, risulta svolgere alla perfezione lo scopo primario che ha portato alla sua creazione, e rappresenta una validissima soluzione se si cerca la possibilità di trasportare il proprio portatile in piena sicurezza e tranquillità. Se vi serve una borsa che trasporti esclusivamente il notebook, è la borsa che fa per voi.

Testo e immagini di Francesco Bezzi

30 gennaio, 2008 | Nessun commento

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