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Dizionario IT

  • 1080p
    Il termine 1080p indica una categoria di risoluzioni video, composte da una risoluzione verticale di 1080 linee a scansione progressiva e non interlacciata. Il 1080p è definito come standard per l’alta definizione, caratterizzato da un aspect ratio dell’immagine di 16:9 (widescreen) e da una risoluzione di 1920 pixel. In termini commerciali, il 1080p è chiamato spesso Full HD (Full High Definition), nonostante non sia lo standard più elevato. Un settore in rapida crescita nel quale viene utilizzata questa tecnologia è quello dei televisori LCD o al Plasma, che sono soggetti a forti campagna pubblicitarie in cui si mette in evidenza proprio questo tipo di caratteristica.
  • 127.0.0.1
    Indirizzo IP che viene definito localhost e specifica l'identificativo che viene associato all’interfaccia detta di loopback, che corrisponde alla macchina locale su cui i programmi sono in esecuzione e su cui risiede l’interfaccia principale di rete. Per convenzione e come standard, è stato deciso che questo specifico indirizzo IP corrisponda al computer in uso. Potrebbe sembrare una convenzione inutile, ma, al contrario, essere in grado di comunicare con la propria macchina come se fosse un interfaccia remota può essere utile a scopo di test (per esempio, per verificare se il driver della scheda di rete funziona correttamente), o per installare e configurare servizi che il software indica come remoti ma che in realtà si trovano in locale.
  • 16 bit
    Aggettivo utilizzato per indicare un tipo di architettura della CPU che utilizza registri interni e bus degli indirizzi e dei dati nei quali le istruzioni vengono elaborate in blocchi da 16 bit, in modo parallelo, e vengono codificate con multipli di 16 bit. Solitamente, il termine viene usato per descrivere la generazione di computer nella quale si utilizzavano processori a 16 bit, come i famosi Intel 8086 o 80286, ma può essere usato anche per indicare il software che può funzionare su questo tipo di macchine.
  • 16:9
    È una delle misure che rientrano nello standard per schermi televisivi a grande visuale. Il rapporto d’aspetto 16:9 (che viene letto come sedici noni) nasce agli inizi degli anni ‘80 con lo scopo di realizzare un formato standard per l’alta definizione, che potesse contenere tutti gli altri formati cinematografici, (4:3, 2.35:1, ecc.). Nello specifico, i numeri 16 e 9 rappresentano la proporzione tra larghezza e altezza dello schermo (detto anche aspect ratio in inglese), quindi questo tipo di formato ha una larghezza quasi doppia rispetto all’altezza (con il classico aspetto wide). È la base delle nuove tecnologie ad alta definizione (HDTV), e viene definito comunemente widescreen. Si contrappone al classico formato da televisore anni 80-90, il 4:3 (quattro terzi).
  • 32 bit
    Aggettivo utilizzato per indicare un tipo di architettura della CPU che utilizza registri interni e bus degli indirizzi e dei dati nei quali le istruzioni vengono elaborate in blocchi da 32 bit, in modo parallelo, e vengono codificate con multipli di 32 bit. Solitamente, il termine viene usato per descrivere la generazione di computer nella quale si utilizzavano processori a 16 bit, come la gamma Intel 80386, 80486 o Pentium, ma può essere usato anche per indicare il software che può funzionare su questo tipo di macchine (per esempio, Windows XP e Vista vengono commercializzati in versioni a 32 o 64 bit).
  • 3Com
    Società produttrice di hardware per reti locali, fondata nel 1979 da Robert Metcalfe (colui che inventò il protocollo Ethernet). Il nome deriva da 3 volte COM cioè Computer Comunicazione Compatibilità. Commercializza i propri prodotti in tutto il mondo, con uffici in più di 40 paesi e quasi 2.000 dipendenti al proprio servizio. Nel 1997 ha acquistato USRobotics e Palm, Inc. mantenendo i marchi. La produzione spazia dalle schede di rete a hub, switch, firewall, router, access point, modem: ultimamente 3Com è entrata anche nel mondo della telefonia VoIP. La sede della società si trova a Marlborough in Massachusetts (USA).
  • 3DNow!
    Marchio registrato da AMD creato per i propri processori, identifica un gruppo di 21 istruzioni multimediali, volte a migliorare le prestazioni del calcolo vettoriale per una resa grafica migliore. Inizialmente brevettato da Intel con il nome di MMX (MultiMedia Extension, traduzione non ufficiale), la tecnologia 3DNow! è stata migliorata in una prima versione da AMD con l’avvento dei processori Athlon (in questa serie veniva chiamata 3DNow!+) e una seconda volta con l’AthlonXP (denominata questa volta 3DNow!Professional, aggiungendo 3 istruzioni in virgola mobile per un totale di 24).
  • 3DO
    Console presentata nel 1993 con il nome completo di 3DO Interactive Multiplayer, prodotta da Panasonic, Sanyo e Goldstar. La console era stata brevettata da una società chiamata New Technology Group (divenuta poi 3DO Company) e gestita da due informatici statunitensi, Dave Needle e R.J. Mical, e dal co-fondatore di Electronic Arts, Trip Hawkings. La console fu nominata “prodotto dell’anno 1994†dalla rivista Time Magazine, ma il declino fu rapido, principalmente dovuto all’esorbitante prezzo alla quale veniva venduta (699 dollari al giorno del lancio) e per l’entrata nel mercato pochi mesi dopo di due competitors di livello mondiale, come Sega e Nintendo. Negli anni in cui fu commercializzata riuscì però a vendere quasi due milioni di pezzi, a dispetto delle pessime recensioni sui giornali specializzati.
  • 3G
    Acronimo di 3rd Generation, il termine indica, nell’ambito della telefonia cellulare, le tecnologie e gli standard di terza generazione. Questa tecnologia permette il trasferimento dei pacchetti voce (come il 2G, per le chiamate), dati (download da Internet, invio e ricezione di posta elettronica, istant messaging, ecc.) e videochiamate. Le tecnologie 3G sono basate sulle specifiche ITM-2000 emanante dall’International Telecommunication Union (ITU, un organizzazione internazionale che si occupa di definire gli standard nelle telecomunicazioni), originariamente per essere una tecnologia univoca a livello mondiale, ma in realtà sono stati implementati 4 differenti standard: UMTS, CDMA 2000, TD-SCDMA e Wideband CDMA. In Italia e nella maggioranza dei paesi europei dove viene usato il GSM, la tecnologia più diffusa è l’UMTS.
  • 7z
    Formato di file compressi generati con il programma 7-Zip. Ha la caratteristica di avere un rapporto di compressione molto alto, paragonabile con quello di altri software più famosi e diffusi (come WinZip o WinRAR) e che, in determinati casi, risulta più efficiente, anche se è basato sullo stesso tipo di algoritmo, l’LZMA. Esiste la possibilità di criptare i file compressi tramite un algoritmo AES (Advanced Encryption Standard) con chiave a 256 bit. Il programma è stato creato da Igor Pavlov, un programmatore free-lance russo, sotto licenza GPL, quindi è scaricabile e utilizzabile gratuitamente.
  • 802.11
    Con il termine IEEE 802.11 (comunemente chiamato Wi-Fi) è indicato uno standard per reti wireless, sviluppato dal gruppo 11 dell’IEEE 802 (una commissione che si prefigge di sviluppare standard per le reti locali, acronimo di Institute of Electrical and Electronic Engineers, Istituto Ingegneri Elettrici ed Elettronici). Definisce anche una famiglia di protocolli per la trasmissione dei dati (protocollo a, b, g) il cui spettro di frequenza utilizzato è quello dei 2,4 GHz e che viaggiano a velocità fino a 11 Mpbs (802.11b) o 54 Mbps (802.11g). Originariamente, questi protocolli utilizzavano cifrature basate sulla crittografia definita WEP (Wired Equivalency Privacy), ma si scoprirono ben presto alcuni bug e falle di sicurezza: l’IEEE si mise al lavoro perciò su un’evoluzione dello standard, che arrivò nel 2003 con la nascita del WPA, al quale seguì il WPA2 specifico per le reti 802.11i. Col diffondersi delle nuove tecnologie per la connettività, anche il wi-fi si è evoluto, riuscendo a entrare in molte case private e in luoghi pubblici quali aeroporti, biblioteche, fast-food, ecc.
  • 80286
    Microprocessore di Intel a 16 bit, prodotto dalla casa californiana a partire dal 1982. Raggiungeva la velocità di clock di 20 Mhz e fu prodotto principalmente per gli home computer IBM compatibili fino ai primi anni ’90. Costruito con più di 134.000 transistor, fu il naturale successore della CPU 8086. Riusciva a sfruttare fino a 16 MB di RAM (al contrario del singolo megabyte del predecessore) e venne progettato principalmente per applicazioni relative alle comunicazioni (come centralini telefonici), anche se ebbe maggior successo come CPU da personal computer.
  • 80386
    Primo microprocessore di Intel ad architettura a 32 bit. La produzione risale al 1986 e fu in voga negli home computer fino al 1996 circa. A suo modo, fu una rivoluzione nella serie di processori 80xx di Intel. Rispetto ai vecchi 8086 o 286, vantava un architettura a 32 bit e un'unità di paginazione della memoria, che lo rese molto appetibile per i sistemi operativi capaci di gestire la memoria virtuale. Pienamente compatibile con i vecchi modelli, ne furono prodotti diverse versioni: SX, DX (la versione base), SL ed EX che si differenziavano tra loro dall’architettura interna e dai costi al pubblico.
  • 80486
    Ultimo processore prodotto da Intel con la denominazione 80x86, simile al suo predecessore (80386), ma con l’aggiunta di un unità di calcolo in virgola mobile e alcune caratteristiche migliorate, che riuscirono a spingere queste CPU a prestazioni quasi doppie rispetto ai 386. Fu introdotto nel mercato a cavallo tra glia anni’ 80 e ’90 e ne furono rilasciate molte versioni, come per il suo predecessore: SX (decisamente meno performante di tutte gli altri modelli, paragonabile a un 80386DX), SX2, DX, DX2 e DX4 (quest’ultimo progettato per funzionare a velocità tripla). Sebbene sia una CPU non più utilizzata da anni, Intel ha interrotto la produzione solamente nel 2007, dato che alcuni 80486 venivano ancora venduti nei sistemi embedded (progettati per specifiche applicazioni).
  • 8086
    Processore progettato da Intel nel 1978, che diede origine all’architettura x86. È un processore a 16 bit, basato sull’8080, che veniva utilizzato nei computer di tipo IBM compatibili con sistema operativo MS-DOS. Aveva la capacità di indirizzare fino a 1 Mbyte di memoria e le frequenze di clock oscillavano dai 4 ai 12 MHz. Era un processore che non prevedeva nessun tipo di calcolo in virgola mobile, ma poteva essere integrato con un coprocessore matematico che aggiungeva questa caratteristica. Il primo microcomputer commerciale costruito utilizzando l’8086 fu il Mycron 2000, ma precedentemente l’IBM aveva implementato la CPU sulla DisplayWriter, una macchina per la scrittura di testi digitali. In Italia, il primo e più famoso PC a utilizzare questa CPU fu l’M24 di Olivetti.
  • Abandonware
    Contrazione di Abandoned Software (software abbandonato in italiano), indica generalmente del software datato e obsoleto, uscito dal mercato e non più supportato. Nel campo informatico, software e hardware vanno incontro a una rapida discesa una volta che non incontrano più le mode o i gusti dell’utente oppure quando vengono sostituiti da prodotti migliori che ne sostituiscono le funzionalità. Nonostante questi software siano perfettamente funzionanti e talvota anche migliori di versioni più aggiornate, vengono semplicemente abbandonati, riesumati solamente da qualche appassionato di retrocomputing o retrogaming.
  • Access Point
    Dispositivo ricetrasmettitore a onde radio che permette l’invio e la ricezione di dati, abilitando una connessione in rete wireless, senza fili. Di solito viene agganciato a una rete cablata per aver completo accesso alle funzionalità della rete stessa (connessione a internet, condivisione di stampanti e file, ecc.), ma è possibile collegare anche più Access Point per aumentare la portata e la distanza di comunicazione tramite roaming. Tutti gli Access Point hanno la caratteristica di poter cifrare la rete wireless tramite una password (di solito mediante protocolli WEP o WPA).
  • Account
    Una serie di contenuti, funzionalità, risorse, file e informazioni associate a un particolare utente. L’account viene creato tramite una richiesta in base alla quale vengono fornite delle credenziali d’accesso, chiamate username (o nome utente) e password (parola d’accesso). Con queste è possibile accedere alle informazioni conservate al suo interno. Esempi più comuni di creazione di un account sono l’apertura di una nuova casella e-mail, l’accesso a un servizio di Home Banking, o la creazione di un profilo su Facebook o MySpace. A tutte queste operazioni viene assegnato un account (composto dal binomio utente/password) che permette di accedere alla posta, al conto bancario o alle proprie risorse sul web.
  • Adobe Acrobat
    Adobe Acrobat è un software che permette di leggere, modificare e stampare file di tipo PDF (Portable Document Format). Il formato di tali file è proprietario della Adobe, l’azienda che per prima ha sviluppato questa tecnologia. Viene aggiornato continuamente con release annuali (in questo momento, l’ultima versione è la 9.1). Sempre dalla stessa azienda, è rilasciata anche una versione gratuita e liberamente scaricabile chiamata Adobe Reader, che permette la stampa o la visualizzazione dei file PDF, ma non la modifica.
  • ADSL (Asymmetric Digital Subscriber Line)
    Tecnologia definita a banda larga (broadband) per la connessione a internet ad alta velocità. Viene detta asimmetrica perché il segnale viene codificato in maniera diversa in entrata e in uscita, garantendo più velocità e disponibilità in ingresso (download) che in uscita (upload). Si parla di Digital Subscriber Line perché la linea è codificata digitalmente anche nella parte riguardante l’utente (subscriber). Rispetto ai vecchi collegamenti con modem analogici esistono vantaggi considerevoli, a cominciare dalla velocità di connessione (si parte da un minimo di 640 Kb/s fino ad arrivare a 20 Mb/s e più), alla possibilità di avere la linea telefonica libera mentre si naviga, alla comodità di non dover modificare nulla sulla propria linea o sul cablaggio, alla opportunità di navigare 24 ore al giorno a costo fisso.
  • Aggiornamento
    Spesso viene usato con il termine upgrade o patch e indica l'aggiornamento di un software a una versione più recente e, nella maggioranza dei casi, più stabile e funzionale. La maggior parte del software in commercio viene costantemente aggiornato mediante il rilascio di patch, che ne correggono gli errori (in gergo bug), aggiungono nuove caratteristiche o ne rimuovono di obsolete. Il termine viene utilizzato anche nel campo hardware ogni volta che il personal computer viene potenziato, aggiungendo o sostituendo dei componenti (per esempio aumentando memoria RAM o rimpiazzando l’hard disk con un modello più capiente).
  • AGP (Accelerated Graphics Port)
    Connettore (chiamato anche slot) posto sulle schede madri di vecchia generazione che veniva utilizzato per l’inserimento di schede video, cosi da poter aumentare la velocità e le prestazioni grafiche dell’intero sistema. Prodotto per la prima volta da Intel nel 1997, dal tipico color marrone, divenne presto uno standard grazie alla notevole caratteristica di permettere alla scheda video di comunicare direttamente con la memoria fisica del computer. Negli anni ne vennero prodotti diverse revisioni (1.0, 2.0, 3.0), in base alla velocità di trasmissione. Da qualche anno, è stato rimpiazzato dal più moderno e performante slot PCI-Express.
  • Alimentatore
    Dispositivo elettrico che viene utilizzato per alimentare il computer, tramite la trasformazione della tensione standard di corrente alternata per uso domestico in Italia (220/240 Volt), in tensione di corrente continua che varia dai 5 ai 12V. Gli alimentatori differiscono tra loro in funzione della potenza gestita (espressa in Watt), ma anche dalla precisione e stabilità della tensione fornita in uscita: tanto più è precisa e stabile tanto più l’alimentatore è affidabile (e costoso). Nei computer desktop più recenti, si utilizzano alimentatori da 600 o più Watt di potenza (90W per gli alimentatori per Notebbok), in grado di fornire correttamente la tensione a tutti gli apparati, inclusi processori e schede video di ultima generazione, che a differenza dei modelli obsoleti (AGP o le prime schede PCI-Express) hanno la necessità di essere alimentate con connettori specifici.
  • Amazon.com
    Società americana di e-commerce, fondata nel 1994 da Jeff Bezos. Ha sede a Seattle, Washington. È stata una delle prime società a commercializzare beni su Internet, alla fine degli anni '90. Inizialmente creata come libreria on-line, si è lentamente allargata alla vendita di CD, DVD, videogames, elettronica, telefonia, abbigliamento e altro ancora, con spedizioni in tutto il mondo. Da diversi anni è divenuta una multinazionale quotata in borsa.
  • Antialiasing
    Tecnica grafica che permette di smussare e ammorbidire i bordi di una immagine a bassa risoluzione quando viene visualizzata in alta risoluzione. E' stata progettata per ridurre l'effetto di aliasing (scalettatura) dalle elaborazioni grafiche. È un effetto che si attiva solitamente a livello hardware, ma le schede video di ultima generazione hanno la possibilità di forzare l'antialiasing anche dal pannello di controllo software. Nel campo dei videogiochi, attivare l'antialiasing (indicato spesso come AA 2x, 4x o 8x, che determina la maggior qualità nello smussamento dell'immagine) significa avere una resa grafica migliore a discapito del framerate.
  • Antivirus
    Software che ha il compito di rilevare e debellare ogni tipo di minaccia informatica. Inizialmente creato per intercettare solo virus, ultimamente si è evoluto a vera e propria “guardia del corpo†del PC, bloccando anche spywares, worm, dialer, innalzando firewall a protezione della privacy e capace di avvertire l’utente se il sito nel quale si sta navigando è sospetto di phishing, SPAM o altro. La loro funzione principale è quella di impedire la diffusione del virus, mediante l’utilizzo di due componenti principali: il motore di scansione (scan engine), che si occupa di gestire il controllo in real-time dei dati, e il file con le impronte virali (chiamato anche file delle firme o pattern file), che è il database comparativo che viene utilizzato dal motore di scansione per intercettare eventuali minacce. Deve essere costantemente aggiornato (anche più volte al giorno) per ottenere la massima percentuale possibile di rilevamento.
  • Apache
    Una delle piattaforme server web più diffuse nel mondo, completamente gratuito e opensource, in grado di funzionare su GNULinux o Windows. Viene installato sulla macchina molto semplicemente e può essere configurato a piacere, tramite un piccolo file di testo chiamato httpd.conf che contiene ogni parametro del server web. La prima versione pubblica venne rilasciata nel 1995 da parte dell’Apache Group, un gruppo di otto persone che lavorarono su una versione del server web NCSA dell’università dell’Illinois. Il successo di questo software fu incredibile, tanto che attualmente più di 80 milioni di siti web si appoggiano su server Apache. Il nome deriva dalla famosa tribù di nativi americani, in onore delle loro superiori capacità in battaglia e della loro inesauribile resistenza.
  • API
    Insieme di procedure che vengono rese disponibili al programmatore, che attivano funzioni software di alto livello le quali a loro volta innescano software di basso livello, tipicamente quello che gestisce l’hardware del computer. Sostanzialmente le API possono essere definite come una particolare interfaccia che le varie librerie, software, sistemi operativi o piattaforme utilizzano per interagire con un determinato programma. Quando un programmatore mette a disposizione un set di API per la propria piattaforma, significa che garantisce la possibilità di espansione al suo programma tramite nuove funzionalità che altri possono sfruttare come strumenti per interagire sulla piattaforma.
  • Apple
    Una delle società informatiche più famose al mondo, attiva fin dai primi anni ’80, fondata da Steve Jobs (attuale amministratore delegato) e Steve Wozniak. La sede di Apple Inc. è a Cupertino (Sylicon Valley, California). Il logo aziendale riprende una mela morsicata a lato e dalla sua nascita ha cambiato diversi slogan, dei quali il più famoso resta probabilmente “Think Different†(pensa diverso). Sono decine i prodotti innovativi che Apple ha inserito nel mercato informatico nel corso degli anni: prodotti per l’home computing come computer Apple e Macintosh o i notebook Powerbook e MacBook; prodotti per la musica di cui il più famoso è indubbiamente iPod; software applicativi e sistemi operativi, come MacOSX, FinalCut o Safari; servizi interattivi come iTunes Store e, ultimamente, prodotti di telefonia altamente tecnologici come iPhone.
  • ARJ
    Software per l’archiviazione dei file, commercializzato dalla ARJ Software Inc. e realizzato da Robert K. Jung (il nome del programma è l’acronimo Archivied from Robert Jung). Attualmente il software è divenuto obsoleto, ma nel corso del 2009 Robert Jung ha riesumato il suo prodotto aggiornandolo alla versione 3.15. In passato fu uno dei software di compressione più utilizzati insieme al PKZIP. Rispetto al diretto concorrente, ARJ era un software con una compressione migliore, ma sensibilmente più lento. Ebbe successo per la sua capacità di creare archivi su più volumi (al tempo era comodo spezzare i grossi file in piccoli archivi da salvare su floppy disk, per esempio), funzionalità presente anche in PKZIP ma decisamente meno intuitiva e pratica.
  • ARPANET
    Acronimo di Advanced Research Projects Agency Network, si tratta di una rete telematica realizzata dal DARPA (Defense Advanced Research Project Agency) del Dipartimento di Difesa degli Stati Uniti nei primi anni ’60. Il Governo decise di creare un istituto di ricerca orientato alla realizzazione di una rete di telecomunicazioni in grado di resistere in qualsiasi condizione (è il periodo della Guerra Fredda). Il progetto si sviluppò per tutti gli anni ’70 in ambito governativo, ma dal 1974 (con l’introduzione del protocollo TCP/IP) il progetto cominciò ad allargarsi ai campus universitari, con il nome di Internet. Nel 1983 il progetto ARPA esaurì il suo scopo che lentamente passò sotto il controllo delle università: in seguito, grazie all’avvento dei Personal Computer, ebbe inizio il vero e proprio boom della grande rete, che cominciò a entrare nelle case private e a essere uno strumento semplice e immediato, grazie al servizio World Wide Web.
  • ASCII (American Standard Code for International Interchange)
    Sistema di codifica internazionale per la definizione dei caratteri nei computer. È un sistema a 7 bit, proposto e accettato come standard a partire dagli anni ’70. A ogni serie di codice binario viene associato un carattere o una funzione speciale, perché deve essere possibile la codifica da parte di tutti gli elaboratori, compresi quelli con sistemi operativi o architetture radicalmente diversi. Si è evoluto nel sistema ANSI, ma rimane ancora uno standard largamente utilizzato.
  • Atom
    Nome di una serie di microprocessori sviluppati e commercializzati da Intel per il settore dei dispositivi portatili di fascia economica, con particolare riferimento ai netbook. Questa nuova CPU associa la caratteristica di una dimensione ridotta a consumi molto contenuti, e ciò la rende molto affidabile e competitiva nel proprio settore. La prima CPU di Intel sviluppata per questo specifico settore è stata chiamata Silverthorne ed è un processore single core costruito con tecnologia a 45nm, che viene certificata per un consumo massimo di 2,5W.
  • ATX (Advanced Technology Extended)
    Standard che viene utilizzato per definire le dimensioni e la compatibilità riguardo alla scheda madre, all’alimentatore e al cabinato del personal computer. È stato definito per la prima volta da Intel a metà degli anni '90, ed è stato al centro di due sostanziali aggiornamenti nell’ultimo decennio. Stabilisce molto chiaramente le dimensioni e il posizionamento di fori per le viti, slot di espansione, cavi di collegamento, colori e ubicazioni dei vari connettori, dimensioni e collegamenti per l’alimentazione. In questo modo è possibile utilizzare componenti di marche e case costruttrici diverse, senza dover sostituire l’involucro esterno della macchina.
  • Avatar
    Immagine scelta dagli utenti per rappresentare il proprio profilo nelle comunità virtuali di Internet. L’immagine prescelta può variare per grandezza e dimensione (che il gestore della comunità virtuale indica precisamente, per evitare di caricare all’interno del sito immagini troppo pesanti) e non ha quasi mai un soggetto preciso, ma è lasciata alla fantasia dell’utente (foto, personaggi di film o cartoni animati, ecc.). L’utilizzo più diffuso è nei forum, dove l’avatar viene quasi sempre visualizzato accanto ai post inseriti dall’utente, ma si usa anche in programmi di istant messagging o in siti per il social network.
  • AVI (Audio Video Interlave)
    Tipo di file video, sviluppato inizialmente da Microsoft nel 1992 per divenire il formato video standard in ambiente Windows. Viene definito “contenitore multimediale†dato che può racchiudere fino a due flussi audio e un flusso video. Manca, però, la possibilità di avere un ulteriore flusso di dati per sottotitoli (a differenza di altri formati come OGG). E’ il più comune e diffuso formato video per chi utilizza Windows.
  • Backslash
    Detto in italiano barra inversa, è un segno tipografico che viene utilizzato in informatica per vari scopi: tra i più comuni, quello di separatore di cartelle o directory in ambiente Windows o quello di individuare delle risorse condivise sulla rete tramite la convenzione UNC. Viene utilizzato di frequente anche in vari linguaggi di programmazione (come il C), come comando per modificare o annullare il significato del carattere susseguente. Viene identificato con il numero decimale 92 nella codifica ASCII.
  • Backup
    Termine indicato anche come copia di sicurezza o copia di riserva, indica un'operazione necessaria e fondamentale per diminuire drasticamente il rischio di perdita dei dati, siano essi di una grande azienda o di utenti privati. L’operazione di base è una semplice copia dei dati che vengono ritenuti importanti o sensibili a eventuali rischi di danneggiamento o perdita, che sono duplicati in una memoria di massa differente da quella usata abitualmente (NAS, DAT, dischi esterni, DVD, ecc.). Se l’utente home può cautelarsi effettuando copie periodiche manuali su dischi fissi esterni o supporti magnetici, per le aziende il discorso diventa più importante e sofisticato: esistono software e hardware di backup completamente automatizzati, che si occupano della copia schedulata in maniera autonoma, con funzioni di snapshot (immagine completa del disco fisso) o compressione (per diminuire occupato dal backup), e che sono in grado di attuare diversi criteri di selezione anche su singoli file (per data, per autore, per tipo, ecc).
  • Ban
    Termine inglese dal verbo to ban (bandire, scacciare) viene spesso storpiato e verbalizzato in italiano come bannare: è usato nelle terminologie delle comunità virtuali su Internet (quali forum, social netowork, chat, ecc.) per indicare il divieto d’accesso o l'espulsione di un utente, attraverso l’esclusione o la cancellazione del relativo account o username. Questa procedura ha generalmente due scopi: a difesa della comunità (l’utente non è più in grado di relazionarsi con gli altri, attacca inutilmente altri utenti od offende gratuitamente) e l’altro punitivo per l’utente stesso, che si ritrova a non poter più partecipare attivamente alle discussioni. Solitamente il ban può essere temporaneo (qualche giorno o settimana) oppure permanente, se l’utente si è reso colpevole di gravi atti nei confronti degli amministratori o degli altri utenti.
  • Banner
    Elemento grafico situato all’interno di siti web utilizzato per fare pubblicità. Con una vera e propria azione di marketing on-line, il banner propone il link al sito web dell’inserzionista attraverso foto, filmati, animazioni o sofisticati script in linguaggio Java, per ottenere massima visibilità e attirare l’utente. Un sito web con molti accessi giornalieri può ottenere discreti ricavi da un’azienda interessata a pubblicizzare i propri prodotti tramite dei banner. A volte questa è l’unica fonte di guadagno per il gestore del sito.
  • BBS
    Acronimo di Bulletin Board System, è stato un sistema di messaggistica e file sharing negli anni ’70 e ’80, che costituì il fulcro delle prime comunicazioni telematiche amatoriali attraverso modem analogici. Per gestire o utilizzare una BBS erano necessarie conoscenze tecniche non indifferenti e attrezzature particolari, il che rendeva l’utilizzo molto ostico a chi non aveva dimestichezza con l’informatica: le BBS erano così il campo di confronto tra esperti o appassionati del settore. Vennero sviluppate inizialmente nell’università (furono due studenti di Chicago i primi a trasferire file attraverso un sistema simile), poi, grazie a Fidonet (la prima rete reale che interconnetteva più BBS tra loro), si riuscì a diffondere le BBS in tutto il mondo. Scomparirono, però, con l'avvento del World Wide Web.
  • Benchmark
    Serie di test software che hanno come obiettivo quello di misurare le prestazioni di un sistema. Esistono due categorie di benchmark: quelli sintetici, che vengono impiegati per analizzare e misurare le prestazioni di componenti hardware (come schede video, processori o RAM); quelli applicativi, che misurano il grado di impatto di un determinato software sulle prestazioni della macchina o la velocità e la precisione con cui il software esegue l’operazione indicata. Esistono siti web che raccolgono i risultati dei benchmark, in cui gli utenti si divertono e fanno a gara per stabilire chi ha totalizzato il valore più alto.
  • Beta (versione)
    Versione di prova di un software, completa nelle sue funzionalità, ma non ufficialmente rilasciata. Le versioni beta dei programmi vengono solitamente consegnate a pool di esperti o a cerchie ristrette di utenti per identificare e scovare errori che in fase di sviluppo (alla quale corrisponde la versione alpha) non vengono riscontrati e per collaudare le funzionalità del software, spesso ancora instabile e lacunoso. Questa fase viene detta beta-testing. Con la diffusione di internet e della banda larga, le versioni beta vengono sempre più spesso messe a disposizione di tutti, così da poter contare su un maggior numero di beta tester.
  • BIOS (Basic Input-Output System)
    Il programma che il computer esegue all’avvio della macchina, riferito ai PC IBM compatibili. Possiede tre caratteristiche fondamentali: esegue il POST (Power On Self Test) per fare una diagnostica sull’hardware e segnalare eventuali malfunzionamenti; permette di configurare, tramite un’interfaccia grafica minimale, le opzioni che agiscono direttamente sull’hardware della macchina, a un livello più basso del sistema operativo; indica alla macchina qual è il disco fisso principale da cui eseguire la procedura di avvio, caricando il sistema operativo nella RAM. Essendo residente in memorie di tipo EEPROM, quindi riscrivibili, può essere aggiornato per sopperire a eventuali difetti o per acquisire compatibilità con nuovo hardware.
  • BIT (Binary Digit)
    Unità di misura dell’elaboratore che determina il calcolo elementare dei dati. E’ la prima e la più piccola informazione che può essere trattata dalla macchina che, meccanicamente, restituisce il valore del singolo transistor accertando se esso è in conduzione o meno. Essendo un valore binario può assumere solamente due stati: 0 oppure 1.
  • BitTorrent
    Tipologia di protocollo peer-to-peer che consente lo scambio e la condivisione di file su internet. Per avvalersi del protocollo, si usa un software omonimo che supporta lo scambio di file di grandi dimensioni e funziona con particolari algoritmi che rendono disponibile il file condiviso al maggior numero di utenti, sia in download che in upload. Mentre il download è ancora in atto, la porzione di file già scaricata viene subito messa a disposizione di altri utenti, che la possono prelevare. Per conoscere l’ubicazione dei file e le varie sezioni da scaricare, BitTorrent necessita di un file con estensione .torrent che viene utilizzato come indice.
  • BlackBerry
    Tipo di tecnologia applicata a dispositivi commerciali wireless prodotti dalla società canadese Research In Motion (RIM). I dispositivi, di solito computer palmari o cellulari che vengono chiamati comunemente con lo stesso termine, sono in grado di ricevere e-mail da qualsiasi parte del mondo in tempo reale, tramite un servizio di “push e-mail†grazie a un server remoto. Esistono due sistemi principali di funzionamento: tramite un BIS (Blackberry Internet Service), gestito solitamente dal gestore di telefonia, oppure attraverso il BES (Blackberry Enterprise Server), una modalità più onerosa ma efficiente. Nel primo caso è il gestore di telefonia a garantire il servizio, di solito solo per la posta elettronica. Nel secondo, è necessario avere un server aziendale preposto per lo scopo, su cui è installato il gestore Blackberry, da affiancare al server di posta interno, in modo da poter sincronizzare anche eventuali rubriche o agende con appuntamenti.
  • Blacklist
    Lista di indirizzi IP, domini internet, account o indirizzi di posta elettronica che vengono bloccati perché deleteri e potenzialmente pericolosi. Può essere utilizzato da fornitori di servizi internet per bloccare massivi messaggi di SPAM inserendo nella lista il mittente o l’indirizzo IP sorgente, da gestori di Home Banking per negare l’accesso a un particolare utente, dalle scuole per limitare l’uso di particolari applicazioni (software peer-to-peer o di istant messaging, per esempio) listando le porte TCP da bloccare. Il software che ha il compito di analizzare l’attendibilità dell’accesso verifica istantaneamente che la risorsa non sia presente in blacklist prima di autorizzarne il collegamento.
  • Blog
    Contrazione di web log, il blog è uno spazio web che racchiude informazioni personali, opinioni, notizie, immagini e filmati di chi pubblica il sito. Diverso da quello che può essere il classico sito web, nel blog è il coinvolgimento personale che risulta essere la parte centrale. Vi è la possibilità di tenere un diario giornaliero nel quale ogni utente che si collega può lasciare il proprio commento: in questo modo si tiene traccia di tutte le attività (log). Il primo blog si deve a Jorn Barger, un appassionato di caccia che nel 1997 decise di aprire un sito su cui scambiare opinioni con altri interessati. Il termine blog fu coniato qualche anno più tardi da Peter Merholz, che lo usò per primo nel suo spazio web.
  • Blu-Ray
    Supporto ottico usato per la registrazione ad alta definizione e l’archiviazione di grandi quantità di dati. Annunciato da Sony nel 2002, è l’evoluzione del DVD e può contente fino a 54 GB di dati, quasi 12 volte di più di un normale DVD, impiegando il medesimo formato, il classico disco in policarbonato del diametro di 12 centimetri. Il nome deriva dalla tecnologia utilizzata per l’incisione delle tracce, che avviene tramite un laser a luce blu. È stato presentato al pubblico come strumento per l’alta definizione solo a metà del 2006. Il primo dispositivo al mondo ad aver utilizzato questa tecnologia è stata la Playstation 3, uscita sul mercato alla fine dello stesso anno.
  • Bluetooth
    Si tratta di una specifica industriale che fornisce una serie di metodi e direttive per lo scambio di informazioni tra dispositivi wireless a corto raggio (circa una decina di metri). In questo modo, è possibile mettere in connessione senza fili telefoni cellulari, palmari, PC, stampanti, fotocamere, console, auricolari e altro in maniera piuttosto semplice e immediata. La specifica è stata inizialmente sviluppata da Ericsson, ma in seguito è divenuto standard grazie al SIG (Bluetooth Special Interest Group), un’associazione formata da IBM, Intel, Nokia, Toshiba e Sony Ericsson stessa. La velocità di trasferimento del Bluetooth si attesta sui 2 Mbps, con una frequenza per la trasmissione di 2,45 GHz. Pare che il nome sia ispirato ad Harald Bluetooth alias Re Aroldo I di Danimarca, diplomatico scandinavo vissuto attorno all’anno Mille, molto abile a unire i popoli scandinavi introducendoli al cristianesimo.
  • Boot
    Termine che indica il processo di avvio di un computer. Una volta avviata, la macchina controlla il corretto funzionamento di tutti gli apparati periferici. Se uno dei controlli fallisce, la macchina si blocca restituendo un messaggio a video ed emettendo alcuni segnali (beep) dai quali si può identificare il dispositivo che non risponde. Questo primo controllo viene detto POST (Power On Self Test). Una volta passata questa fase, vengono caricate delle istruzioni da una memoria CMOS che indicano le impostazioni di base, come la quantità di dischi installati o il tipo di memoria utilizzata, le quali vengono gestite da un firmware programmabile detto BIOS (Basci Input-Output System). Quest’ultimo si incarica di indicare alla macchina qual è il disco dal quale iniziare il caricamento in RAM del sistema operativo.
  • Bot
    Termine che indica generalmente un software che emula il comportamento di un utente umano. Più specificatamente, è un software che viene programmato per eseguire delle routine predefinite (rispondere a messaggi istantanei, muovere o far parlare un personaggio nei videogiochi, compilare in automatico dei form, accedere a specifiche pagine web, ecc.) cercando il più possibile di imitare un utente umano. I web crawler sono esempi di bot per pagine web, utilizzati per indicizzare le pagine; in una chat testuale, il bot potrebbe essere programmato per eseguire determinati comandi in base al testo digitato in entrata; nei videogiochi multiplayer, i bot possono essere personaggi che vengono programmati per eseguire compiti lunghi o ripetitivi.
  • Broad Band (Banda Larga)
    Nel linguaggio comune, indica l’accesso a Internet tramite ADSL o con qualsiasi altro tipo di connessione superiore ai 56 Kb/s del modem analogico. La banda sta a indicare la quantità di dati interscambiabili durante la connessione (per questo spesso si parla di “intasamento della banda†o “mancanza di banda†quando la connessione sembra lenta o bloccata). In realtà, la Commissione Europea non utilizza il termine banda larga per identificare indistintamente le connessioni ad alta velocità, ma solamente quelle cablate in fibra ottica.
  • Browser
    Software che permette di visualizzare e interagire con pagine pubblicate su internet. È in grado di interpretare il codice HTML e altri linguaggi di programmazione usati per la creazione di pagine web (come Java, VBScript, ecc.) e restituire il cosiddetto ipertesto, cioè la pagina che viene visualizzata durante la navigazione, in ogni suo contenuto. Il primo browser di una certa importanza fu Mosaic, sviluppato nei primi anni ’90, seguito dall’ormai defunto Netscape Navigator. I più famosi browser moderni sono Internet Explorer (compreso nei sistemi operativi Windows), Lynx (navigatore testuale per Linux), Mozilla Firefox, Opera, Safari (Apple) e l’ultimo nato Chrome (Google).
  • Bug
    Tradotto in italiano con il termine baco, indica un errore di programmazione di un determinato software. Si può applicare anche a dispositivi hardware (anche se buggato rimane un termine prettamente software, mentre per l’hardware si preferisce il sempre valido difettoso). Nella maggior parte dei casi, il bug porta a un malfunzionamento del software, producendo risultati inattesi o errati: nei casi più gravi, possono causare crash di sistema o blocchi totali del programma. Di recente, si sente spesso parlare anche di bug sulla sicurezza dei sistemi: alcune procedure del sistema operativo sono operative e funzionanti, ma possono essere sfruttate da malintenzionati in maniera radicalmente diversa dalla loro funzione iniziale, al fine di ottenere il controllo dei processi della macchina. Per tutti questi motivi, qualsiasi tipo di software è soggetto ad aggiornamenti (chiamate release o versioni) più o meno frequenti, che è bene non ignorare.
  • Cache
    Spazio di memoria temporanea in cui è possibile memorizzare dati da utilizzare di frequente, caratterizzato da un accesso molto veloce. Vi sono vari dispositivi e software che usufruiscono di questa memoria: nei processori, all’interno del package, è montata una memoria cache che viene usata per accedere ai blocchi di RAM impiegati più frequentemente. Si parla di livello di cache quando vengono installate più memorie di questi tipo, alle quali il processore accede in sequenza per la ricerca dei dati (per prima la cache di Livello 1, poi cache di Livello 2, RAM e infine disco fisso). Un altro tipo di cache è quella usata dai browser per accedere più velocemente alle pagine web già visitate, memorizzandone il contenuto nella memoria.
  • CAD (Computer Aided Design)
    Settore informatico che si occupa di utilizzare tecnologie software a beneficio di progettazione architettonica, elettronica, elettrica o meccanica. La progettazione viene svolta con l'ausilio di programmi che per convenzione prendono lo stesso nome del settore, preceduto di solito dal nome dell'azienda o del tipo di software. Esempi illustri e famosi sono AutoCAD della AutoDesk per la progettazione edile o meccanica, ArchiCAD di Graphisoft per progettazione architettonica o QCAD, software CAD sotto licenza GPL (gratuito). I puristi di solito distinguono il CAD 2D dal 3D, definendo il primo come Computer Aided Drafting, cioè disegno tecnico assistito da un computer mentre il secondo Computer Aided Design, progettazione tecnica assistita dal computer. Un tempo il software CAD era molto costoso e spesso accompagnato da un hardware specifico per il funzionamento; oggi la tecnologia, il progresso di schede video e stampanti e un package mirato ha reso il software CAD più accessibile a tutti.
  • Cartella
    Dall’inglese folder, è un semplice contenitore di files e altre cartelle (chiamate sottocartelle). La cartella è una identità precisa nel file system della memoria di massa, nella quale si sviluppa sottoforma di struttura ad albero. In realtà, la gestione del sistema operativo al suo interno avviene tramite le directory, a cui il sistema fa riferimento e che rappresenta graficamente nell’interfaccia video. Una memoria di massa riesce a contenere migliaia di queste cartelle, che l’utente può comodamente posizionare e creare per suddividere e ordinare i file: da ciò deriva che ogni cartella ha un suo percorso (detto anche pathname, "nome del sentiero" in inglese) cioè un nome che identifica tutte le cartelle che si devono sfogliare per poter raggiungere la cartella desiderata.
  • Celeron
    Microprocessore prodotto da Intel di fascia economica. Sono processori a 32 bit derivati dal Pentium II: il primo dispositivo di questo tipo venne commercializzato nella primavera del 1998. I modelli iniziali di Celeron non avevano cache di livello 2 ed erano sensibilmente più lenti. Negli ultimi esemplari è stata aggiunta una piccola cache di 128 o 256 Kb. Sono abitualmente installati su home computer o notebook entry level, non essendo progettati per performance ad alto livello.
  • CGI
    Acronimo di Common Gateway Interface, è una tecnologia standard usata dai web server per l’interfacciamento con applicazioni esterne. Viene utilizzato in maniera invisibile quotidianamente sotto i nostri occhi ogni volta che un client richiede al web server un URL (programmato in CGI): a differenza del puro HTML che risulta una pagina statica di testo, il programma CGI genera dinamicamente in tempo reale le informazioni tramite uno script che può essere scritto in svariati linguaggi di programmazione (come Perl, C++, Visual Basic, AppleScript, ecc.). I linguaggi più comuni sono Perl, PHP o ASP.
  • Chat
    Sistema che permette il collegamento di due o più utenti nello stesso luogo (detto chatroom o canale) nel quale possono contattarsi per parlare e scambiare opinioni tramite un'interfaccia testuale, in tempo reale. Inizialmente nacque un'unica chat testuale chiamata IRC (Internet Relay Chat) che aveva la possibilità di collegare centinaia di utenti all'interno di canali tematici. Le chat poi si sono evolute in applicazioni sempre più complete, tra cui oggi spiccano i programmi di Istant Messaging, (come MSN Messenger, ICQ o Yahoo! Messenger) che hanno la possibilità di scambiare files condividere applicazioni o giochi e effettuare videochiamate. Lo stesso concetto è applicato per luogo comune alle chat line telefoniche, i famosi 144 o 899.
  • Chip
    Circuito elettronico miniaturizzato, generalmente racchiuso in un involucro composto da uno strato di silicio semiconduttore (che gli dona il classico colore nero) e, all’interno, da un numero di componenti elettronici fondamentali (quali transistor, ma anche diodi, resistenze e condensatori), che possono variare da qualche centinaia fino a diversi milioni. Il chip (chiamato anche microchip o circuito integrato) viene assemblato generalmente in forma rettangolare con dei piedini di numero variabile, per poter essere facilmente integrato nel circuito elettronico. Il brevetto dell’invenzione del chip è stato depositato da un ingegnere elettronico statunitense di nome Jack Kilby, dipendente della Texas Instruments, nel 1958, per il quale ha ricevuto il premio Nobel per la fisica nel 2000.
  • Client
    Sistema hardware o applicazione software che coinvolge nel proprio funzionamento l’accesso alle risorse o ai servizi di una componente remota, detta server. Il termine venne coniato e applicato inizialmente a quelle macchine che non potevano usufruire del software senza accedere ad altri apparecchi, in un’architettura tipica terminale/mainframe. Un esempio di client hardware è il computer che utilizza i servizi di un server tramite un servizio di rete, mentre un client software può essere un programma di posta elettronica, che accede e scarica e-mail situate in realtà sulla macchina server preposta alla gestione della corrispondenza elettronica.
  • Cluster
    Il termine in informatica ha un doppio significato: per computer cluster si intende un insieme di computer connessi tra loro in una rete telematica, configurati in modo da dividere il carico di lavoro e distribuire le elaborazioni più complesse tra tutti i componenti del cluster. Necessita di sistema operativo e hardware dedicato, e specifiche configurazione di load balancing e fail-over (per bilanciare il carico di lavoro o garantire il servizio). L’altro significato è quello che riguarda le memorie di massa: il cluster di un disco rigido, per esempio, indica l’unità logica di memorizzazione del file, che viene gestito dal sistema operativo. Più il file è grande, più cluster del disco sono necessari per poterlo memorizzare: sarà poi compito del file system occuparsi della categorizzazione e della gestione di tali cluster. Essendo una unità logica e non fisica, la dimensione del cluster può essere cambiata (FAT16 utilizza cluster di 512 bytes, mentre FAT32 riesce a gestire cluster di 8.000 bytes).
  • CMOS
    Acronimo di Complementary Metal Oxide Semiconductor, è una tecnologia di costruzione di circuiti integrati elettronici (chip) usata per microprocessori, microcontroller e nella stragrande maggioranza dei circuiti digitali. Nella fase di costruzione, vengono utilizzati principalmente transistor di due tipi, PMOS e NMOS. Data la loro relativa facilità di montaggio, l’elevata immunità al rumore elettronico e il minor assorbimento energetico, è attualmente la tecnologia più diffusa nella costruzione di apparecchiature digitali.
  • CMS (Content Managment System)
    Software che permette la gestione dei contenuti di un sito web, senza costringere l’utente a utilizzare nessun tecnica o linguaggio di programmazione. Il CMS è un applicazione server, divisa in due parti fondamentali: una parte detta di back-end, che permette di gestire e amministrare il sito web producendo nuovi contenuti, solitamente tramite un interfaccia grafica molto user-friendly; una parte detta di front-end che costituisce la porzione fruibile e attiva su internet del sito che l’utente finale andrà a navigare. Negli ultimi tempi c’è la tendenza a pacchettizzare e distribuire soluzioni specifiche, cosicché si hanno CMS già pronti da utilizzare per costruire blog, forum o database in pochi click.
  • CNIPA
    Il Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione è un organismo del governo italiano che è stato istituito per informatizzare al meglio le pubbliche amministrazioni, migliorando la qualità del servizio, allo scopo di ottimizzare il lavoro e contenere i costi. I compiti, definiti dal decreto legislativo del Giugno 2003, sono sostanzialmente quelli di stabilire delle norme tecniche e di sicurezza uniche per tutto il settore amministrativo, coordinare progetti e sistemi, proporre innovazioni e soluzioni migliori per la gestione dell’amministrazione, eseguire la formazione del personale e verificare periodicamente che gli obiettivi e i risultati siano tangibili e in linea con le direttive del governo italiano.
  • Codec
    Hardware o software in grado di codificare e decodificare digitalmente un segnale audio o video, comprimendolo, in modo da poter essere memorizzato e richiamato a piacere. Può essere un programma da installare sul sistema o essere integrato nella periferica hardware (come nei lettori DVD da casa). Nel pensiero comune, il codec ha preso il significato dell’algoritmo software che permette a un player multimediale di visualizzare le informazioni, decomprimendole. Senza il relativo codec, il player non sarà in grado di riprodurre il filmato o la traccia audio. Esistono numerosi codec utilizzati per la gestione audio e video che si differenziano tra loro per la qualità della compressione o per la bontà dell’algoritmo. Il più famoso e popolare è il codec DivX.
  • Compact Flash
    Tipologia di scheda di memoria, progettata e utilizzata inizialmente per fotocamere digitali, oggi ha estremo successo anche nel campo dell’audio digitale. Ne esistono attualmente di due tipi: Compact Flash Tipo I (che ha uno spessore di 3,3 mm) e Compact Flash di Tipo II (spessore 5 mm). La capacità varia da un minimo di 16 MB a 64 GB, a seconda del modello: hanno una velocità di trasferimento di 16 MB/s, anche se grazie all’introduzione di nuove specifiche tecniche (standard CF3) nel 2005, possono raggiungere la velocità di 66 MB/s. La Compact Flash Association è l’associazione non-profit che si occupa di promuovere la tecnologia in tutto il mondo.
  • Controller
    Apparato hardware che gestisce l’interfacciamento e lo scambio di dati tra la scheda madre e un unità disco (lettori floppy disk, hard disk o lettori CD/DVD). Normalmente montato su scheda madre, è possibile aggiungere delle schede PCI per aumentare il numero di controller, così da installare ulteriori dischi. Per utilizzare una periferica è necessario il controller adeguato: sarà poi il sistema operativo che la inizializzerà mediante il software (in questo caso, il driver della periferica). I controller più comuni sono quelli EIDE (o Parallel ATA), Serial ATA o lo SCSI.
  • Cookie
    Detti anche web cookies, cookie http o tracking cookies, sono piccoli files di testo che il web server deposita sul web client. I cookies partono dal sito visitato e si collocano solitamente nella cache del browser. Sono utilizzati per tenere traccia delle sessioni su internet dell’utente: in questo modo, al ritorno sul sito visitato in precedenza, il cookie viene prelevato ed esaminato per conoscere le informazioni della precedente sessione. Il sito web riconoscerà e riattiverà quindi le impostazioni di visualizzazione, gli elementi ancora nel carrello usato per eventuali acquisti e autenticando automaticamente sessioni a forum o a social network. I cookie vengono spesso ritenuti veicoli di virus o spywares: in realtà, essi sono incapaci, da soli, di compiere azioni nocive sul sistema, essendo semplici contenitori di stringhe di testo. Alcuni di essi sono riconosciuti come spyware da prodotti anti-spyware perché facilitano l'individuazione dell'utente. Tutti i browser consentono di disattivare la ricezione di cookie, ma l'eventuale rinuncia rende alcuni siti inaccessibili.
  • CPU (Central Processor Unit)
    Chiamata comunemente processore, l'unità centrale di elaborazione è il cervello di ogni PC. Si occupa di ricevere le informazioni da parte della memoria e delle periferiche ed eseguirne il contenuto. Al suo interno è suddivisa in tre sottounità principali: la ALU, la CU e i Registri. Oltre a queste è possibile che siano presenti altre componenti, come la FPU o la MMU. Capace di milioni di calcoli matematici al secondo, è costituita da quasi 300 milioni di transistor nelle versioni più recenti. E' uno dei parametri fondamentali per valutare le prestazioni di un computer.
  • Cracker
    Il termine indica un individuo capace di penetrare nelle reti informatiche, eludendo firewall e software di sicurezza di qualsiasi genere. Una volta che il cracker riesce a guadagnare i diritti di amministrazione di una macchina o su una rete, può perpetrare qualsiasi reato informatico, per mero guadagno economico, per una causa ideologica, per truffe o semplicemente per dimostrare il proprio valore. Il termine cracker viene spesso confuso con quello di hacker, il cui significato è radicalmente diverso. I mezzi e le tecniche usate sono simili, ma gli scopi dell’hacker sono generalmente quelli di divertimento, esplorazione o studio, senza creare danni ai sistemi. Al contrario, i cracker molto spesso causano ingenti danni. I veri hacker lottano quotidianamente contro i mass media per creare chiarezza nella questione.
  • Crawler
    Termine che indica un software che analizza i contenuti di una rete in modo automatizzato, solitamente usati nel web per conto dei motori di ricerca: sono detti anche spider o bot. Come detto, l’utilizzo molto comune per i crawler è a favore dei motori di ricerca su web, soprattutto per facilitare l’indicizzazione del sito. Il crawler computa una lista di siti web da visitare e identifica i vari link ad altri siti, aggiungendoli alla lista. Il processo in questo caso può sembrare infinito, ma il crawler viene programmato per arrestarsi dopo un certo numero di link visitati, oppure può arrestato manualmente. Alcuni dei più famosi crawler sono googlebot di Goggle, slurp di Yahoo o scooter di Altavista.
  • Crossfire
    Marchio registrato da ATI Technologies per la propria architettura multi-GPU, in grado cioè di utilizzare due, tre o quattro schede video su un computer al fine di migliorarne le prestazioni, soprattutto nella grafica 3D e nei videogiochi. È richiesta una scheda madre compatibile con questa tecnologia, un buon alimentatore in grado di sopportare il carico delle schede video e un eventuale cavetto esterno, solo per le schede di fascia alta (oltre ovviamente a due schede identiche e compatibili con il Crossfire, dal modello X800 in poi). La tecnologia Crossfire è stata introdotta sul mercato nel 2005, come risposta alla tecnologia analoga di nVidia, lo SLI (Scalable Link Interface). Recentemente, ATI ha introdotto sul mercato schede video in un unico slot, ma con doppio processore, con prestazioni simili a due schede in modalità Crossfire.
  • D-SUB
    Il connettore elettrico D-SUB è un tipo di connettore a largo uso che permette di allacciare il computer a differenti periferiche. Quelli più utilizzati sono il DA-15, il classico connettore VGA analogico blu dei monitor LCD o CRT, o il connettore RS-232 più comunemente conosciuto come porta seriale. Il nome deriva dalla forma a D del connettore, creato in questo modo per evitare che si connetta nel verso sbagliato. Nei dispositivi moderni, i D-SUB stanno lasciando spazio a connettori più economici e recenti, come HDMI, DVI, USB o IEEE 1394.
  • DAT (Digital Audio Tape)
    Supporto per la registrazione e riproduzione di audio digitale, all’apparenza simile a una videocassetta VHS di una telecamera e che può contenere fino a 240 minuti di musica. Fu introdotto da Sony nel 1987, progettato per il campo musicale, ma la sua commercializzazione ebbe scarso successo, soprattutto a causa dell’elevato costo, che non gli impedì di trovare larga diffusione in ambiente professionale, dove viene utilizzato ancora oggi. Proprio nel campo informatico, però, il DAT trovò la sua maggiore esplosione commerciale, dove viene comunemente utilizzato per registrare i dati in copie di sicurezza (backup) o per archiviare database o file di grandi dimensioni. In base al tipo di compressione, il DAT può contenere anche svariate centinaia di gigabyte per il salvataggio dei dati.
  • DBMS
    Software progettato per creare e gestire i database (DataBase Management System), utilissimi e di cruciale importanza per numerose applicazioni informatiche. Solitamente i database (termine traducibile in banche dati) vengono utilizzati nella contabilità o nel ramo finanziario, ma anche su contesti completamente diversi come la telefonia o la sanità. Il software DBMS è progettato unicamente per sistemi multi utenze e per il collegamento in rete delle risorse e risulta essere un vero e proprio ramo a parte dell’informatica, con applicazioni, architetture e tecnologie spesso radicalmente differenti da ciò che siamo abituati a vedere. Sostanzialmente, l’applicazione DBMS si appoggia su kernel che supportano nativamente il multitasking e il collegamento in rete, così da non dover sfruttare il sistema operativo per le proprie esigenze. Alcuni esempi di DBMS sono Microsoft SQL Server, DB2 di IBM od Oracle ma esistono in commercio decine di programmi, anche gratuiti (come MySQL o PicoSQL).
  • Default
    Il termine è riferito allo stato di un parametro, una variabile, una condizione o un’impostazione nata con un valore predefinito che rimane tale se non interviene l’utente a cambiarlo. Con esempi pratici, se si avvia un documento di Word, il programma farà apparire per default una pagina bianca, pronta per essere scritta. Quando si avvia Windows, per default carica una pagina iniziale che contiene le icone dei programmi (viene chiamato desktop). Può essere riferito anche a un software: cliccando, per esempio, su un file mp3 in ambiente Windows, il sistema avvierà il Windows Media Player, software di default per l’ascolto delle tracce audio.
  • Demo
    Dall’inglese demonstration (dimostrazione, prova), i demo sono campioni dimostrativi di un software, distribuiti gratuitamente a scopo pubblicitario, per mostrare al grande pubblico le potenzialità del prodotto. I demo sono versioni ridotte del programma principale e, a differenza delle versioni beta, sono perfettamente funzionanti e riproducono quello che sarà il risultato finale, limitando però il tempo di utilizzo o le funzioni disponibili. Spesso i demo sono rilasciati settimane prima del lancio del prodotto, per testarne il funzionamento su configurazioni hardware differenti. Le applicazioni con licenza shareware, per esempio, scadono dopo 30 giorni di utilizzo o, nel caso di videogiochi, mostrano solo i primi livelli di gioco.
  • DHCP (Dynamic Host Configuration Protocol)
    Servizio o protocollo che assegna automaticamente un indirizzo identificativo univoco (chiamato indirizzo IP) a ogni dispositivo sulla rete. Viene erogato solitamente da un server (detto server DHCP) o da un router che analizza le connessioni di rete e, quando ne individua di nuove o di non identificate, assegna un indirizzo IP scelto da una lista preventivamente definita dall’amministratore di rete. Sebbene si possa specificare manualmente ogni indirizzo IP sulla rete, questo compito è, di solito, lasciato al servizio DHCP, agevolando il lavoro dell’amministratore, soprattutto su reti di grandi dimensioni.
  • DirectX
    Interfaccia dotata di strumenti procedurali che vengono utilizzati da sviluppatori e programmatori per creare videogiochi in ambiente Windows. In gergo informatico, questi tipo di strumenti viene chiamato API (Application Programming Interface). Le DirectX sono rilasciate insieme ai sistemi operativi Microsoft: l’attuale versione disponibile per Windows XP è la 9.0c, mentre su Windows Vista è implementata la versione 10.1. Sono indispensabili per il corretto funzionamento dei videogiochi moderni, e, se non aggiornate, sono la causa di malfunzionamenti. La prima versione (1.0) delle librerie DirectX fu rilasciata nel settembre del 1995, e fu una rivoluzione per l’innovativo sistema operativo di quei tempi, Windows 95, capace finalmente di multimedialità ad alto livello.
  • Dissipatore
    Impianto metallico di rame o alluminio che consente di abbassare la temperatura dei componenti elettronici (chip, transistor, processori, ecc.) scongiurando il surriscaldamento e allungandone la vita, evitando che il componente incappi in malfunzionamenti o rotture. Per ottenere un risultato ancora più efficiente, tra il dissipatore e il componente viene inserita una pasta termoconduttiva (ne esistono di diversi tipi) che ha lo scopo di eliminare l’aria tra le due parti e di convogliare il calore in maniera efficiente sul dissipatore. Esistono due tipi fondamentali di dissipatori: attivi e passivi. Il dissipatore attivo è composto da una parte di rame o alluminio accompagnato da una ventola che genera un flusso d’aria per allontanare il calore dal componente. Il dissipatore passivo, invece, è formato dalla struttura in metallo, spesso alettata e decisamente ingombrante, anche se completamente silenziosa.
  • DivX
    Tecnologia multimediale proprietaria, attualmente basata su codec MPEG-4. Con lo stesso nome viene definito anche un famoso compressore video sviluppato dalla DivX Inc. utilizzato per la compressione video, contraddistinto da un ottimo rapporto qualità-rapporto di compressione. Con le opportune impostazioni, infatti, è possibile convertire un film in DVD (dalle dimensione di circa 4,5 GB) in 600/700 MB di file DivX, lasciando praticamente inalterata la qualità video. Questo formato si è diffuso molto negli ultimi anni e oggi praticamente tutti i lettori DVD da casa hanno la capacità di riprodurre filmati DivX. La facilità d’uso e l’ottimo rapporto di qualità hanno reso possibile a una grande quantità di persone la duplicazione di film e contenuti protetti da copyright, creando non poche controversie legali. Il formato è stato ideato da un giovane ingegnere francese, Jerome Rota, e inizialmente introdotto (illegalmente, dato che aveva lo scopo di eludere alcune limitazione dell’MPEG-4 di Microsoft) su Internet. Nel 2000, Rota ha pubblicato una versione legale, che è quella utilizzata ancora oggi, aggiornata alle ultime versioni.
  • DLL (Dynamic Link Library)
    Libreria software che contiene al suo interno le istruzioni per caricare ed eseguire qualsiasi tipo di programma. Nel sistema Windows, la DLL è anche l’estensione del file che identifica la libreria. Le peculiarità di queste librerie sono la relativa praticità d’uso e la possibilità di spezzare il programma in varie parti (ovvero più file DLL), che verranno caricate ed eseguite solamente al momento opportuno, evitando di intasare la memoria. In più, una libreria DLL può essere caricata una volta e sfruttata da molti programmi, risparmiando le risorse della macchina. La praticità consiste nell’aggiornare una sola DLL a una nuova versione, così da aggiornare automaticamente in blocco tutti i programmi che ne sfruttano il codice.
  • DNS
    Acronimo di Domain Name System, il DNS è un servizio che viene utilizzato per la risoluzione di nomi di host in indirizzi IP. È una delle caratteristiche che si utilizzano quotidianamente su Internet, ma di cui non si ha la minima percezione. I nomi DNS (anche chiamati nomi di domini) sono le sigle suddivise da punti che siamo abituati a riconoscere sulla grande rete (pcworld.it oppure it.yahoo.com). È stato progettato per semplificare l’utilizzo e la memorizzazione degli host: è più facile ricordare un nome piuttosto che un numero composto da 4 gruppi di tre cifre (l’indirizzo IP). La parte più importante del nome di dominio è la prima a destra, detta dominio di primo livello che identifica abitualmente il paese o il tipo di sito (.it, .com, .org, ecc.). Ogni ulteriore suddivisione tramite punti aumenta il livello del dominio: avremo quindi PCWorld.it come nome di dominio di secondo livello, it.yahoo.com come dominio di terzo livello e così via. Il nome DNS identifica anche il protocollo che regola il funzionamento del servizio, i programmi e i server che lo implementano. Fu ideato nel 1983 da alcuni informatici statunitensi del M.I.T.
  • Download
    Prelievo e salvataggio locale di un oggetto da Internet. Il termine è usato genericamente per indicare il trasferimento di un file o più files da un sito web, uno spazio ftp, un server remoto o da una rete peer-to-peer. Anche la semplice navigazione, in realtà, comporta dei continui download. Ogni volta che il nostro browser apre un sito, il contenuto o parte dei contenuti vengono scaricati temporaneamente nella memoria cache del browser, per velocizzare gli accessi successivi. Spesso il download di più files o di un file particolarmente pesante viene facilitato dalla compressione del file, che riduce i tempi di download. L’operazione inversa è l’upload.
  • Drag n' Drop
    Operazione eseguita su icone o finestre del sistema operativo che consente di cliccare e trascinare (drag) l'oggetto per spostarlo in un’altra posizione e rilasciarlo (drop). Di solito si utilizza per eseguire un comando e attivare una funzione speciale associata ai due oggetti. Per esempio, in ambiente Windows, se un icona viene trascinata e rilasciata da una cartella a un’altra, verrà copiata. Se viene trascinata sopra il cestino, verrà eliminata. Se effettuata con il tasto destro del mouse, compariranno più scelte opzionali (creare un collegamento, copiare o spostare l’oggetto).
  • Drive
    Periferica destinata alla lettura e alla scrittura di supporti di memorizzazione, magnetici e ottici. Il termine è caduto in disuso per indicare correttamente gli Hard Disk (il cui nome completo sarebbe Hard Disk Drive) e i lettori CD o DVD, mentre viene correntemente utilizzato per indicare le periferiche esterne più comuni, come le PenDrive o i Floppy Disk Drive (anche quest’ultimi sempre meno usati). Nei sistemi Windows i drive vengono indicati con una lettera maiuscola, con A e B ad uso esclusivo di unità floppy, mentre la lettera C viene usata per il disco di sistema e le lettere successive per altri supporti (hard disk interni/esterni, lettori CD/DVD, PenDrive, ecc.). Tutte le lettere, a eccezione delle prime tre, possono essere scambiate.
  • Driver
    Procedure scritte in linguaggio macchina e compilate in librerie dinamiche o files che consentono al sistema operativo di utilizzare una periferica. Il sistema operativo dispone di una quantità base di drivers che riescono a pilotare molte periferiche in commercio, come tastiere, mouse, lettori DVD o dischi esterni USB. Se l’hardware da utilizzare non è in questa lista, è il produttore del dispositivo che si adopera per renderlo compatibile, compilando un driver per ogni sistema operativo per il quale vorrà commercializzare il proprio prodotto. Questo tipo di software è frequentemente aggiornato, soprattutto per quanto riguarda schede video e schede audio, per risolvere problemi di compatibilità o inserire nuove funzioni.
  • DRM (Digital Rights Management)
    L’insieme di sistemi tecnologici atti a evitare duplicazioni di massa e distribuzione illegale, ma soprattutto la cosiddetta pirateria digitale, specie in ambiente cinematografico o musicale. Nell’era moderna, assicurare i prodotti digitali dalla copia o dalla distribuzione non autorizzata è divenuto un nodo fondamentale per le aziende detentrici di diritti d’autore. Lo sforzo delle aziende che sfruttano i sistemi DRM è quello di impedire la diffusione dei prodotti sotto copyright, che comportano sostanziose perdite di fatturato. La prima azienda che ha inserito una tecnologia DRM nei suoi prodotti è stata Microsoft, con una procedura di convalida e attivazione via internet delle copie originali di Windows e Office XP. Da allora, centinaia di software, videogiochi, contenuti multimediali e siti (come iTunes Store di Apple per esempio) cercano di concepire una soluzione DRM più efficace possibile. D’altro canto, ci sono migliaia di profondi sostenitori del DRM-Free, che lottano per liberalizzare i contenuti da questa tecnologia.
  • Dual Core
    Tipologia di architettura delle CPU. Viene riferito soprattutto a processori di nuova generazione, i quali contengono due distinti core (letteralmente "nuclei", unità centrali) nello stesso involucro. Questo consente di avere il doppio della potenza e velocità alle stesse frequenze di funzionamento, dissipando meno calore. Per sfruttare appieno questa tecnologia, i software devono essere progettati fin da principio per il funzionamento su due CPU, altrimenti ne potranno sfruttare solo una. Il primo processore Dual Core del mondo fu progettato da IBM (con il nome di PowerPC) nel 2003, ma la diffusione della tecnologia è dovuta ai due grandi competitor del settore, Intel e AMD.
  • DVD
    Acronimo di Digital Versatile Disc o Digital Video Disc, il DVD è un supporto ottico di memorizzazione molto comune, che ha sostituito CD-ROM e VHS. Ha lo stesso formato fisico del CD (diametro di 12 cm e spessore di 1,2 mm) e può memorizzare dati, tracce audio e/o video, con diverse capacità: DVD-5 che può contenere fino a 4,7 GB a lato unico e singolo strato; DVD-9 da 8.5 GB (chiamato Double Layer) a lato unico e doppio strato; DVD-10 con 9.4 GB a due lati e singolo strato; DVD-18 da 17 GB a due lati e doppio strato. Il DVD nacque da un progetto ambizioso partito dal 1997, grazie a una cooperazione tra le più importanti aziende mondiali nel campo elettronico: Philips, Sony, Matsushita, Hitachi, Warner, Toshiba, JVC, Thomson e Pioneer. L’istituzione venne chiamata DVD forum e stabilì gli standard di registrazione video, audio e dati, rimpiazzando i vecchi formati.
  • e-Mail
    Abbreviazione di electronic mail (posta elettronica), è un servizio internet con il quale gli utenti possono scambiarsi messaggi testuali, con la possibilità di inserire allegati digitali. Lo scopo del servizio è mandare un messaggio da un utente all’altro (come nella posta ordinaria cartacea): questo avviene solitamente in pochi secondi o qualche minuto, in dipendenza da svariati fattori, quali il numero di passaggi o il carico dei server di posta nei quali transita il messaggio. È un architettura client/server asincrona, non c’è quindi l’obbligo che due utenti siano contemporaneamente collegati, ma il messaggio rimarrà parcheggiato sul server di posta finché non verrà scaricato dal client. L’invenzione si deve a Ray Tomlinson, un programmatore statunitense, che nel 1971 installò su ARPANET il primo sistema in grado di scambiare messaggi fra le varie università.
  • EAX (Enviroment Audio eXtensions)
    Consiste in una tecnologia software per simulare l’audio posizionale nelle tre dimensioni. È sviluppata da Creative Labs ed è un estensione naturale per la tecnologia DirectSound3D di Microsoft. Il concetto corretto, in realtà, consiste nel considerare la tecnologia EAX come una libreria di suoni 3D accelerati a livello hardware: questo perché all’interno del sistema operativo il suono da riprodurre è posizionato nelle tre dimensioni dal DirectSound3D, che a sua volta utilizza l’hardware di Creative Labs per restituire l’effetto voluto. Con questa combinazione, gli effetti sonori sono molto più realistici e verosimili. L’ultima versione di EAX (attualmente la 5.0 presente nelle Sound Blaster X-Fi) è in grado di simulare 128 suoni contemporaneamente, ai quali applicare 4 effetti diversi ciascuno.
  • eBay
    Il più grande e famoso sito di aste on-line del mondo. Si tratta di un sito web che permette agli utenti registrati di mettere in vendita oggetti nuovi o usati. La piattaforma non fa altro che dare la possibilità di contattare potenziali acquirenti in tutto il mondo, dando visibilità all’oggetto in vendita, che può verosimilmente venire acquistato per qualsiasi cifra e in qualsiasi parte del mondo. Il funzionamento è simile a quello delle normali aste, dove gli utenti registrati e interessati fanno un offerta che, se risulta essere la più alta alla scadenza dell’asta, permette di accaparrarsi l’oggetto. Esistono poi regole ben precise per evitare frodi, pagamenti non effettuati o garanzie di arrivo della merce, anche se il tutto è fondato sull’onestà delle parti in causa. L’idea originale è attribuita a Pierre Omidyar, informatico statunitense che nel settembre del 1995 mise in vendita sul proprio sito un puntatore laser (rotto) alla clamorosa cifra di 15 dollari.
  • eBook
    Libro in formato elettronico (electronic Book) che può essere letto su computer o tramite un apposito lettore come Tablet PC, Palmari o cellulari di ultima generazione. Può essere acquistato su un supporto magnetico (tipicamente un CD-ROM) o scaricato da internet, gratuitamente o a pagamento. Mantiene le caratteristiche di un libro cartaceo, con la possibilità di inserire segnalibri o sottolineature, sfruttando la natura digitale per avere la possibilità di ingrandire il carattere o cambiare la lingua del testo. L’iTunes Store di Apple è uno dei siti più forniti di eBook a pagamento (con maggioranza di testi in inglese, ma con qualche ottima realtà italiana), scaricabili e visualizzabili su iPod o iPhone.
  • EDGE
    Acronimo di Enhanced Data rates for GSM Evolution è uno standard evoluto dal GPRS per trasferire dati su rete cellulare GSM, che consente una maggiore velocità rispetto al precedente standard, (circa cinque volte superiore). Tramite il protocollo EDGE si può navigare su internet con piena accessibilità ai protocolli HTTP, FTP e persino peer-to-peer. Questo standard è ancora in uso ma è stato sostituito dall’UMTS, tecnologia cellulare di terza generazione (3G), più moderna e veloce. Infatti, le uniche aziende che implementano l’EDGE a oggi sono TIM e Wind; per Vodafone e Tre è stato deciso in sede di consiglio di saltare questa tecnologia per passare direttamente all’UMTS.
  • Editor
    Generalmente indica un programma per la composizione di testi, ideato per facilitarne la scrittura e la stampa. In commercio esistono tantissimi tipi di editor, essendo la scrittura di un testo un attività che viene praticata sin dall’inizio dell’invenzione del computer: ci sono editor di testo semplici e minimali che non permettono nessun tipo di formattazione (come Notepad di Windows o SimpleText di Macintosh), o veri e propri programmi di videoscrittura (Microsoft Word o OpenOffice Writer) che consentono di aggiungere immagini o tabelle, di formattare il testo in ogni sua parte o di creare pagine web. Un terzo gruppo di editor sono quelli specifici per linguaggi di programmazione, che permettono di scrivere liberamente testo ma con funzioni avanzate di ricerca, compilazione e supporto (come il Pico nei sistemi Unix).
  • EGA
    Dall’acronimo inglese Enhanced Graphics Adapter è riferito a uno standard video introdotto da IBM nel 1984, a sostituire il precedente standard CGA. Le schede video compatibili EGA fornivano la possibilità di avere 16 colori con una risoluzione massima di 640x350 pixel per quanto riguarda la grafica. Dopo soli tre anni, però, venne sostituito dallo standard VGA (sempre progettato da IBM) che forniva prestazioni decisamente superiori sia in termini di risoluzioni che di prestazioni grafiche. IBM introdusse sul mercato nello stesso anno anche il PGC (Professional Graphics Controller), una scheda più avanzata di EGA prevista per professionisti del 3D, ma divenuta anch’essa ben presto obsoleta.
  • Emoticon
    Dette Smiley o faccine in italiano, sono combinazioni di caratteri digitati da tastiera che riproducono in maniera stilizzata le espressioni facciali e quindi le emozioni umane. Vengono usate prevalentemente nelle chat e negli SMS per compensare l’eccessiva freddezza del testo scritto o per sottolineare uno scherzo o una battuta. Il nome nasce dall'accostamento delle parole emotional e icon che significano letteralmente “icona che manifesta emozioniâ€. Esistono due modi per rappresentare le emoticon: inclinando la testa verso sinistra, questi simboli :-) appariranno come un volto che sorride, mentre con questa 0_0 si può facilmente intuire che i due “0†sono gli occhi e il trattino basso la bocca.
  • eMule
    Software peer-to-peer per la condivise dei file. È uno dei software opensource più famosi (chiamato ironicamente mulo per il nome in inglese eletronic-Mule, mulo elettronico, derivato dal precedente software eDonkey), gratuito e liberamente modificabile, semplice nell’interfaccia e nell’utilizzo, tradotto in più di quaranta lingue e supportato da una vasta comunità di utenti, in continua crescita. Nativo per i sistemi Windows (ma utilizzabile su Linux e MacOSX utilizzando aMule, che allarga la compatibilità ad altri sistemi), nasce nel 2002 da un programmatore tedesco, Hendrik Breitkreuz. Essendo un software libero, la comunità ha sviluppato negli anni tantissime MOD (modification, estensioni non ufficiali) per svariate funzioni, come l’utilizzo in rete Fastweb o la possibilità di scaricare senza condividere (versioni chiamate Bad Mods).
  • Entry level
    Viene solitamente associato a un prodotto o a una fascia di prodotti che rappresentano i modelli base (letteralmente d’entrata) di una particolare gamma. Quasi sempre il termine entry level è sinonimo di economico: esistono sistemi home computer entry level desktop o portatili da poche centinaia di euro, che permettono di utilizzare appieno le caratteristiche di connettività e multimedialità dei moderni PC senza però eccellere in nulla (vedi i recenti netbook). Le fasce entry level subiscono repentini cambiamenti in base all’uscita di nuove tecnologie più potenti e veloci, anche nel giro di poche settimane.
  • ESS (Enviroment Stress Screening)
    Applicato non solo all’informatica ma all’elettronica in generale, l’ESS è una serie di test atti a verificare eventuali difetti di fabbricazione o a testare l’utilizzo dell’apparecchiatura elettronica in condizioni particolarmente sfavorevoli. Solitamente il dispositivo viene sottoposto a variazioni di temperatura (vengono testati a temperature sotto i 50°C e al di sopra dei 100), vibrazioni continuative, pressioni con pesi di varia misura, test di caduta da svariate altezze e addirittura test con immersione in liquidi. Tutti i dispositivi che non passano i test vengono marchiati come DOM (Dead On Manufacturing) cioè come dispositivi funzionanti ma non affidabili e utilizzati come prodotti di scarto o di seconda mano, non commerciabili.
  • Estensione
    Tradotto da extension che in realtà significa "suffisso", l’estensione è una sequenza di tre (in rari casi quattro) caratteri alfanumerici che, nei sistemi Microsoft DOS o Windows, conclude il nome di ogni file ed è preceduta da un punto. Sta a indicare all’utente e in primis al sistema operativo, qual'è il software associato a quel determinato file, in modo che all’esecuzione il sistema attivi il programma adatto a poterlo visualizzare. Nei moderni sistemi, per facilità d’uso, l’estensione è nascosta all’utente che può riconoscere il programma associato dall’icona del file. Rimane però fondamentale per il sistema operativo, che al suo interno ha una lista (modificabile) delle associazioni estensione-file-programma. Le prime versioni di DOS avevano un limite ai nomi dei file (il sistema 8.3, cioè nome di otto caratteri ed estensione di tre), che è stato ampliato a 256 caratteri per il nome del file con i sistemi Windows (l’estensione è rimasta di tre caratteri).
  • Ethernet
    Protocollo per sviluppare reti locali (LAN), collegate solitamente con cavi di tipo RJ-45. Sulle macchine da connettere in gruppo devono essere installate delle interfacce di rete compatibili con il cavo standard adottato (sia esso il moderno RJ-45 o l’obsoleto cavo coassiale). Essendo nato decenni fa (si parla dei primi anni ’70, da parte di Xerox, Intel e Digital Equipment), ha preso subito piede e si è diffuso rapidamente, lasciando poco spazio alle tecnologie concorrenti, restando al passo con i tempi anche con l’arrivo della banda larga e generando sempre ben pochi problemi rispetto ad altre tecnologie: sono stati questi i segreti del successo. È definito nel documento base dello standard Ethernet chiamato IEEE 802.3 con velocità di trasmissione che si assesta sui 100 Mbit/s, ma capace di velocità più alte con la variante chamata Fast Ethernet.
  • Extranet
    Reti informatiche basate sul protocollo TCP/IP che connettono una o più reti locali di aziende differenti. Questo tipo di reti deve avere in primo piano la gestione della sicurezza, dato che non tutti gli utenti connessi a internet possono accedere alla rete, ma solo quelli autorizzati. Solitamente viene creata una VPN (Virtual Private Network) cioè una rete privata tra le aziende che utilizza la tecnologia denominata tunneling che permette di creare un canale di comunicazione sicuro attraverso internet. È una questione di praticità: per esempio, è molto più comodo poter visualizzare l’elenco dei beni di un fornitore utilizzando il suo stesso servizio interno, garantendo l’accesso alle informazioni tramite la rete privata virtuale, negandolo ai non autorizzati.
  • Facebook
    Popolare sito di social network, di proprietà della Facebook, Inc. e creato dallo studente universitario di Harvard, Mark Zuckerberg, nel febbraio del 2004. Nello specifico, il sito dà l’opportunità di registrarsi gratuitamente e di avere un proprio profilo personale (come succede in altri siti di social network, come MySpace o Linkedin) nel quale si possono caricare testi, immagini o video e dal quale si può commentare o visualizzare i dati inseriti da altri utenti sparsi in tutto il mondo: completano il sito anche un servizio di chat in tempo reale, un servizio di posta e decine di servizi minori. Si calcola (secondo dati forniti dallo stesso Facebook) che il numero di utenti attualmente attivi siano circa 200 milioni in tutto il mondo.
  • FAQ
    Acronimo di Frequently Asked Questions (domande proposte più frequentemente), sono documenti nei quali sono indicate dall’autore una sequenza di risposte compilate in base a domande che sono state poste, o che l’autore ritiene che gli verrebbero poste, per usufruire di un bene o un servizio. Soprattutto su internet, le FAQ sono utilizzate spesso per evitare di rispondere singolarmente a ogni nuovo utente che accede al servizio o acquista il bene per la prima volta, dato che le richieste spesso sono ripetitive (come funziona, cosa può fare, gli errori più comuni con le varie soluzioni, ecc). Vengono usate anche su forum di discussione o newsgroup dove racchiudono le norme comportamentali o il regolamento adottato dalla community.
  • Fast Ehernet
    Termine collettivo per indicare uno standard Ethernet ad alta velocità, capace di trasportare il traffico di rete fino alla velocità di 100 Mbps, rispetto ai 10 Mbps dell’originale Ethernet. Tra i vari standard che esistono, quello più comune e più supportato è il 100BaseTX: è una tipologia di standard che adotta cavi in categoria 5 e 6, in cui ogni segmento di rete può avere una distanza massima di 100 metri. È stato introdotto nel 1995 e per quasi quattro anni è stato lo standard più veloce in assoluto, surclassato poi dal Gigabit Ethernet (1000 Mbps).
  • FAT (File Allocation Table)
    Tipo di file system, ideato e progettato per i sistemi operativi DOS dei primi anni ’80 da Microsoft e poi utilizzato come base dei sistemi operativi Windows fino alla versione Millenium, mantenendo una retro-compatibilità con i sistemi più recenti. La memoria di massa che verrà usata dal sistema operativo deve essere predisposta e formattata con questo particolare metodo (il metodo più recente, NTFS, è utilizzato da Windows XP e Vista). In questo modo il sistema operativo è in grado di individuare l’esatta ubicazione dei dati memorizzati nel disco, scegliendo quindi di volta in volta la posizione migliore e più veloce per leggerli o scriverli. Ne esistono di due tipi: FAT16 o FAT32, in base a quanti bit sono allocati per numerare i cluster del disco. Un difetto piuttosto evidente del metodo FAT è la frammentazione del disco fisso, cioè la dispersione dei frammenti di file nella memoria. Per ovviare a questo inconveniente, esistono software di deframmentazione, che ricollocano ordinatamente i frammenti sparsi.
  • File
    Termine inglese non tradotto (una possibile traduzione potrebbe essere archivio) per descrivere una sequenza di informazioni e dati depositati all’interno di un unico elemento nella memoria di massa predisposta per conservare e decifrare il sistema di archiviazione: questa predisposizione è chiamata File System. Il file può essere letto e scritto infinite volte e ha delle proprietà (come un nome o un estensione) anch’esse modificabili. In dipendenza dal tipo di informazioni che si trovano all’interno del file, questo può essere letto e/o scritto con un software: è il sistema operativo che si occupa di sapere quale software gestisce il file che si vuole visualizzare. Nei sistemi Microsoft, il formato viene riconosciuto tramite l’estensione del file, mentre in MacOS è riconosciuto tramite informazioni specifiche al suo interno (chiamate metadati). In tutti i sistemi, i file vengono racchiusi in contenitori (dette cartelle o directory) al cui interno non possono esistere file con nomi identici.
  • File system
    Predisposizione della memoria di massa che deve essere eseguita affinché il sistema operativo possa accedere alla memoria. È il procedimento con il quale i dati vengono memorizzati e organizzati sui dispositivi di archiviazione. Essendo un concetto piuttosto astratto, il termine viene associato sempre al tipo di file system che si predispone per la macchina, sia esso FAT32, NTFS (DOS o Windows) o HFS (MacOS). Generalmente, il file system, di qualsiasi tipo venga creato, viene visualizzato dai moderni sistemi operativi tramite dei browser di file (come per esempio l’Esplora Risorse di Windows), che rappresentano a livello grafico i file e le cartelle che sono presenti nella memoria di massa.
  • Firewall
    La definizione corretta indica che il firewall (letteralmente muro di fuoco) è un apparato di rete hardware o software passivo di difesa che filtra tutti i pacchetti entranti e uscenti da e verso una rete o un computer, applicando regole che contribuiscono alla sicurezza della stessa. L’utilizzo più diffuso è quello di dividere il traffico internet dal traffico di rete locale, ergendosi proprio come un muro tra le due reti, per evitare intrusioni e accessi non consentiti ma anche per monitorare o controllare il traffico uscente. Una grande azienda potrebbe utilizzare il proprio firewall per impedire ai dipendenti di accedere a determinati siti web (in questo caso si parla di filtering), ma anche per impedire accessi non autorizzati se non con VPN appositamente create. Esistono anche personal firewall, software per home computer che eseguono le stesse funzioni di un firewall hardware (alcuni esempi sono ZoneAlarm o Ghostwall), ma sono più soggetti a malfunzionamenti o a vulnerabilità.
  • FireWire
    Noto anche come standard IEEE 1394, è un interfaccia standard per il trasferimento dei dati in modalità sincrona o asincrona. Inizialmente sviluppato da Apple nel 1995, viene implementato anche da Sony praticamente con le stesse modalità, cambiando semplicemente il nome (i.Link). È una porta che viene utilizzata soprattutto per collegare dispositivi di acquisizione e riproduzione video (videocamere, fotocamere) o dispositivi di archiviazione come dischi fissi esterni. Può raggiungere la velocità di 400 Mbps, anche se nel 2003 Apple ha presentato il modello a velocità di 800 Mbps. Tutte le moderne telecamere, fotocamere e ultimamente anche televisori LCD o decoder sono dotati di questo tipo di porta.
  • Firmware
    Il termine deriva dall’unione di firm(stabile) e ware (componente) ed è un programma che viene inserito direttamente in componenti elettronici (quali circuiti integrati, periferiche o schede elettroniche) e ha la funzione di avviare il componente stesso e di riuscire a interfacciarlo con gli altri componenti con i quali deve interagire. Nell’informatica generalmente si trova all’interno di memorie ROM o EEPROM. L’esempio più lampante è il BIOS, cioè il firmware integrato nella scheda madre che consente l’avvio del computer. Generalmente, il firmware è aggiornabile (con una procedura molto delicata, pena il malfunzionamento dell’apparato) per risolvere errori o acquisire compatibilità con nuovo hardware. Oggi anche molti elettrodomestici hanno firmware aggiornabile (TV LCD, decoder, lettori DVD, ecc).
  • Floppy
    Supporto di memorizzazione sul quale è possibile immagazzinare magneticamente i dati. Il termine floppy viene utlizzato sia per indicare il floppy disk, cioè il vero e proprio supporto, sia il floppy disk drive, l’unità che serve per leggere i dischi. Detti comunemente floppy o dischetti, erano molto diffusi negli anni ’80 e ’90, essendo l’unico modo per poter scambiare i dati tra PC (Internet non era così diffusa e altri supporti di memorizzazione come USB Pen Drive o CDROM non erano ancora commercializzati su larga scala). Esistevano diversi tipi e capacità, tra cui i più diffusi erano i modelli da 5 pollici e un quarto, neri e flessibili, che potevano contenere fino a 1,2 MB di spazio (standard da 512Kb). I floppy più moderni (di cui se ne trovano ancora oggi alcune copie) erano da 3 pollici e mezzo, con capacità che potevano arrivare sino a 2,88 MB (standard da 1,44 MB).
  • Foglio di calcolo
    Spreadsheet in inglese, il foglio elettronico o di calcolo è un software che permette di effettuare calcoli semplici o complessi e di elaborare dati anche con grafici di vario tipo. È formato da una tabella, detta foglio di lavoro, su cui si identificano varie celle incrociando i valori alfabetici delle colonne e numerici delle righe, così come succede nel classico gioco della battaglia navale (A1, B2, ecc.). L'invenzione del foglio elettronico è attribuita a Dan Bricklin, che lo brevettò con il software VisiCalc. Nei sistemi operativi DOS era utilizzato il Lotus 1-2-3 della Lotus Software, mentre oggi il foglio di calcolo più diffuso è sicuramente Microsoft Excel, ultimamente insidiato da OpenOffice Calc della suite gratuita OpenOffice.
  • Font
    Insieme di caratteri tipografici, caratterizzati e accomunati da un determinato stile grafico. Deriva dal francese fonte (ciò che è fuso) che si riferiva ai caratteri e disegni prodotti nel medioevo con il metallo fuso. Ogni gruppo di caratteri ha un suo disegno particolare che si ripete per numeri, lettere ed eventuali simboli che il progettista del font ha voluto introdurre nel suo set. Ogni set di font ha un nome (che rimanda spesso a riferimenti storici o geografici) e uno stile (solitamente normale, grassetto, corsivo e grassetto corsivo). In informatica esistono due famiglie principali di font, i True Type, formato standard per Microsoft Windows, e i PostScript progettato da Adobe e utilizzato prevalentemente su MacOS.
  • Formattazione
    Termine con un doppio significato: nel primo caso, si parla di formattazione grafica quando la composizione di un testo rispetta graficamente uno stile e un ordine preciso, apportando modifiche omogenee che rendono il documento pulito e visivamente ben organizzato. Si tratta di scegliere stili, font, layout o posizionamento del testo analoghi e conformi per tutto il documento. Nel secondo caso, si parla di formattazione di una memoria di massa, come un disco fisso o un floppy disk, intesa come preparazione della memoria a favore del sistema operativo, che applica una struttura di un file system. Analoga e in concomitanza con la formattazione spesso si può scegliere anche il partizionamento del disco, cioè la divisione in due dischi logici differenti (sebbene il disco fisico rimanga uno solo) per poter gestire separatamente il sistema operativo e i programmi da eventuali dati personali.
  • Forum
    Chiamato anche gruppo di discussione o messagge board, il forum è uno spazio virtuale di discussione tra utenti uniti da interessi comuni, che condividono esperienze e passioni e che esprimono le proprie opinioni, commentando quelle degli altri. È una sorta di bacheca virtuale, dove vengono inseriti messaggi di testo, immagini o video, gestiti in maniera asincrona (non in tempo reale), di solito moderata da un figura chiamata amministratore del forum. I forum vengono anche utilizzati come strumenti di supporto on-line per prodotti hardware o software dalle aziende. La maggior parte dei forum richiede una registrazione e un accesso autenticato per potere leggere o scrivere i messaggi.
  • Freeware
    Software che viene distribuito in maniera gratuita. Il software può essere distribuito con o senza codice sorgente, seguire una licenza OpenSource (software libero) oppure essere liberamente duplicabile e distribuibile: tutto ciò è a discrezione dell’autore. Di norma gli autori firmano semplicemente la loro creazione o possono chiedere al più una donazione spontanea per il tempo speso nella programmazione. Il termine freeware fu coniato da Andrew Fluegelman, uno sviluppatore, che diede questo aggettivo al suo software di comunicazione PC-Talk.
  • FTP (File Transfer Protocol)
    Tipo di protocollo per la trasmissione di dati attraverso internet, basato su TCP. È utilizzato soprattutto per il download o l’upload di file (anche di grosse dimensioni) da macchine remote. A differenza del protocollo HTTP, il suo utilizzo è sempre legato all’invio di credenziali di accesso, anche se è possibile garantire l’accesso a utenti anonimi con nome utente e password generici. Possiede comandi ben specifici, che arrivano a destinazione passando per un canale diverso da quello in cui si prelevano i file (normalmente la porta TCP 21). Per facilitare l’utente, esistono molti client FTP, cioè programmi a interfaccia grafica che fungono da interprete, traducendo i comandi impartiti via mouse nel linguaggio macchina dell’FTP.
  • Gateway
    Dall’inglese passaggio o portone, il gateway è un dispositivo di rete il cui scopo è quello di trasportare i pacchetti di rete all’esterno della rete locale. Spesso incorporano anche funzionalità avanzate di firewall, routing, proxy o DNS. Il termine è genericamente indicato sia per l’apparato hardware (tipicamente un router) sia per il servizio di inoltro dei pacchetti. Ogni computer sulla rete deve avere un gateway predefinito nelle proprie configurazioni di rete (spesso è il server DHCP a configurare automaticamente le impostazioni sul client) per instradare i pacchetti di rete verso la giusta direzione.
  • GDI (Graphics Device Interface)
    Chiamate anche Graphics Display Interface sono un set di componenti grafiche impiegate da Windows per la renderizzazione di grafica 2D, che vengono indirizzate alla scheda video per l’ouput su schermo di menù, icone, finestre e di altri oggetti grafici del sistema operativo, adoperando per questo dei sottosistemi che risiedono nella libreria dinamica user32.dll. Sono responsabili anche di alcuni videogiochi che non richiedono grafica veloce o di ultima generazione, (come il Solitario di Windows, per esempio) non essendo in grado di animare correttamente le tre dimensioni (Per il 3D esistono le DirectX o le OpenGL).
  • Geek
    Probabile deformazione della parola inglese geck (sciocco), termine con il quale nel XIX secolo si indicava un artista da circo che solitamente si esibiva ingerendo animali vivi o piccoli insetti. Oggi è stato ripreso e storpiato per indicare una persona appassionata di tecnologia, soprattutto informatica. Inizialmente inteso come termine negativo o addirittura come un insulto, da qualche tempo la parola geek è diventata sinonimo di passione, quindi di positività, differente quindi dal nerd che viene invece visto come il tipico ebete informatico.
  • GIF (Graphic Interchange Format)
    Formato per immagini molto utilizzato su internet, che può riprodurre sia immagini fisse che in movimento (quest’ultime chiamate GIF animate). Creato dalla società CompuServe nel 1987, si è diffuso rapidamente e con grande successo per la sua buona qualità e alta compressione (con un algoritmo denominato LZW), riuscendo a soppiantare i vecchi formati RLE in bianco e nero. Questo formato prevede al massimo una palette di 256 colori ed è di tipo raster. Le società che detengono la paternità dell’algoritmo LZW (CompuServe e Unisys) fecero pagare i diritti di utilizzo dal 1994 fino al 2004, anno in cui è decaduto il brevetto (il giorno della chiusura del brevetto è chiamato da molti il GIF Liberation Day).
  • Gigabyte
    Unità di misura dell’informazione, nello specifico è il multiplo del byte. Un gigabyte equivale a un miliardo di byte. Il prefisso giga deriva dalla parola greca yìyaç che significa “giganteâ€. Viene spesso abbreviato in GB ed è l’unità di misura che negli ultimi anni è stata più utilizzata insieme al megabyte (un milione di byte). Nei dischi fissi la capacità è sempre espressa in gigabyte e in alcuni casi, addirittura in terabyte cioè un bilione di byte (equivalenti a mille GB), capacità che fino a poco tempo fa erano impensabili per la fascia home computer. Attualmente, un hard disk entry level parte da un minimo di 320 GB per arrivare a 750 GB o più.
  • Gnash
    Parola composta da Gn (GNU) e ash (Flash) è un riproduttore di file Flash, con estensione SWF (la cui proprietà è di Adobe). La peculiarità di questo riproduttore è che viene rilasciato sotto licenza GNU, quindi gratuito e libero. Al momento, lo Gnash è in grado di riprodurre correttamente tutti i file per Adobe Flash fino alle versione 7 del prodotto: supporta tuttavia anche qualche funzionalità della versione 8 (la versione Flash di Adobe attualmente in commercio è la 10). A differenza del software di Adobe, lo Gnash funziona su sistemi a 64 bit ma non su piattaforme come YouTube.
  • GNOME
    Acronimo di GNU Object Model Enviroment, è un desktop enviroment (l’interfaccia grafica del sistema operativo) per GNU/Linux. Inizialmente sviluppato nel 1997 da Miguel de Icaza e Federico Mena, due informatici messicani, è divenuto presto un punto di riferimento ed è stato riconosciuto il desktop enviroment ufficiale del progetto GNU. Si tratta di un interfaccia programmata principalmente in C e interamente basata su librerie grafiche GTK+, caratterizzata da un aspetto molto accattivante e una grande possibilità di personalizzazione: viene rilasciato sotto licenza GPL quindi completamente gratuito e libero di essere modificato. L’ultima versione ufficiale è la 2.26, rilasciata a Marzo 2009. Il diretto concorrente è il KDE, l’altra interfaccia grafica di GNU/Linux, anch’essa molto popolare e installata di default su molte distribuzioni di Linux.
  • GNU (GNU’s Not Unix)
    Acronimo ricorsivo, indica un progetto tuttora attivo che venne lanciato nel 1983 dall’informatico statunitense Richard Stallman. Scopo del progetto è la creazione di un sistema operativo (e di conseguenza di software da adattare al sistema) completamente libero da ogni tipo di licenza, usufruibile da tutti e al quale tutti possono concorrere per perfezionarne le funzionalità. Tutta l’attività si basa su una licenza che è chiamata GNU General Public License (GNU/GPL) che sancisce e protegge la diffusione e lo sviluppo del sotware libero. La licenza GNU FDL (Free Documentation License) serve invece per la documentazione allegata al software, anch’essa godibile liberamente. Alcuni esempi di software libero sono il GIMP (programma gratuito di fotoritocco) o GNOME (un ambiente grafico usato al posto della riga di comando in ambiente GNU/Linux.
  • Google
    Il più famoso motore di ricerca a cui è legata l’azienda statunitense che porta lo stesso nome. Ha un indice che contiene più di nove miliardi di pagine web e da una recente statistica è emerso che si occupa di più del 70% delle ricerche effettuate su Internet. L’impero di Google si è espanso a macchia d’olio e oggi abbiamo decine di quelli che vengono chiamati strumenti di Google, tra i quali Google Maps per mappe stradali con immagini satellitari, Google Desktop Search per ricerche sul proprio PC o Google Chrome, il browser sviluppato dell’azienda. Furono due ingegneri informatici (al tempo ancora studenti) di nome Sergey Brin e Larry Page che fondarono nel 1988 la Google Inc., da cui deriva l’azienda attuale. Il motore di ricerca è divenuto negli anni sempre più popolare, tanto da entrare nel dizionario inglese con il termine “to google†(in italiano viene tradotto "googlare" che significa “fare una ricerca sul webâ€.
  • GPL (General Public License)
    Licenza utilizzata nelle strutture OpenSource, per software libero. A differenza delle licenze software a pagamento, la GPL permette all’utente finale di utilizzare, copiare, modificare e distribuire gratuitamente il software. Fu scritta a quattro mani da Richard Stallman e Eben Moglen nel 1989 per distribuire i programmi creati all’interno del progetto GNU. Una prima revisione (GPL 2.0) è stata pubblicata nel 1991, mentre la versione attuale (3.0) è datata 29 giugno 2007. A oggi è la più diffusa licenza OpenSource in circolazione.
  • GPRS (General Packet Radio Service)
    Tipo di tecnologia per la telefonia mobile. Progettato per realizzare il trasferimento di dati a media velocità usando la rete GSM, riesce a ottenere velocità di trasferimento da 56 fino a 114 Kb/s. Viene definita tecnologia 2.5, a meta strada cioè tra la seconda e la terza generazione. È stata una delle prime tecnologie per reti GSM a utilizzare la commutazione di pacchetto, la stessa architettura della trasmissione dati su internet, contrapposta alla trasmissione a commutazione di circuito tipica degli apparati telefonici. La grande novità del GPRS (ora superato dallo standard 3G UMTS) fu la tariffazione in base alle quantità di dati e non sul tempo di chiamata, come avveniva sui normali modem analogici.
  • GPS (Global Positioning System)
    Sistema di posizionamento su base satellitare, caratterizzato da copertura globale e continua, che viene gestito dal dipartimento della difesa statunitense. Consente di localizzare con una buona tolleranza (di solito inferiore agli 80 metri) la posizione di un oggetto sulla terra. L’ultimo dato disponibile del dipartimento della difesa parla di una rete di più di trenta satelliti in orbita attorno alla terra alla quota di circa 18.000 metri. I satelliti si preoccupano di calcolare latitudine, longitudine, quota e velocità dell’oggetto individuato. Per essere individuato, l’oggetto necessita di un ricevitore GPS che può essere integrato in dispositivi portatili (i classici TomTom per esempio, o il navigatore all’interno di iPhone) o esterno, da utilizzare con portatili e palmari (tipicamente una pendrive usb o bluetooth).
  • GPU (Graphics Processing Unit)
    Chiamata anche VPU (visual Processing Unit) è l'unità centrale di elaborazione di una scheda video, installata sottoforma di microchip. Viene sfruttata soprattutto quando si tratta di elaborare grafica in 3D, dove subentra al processore centrale per riempire i poligoni disegnati a schermo, calcolare ombre o riflessi dinamici o utillizzare caratteristiche uniche come l'HDR o l'AntiAliasing. Attualmente sono due le aziende leader nel settore della produzione di GPU: ATi, con il chip chiamato Radeon, e nVidia, con il chip GeForce. La scheda video è il componente principale per il videogiocatore, alla ricerca continua di chip più performanti e driver più stabili. Vengono montate anche sulle console di nuova generazione.
  • GSM
    Acronimo di Global System for Mobile Communications, è lo standard per la telefonia mobile più diffuso nel mondo. Chiamato anche standard 2G o di seconda generazione, quando entrò nel mercato nel 1992 dall’allora società telefonica italiana (SIP) fece subito un grosso successo grazie alla possibilità di utilizzare innovativi servizi a costi piuttosto contenuti. Uno su tutti, il servizio di SMS (Short Messagge Service) è stato sviluppato per la prima volta in GSM e tutti abbiamo presente il successo che è ha riscosso. Funziona principalmente su quattro bande di frequenza (850, 900, 1800 e 1900 MHz), da cui derivano i famosi cellulari Dual-Tri-Quadri Band, per differenziare i modelli che avevano la possibilità di collegarsi a una rete piuttosto che a un'altra. Un altro strumento importante per il GMS è la carta SIM (Subscriber Identity Module) su cui vengono memorizzati i dati dell’abbonato, così da poter cambiare cellulare senza cambiare numero di telefono.
  • Hacker
    In informatica, un hacker (dall’inglese to hack, fare a pezzi, non esiste una traduzione ufficiale in italiano) è un individuo che tenta di aggirare le barriere che gli vengono imposte da macchinari e programmi attraverso la genialità e la creatività. È un luogo comune, utilizzato soprattutto da TV e giornali, definire hacker un criminale informatico, ma non è così: il termine corretto sarebbe cracker. Gli hacker sono persone che attraverso l’esperienza o l’impegno, senza bisogno di manuali o particolari studi, ma concentrandosi e applicandosi, riescono a superare o eludere le restrizioni tipiche del campo informatico (quali potrebbero essere password nascoste, firewall di rete o semplicemente un software poco user-friendly); spesso queste persone mettono a disposizione le loro capacità alle aziende evidenziare problemi di sicurezza hardware o software.
  • Hard Disk
    Detto in italiano disco rigido o disco fisso è il dispositivo più comune installato nei computer per memorizzare dati a lungo termine. Al suo interno è costituito da un disco di alluminio rivestito da materiale ferromagnetico: questo disco ruota molto velocemente mentre due testine (una per lato) si occupano della lettura e della scrittura dei dati, rimanendo sospese a pochi milionesimi di millimetro (grazie alla rotazione del disco). La velocità di rotazione dei dischi è espressa in giri al secondo ed è uno dei parametri per valutarne le prestazioni (attualmente sul mercato ci sono dischi da 5.400 fino a 15.000 giri). Un secondo parametro fondamentale è la capacità di immagazzinamento dei dati, espressa solitamente in GB (gigabyte). Fu inventato nel 1956 dall’IBM, che creò un prototipo molto diverso dai dischi moderni, che poteva contenere 5 megabyte di dati. Della stessa capacità fu anche il primo modello della Seagate del 1980 per personal computer.
  • Hardware
    Con la parola inglese composta da hard (duro) e ware (oggetto) si indicano tutte le componenti fisiche del computer, ovvero tutte le parti meccaniche o elettroniche che ne consentono il funzionamento. Usato anche fuori dall’ambito informatico, generalmente per hardware si intende un qualsiasi componente fisico di una apparecchiatura elettronica. Esempi di hardware per il computer sono le periferiche (mouse, tastiera, modem, stampante, ecc) oppure i componenti interni ottici e di memorizzazione (RAM, hard disk, scheda video, scheda audio, ecc). È l’opposto di software (i programmi e il funzionamento logico del computer).
  • HD-DVD
    Acronimo di High Definition Digital Versatile Disc, è un formato ottico digitale sviluppato da Toshiba nel 2003 (in accordo con NEC, Microsoft e Sanyo) con l’intenzione di diventare un nuovo standard in sostituzione del DVD, in aperta concorrenza con il Blu-ray della Sony. Utilizza supporti della stessa forma e dimensione dei classici DVD, ma ha una capacità superiore, fino a 45 GB. Inizialmente supportato da Paramount Pictures e Dreamworks per la produzione di film in alta definizione e giochi next-gen, venne progressivamente abbandonato da tutti gli iniziali sostenitori, soppiantato dallo standard Blu-ray. È difficile capire i motivi di questa sconfitta: ognuna delle aziende chiamate in causa lo spiega con ragioni diverse. Nel febbraio del 2008, Toshiba ha annunciato l’interruzione della produzione dello sviluppo dell’HD-DVD. Il Blu-ray di Sony è diventato il nuovo standard per l’alta definizione.
  • HDMI
    Acronimo di High-Definition Multimedia Interface, è un interfaccia digitale per segnali audio e video ad alta definizione, che riesce a trasportare i dati in maniera non compressa e ad altissima velocità. È un evoluzione dello standard DVI (quest’ultimo solo in grado di fornire segnale video), ma offre la notevole possibilità di utilizzare un solo connettore per collegare i dispositivi, come LCD, telecamere o lettori DVD, come avveniva negli anni passati con la vecchia presa SCART. Brevettata nel 2002 da alcuni dei più importanti produttori di elettronica (tra cui Philips, Sony e Toshiba), a differenza delle passate interfacce è in continua evoluzione (si parla di versioni come nel caso dei software). L’ultima versione di HDMI è la 1.3, capace di trasferire più di 10 GB/s e compatibile con lo standard Blu-ray.
  • Hoax
    Più conosciuta in italiano con il termine bufala o burla, si tratta di un tentativo di ingannare le persone trasmettendo un fatto privo di verità, proponendolo come notizia reale riportata da siti web e giornali. Nell’era moderna, queste bufale vengono ricevute via posta elettronica, con l’invito a inoltrarle al più alto numero di persone, diffondendo il più possibile la notizia. Un bambino (mai esistito), di solito malato terminale, che può essere salvato solo da un particolare operazione molto costosa; improbabili virus informatici che distruggono fisicamente un disco fisso (impossibile dal punto di vista tecnico); richieste di piccoli addebiti con la promessa di ricevere grandi quantità di denaro: sono tutti esempi di hoax. Sempre più spesso sono vere e proprie truffe, soprattutto quando contengono promesse di guadagni facili o richieste di denaro. Basta una semplice ricerca su Internet per eliminare ogni dubbio.
  • Home Banking
    Traducibile con banca in casa, l’home banking è un servizio fornito dagli istituti di credito ai propri clienti per visualizzare ed effettuare operazioni sul proprio conto corrente direttamente da casa, tramite una connessione a Internet. L’introduzione di questo sistema ha fatto nascere banche esclusivamente on-line, le cui operazioni bancarie devono essere effettuate tramite il servizio di home banking, permettendo così di abbattere i costi di infrastrutture e di personale addetto. Tra i servizi di home banking, sono i più diffusi quelli che permettono di eseguire bonifici on-line, ricaricare il credito del cellulare e di effettuare pagamenti di bollette e bolli direttamente da Internet.
  • Host
    Ogni terminale collegato a Internet viene definito host (una possibile traduzione italiana potrebbe essere proprio terminale anche se letteralmente è ospite). Non solo personal computer quindi, ma anche palmari, cellulari di ultima generazione, dispositivi mobili, videosorveglianza remota, web tv, ecc. L’host è detto tale perché può ospitare qualsiasi tipo di applicativi, sia client (browser, posta elettronica) sia server (come un web server o un print server). In alcuni casi, l’host può ospitare nella stessa macchina un programma sia client che server (come gli applicativi peer-to-peer). Un altro significato del termine è l’hosting, cioè la disponibilità (gratuita o a pagamento) di spazio web su un server web.
  • Hosting
    Dall’inglese to host (ospitare), l’hosting è un servizio che permette di usufruire di spazio web per potervi collocare delle pagine consultabili su internet. Lo spazio web è inserito in un web server (detto anche host) che il fornitore del servizio posiziona su internet, assegnando un indirizzo IP e un dominio in modo da poter essere identificato. Vi sono due tipologie di hosting: quello gratuito, offerto come servizio da diversi internet provider italiani e stranieri, che ha alcuni svantaggi (spazio web limitato, non garanzia del servizio, banner pubblicitari obbligatori da inserire nella pagina web e spesso anche un nome di dominio non di primo livello); oppure quello a pagamento, che offre maggiori garanzie e un dominio completamente personalizzato e di primo livello.
  • Hot Swap
    In informatica, una periferica è detta capace di hot swapping (letteralmente scambio a caldo) quando si può collegare o scollegare senza doverla spegnere o senza spegnere il dispositivo con il quale si utilizza. L’interfaccia più nota capace di hot swap è l’USB, attraverso la quale si possono collegare mouse, pendrive, stampanti e tante altre periferiche senza temere di danneggiare il sistema in funzione o senza dover spegnere la periferica. Altri esempi di hot swap si possono facilmente trovare nei sistemi server di alto livello, dove la ridondanza e la necessità di mantenere i servizi attivi hanno la priorità: hard disk, alimentatori, periferiche, ma anche banchi di memoria RAM devono essere in grado di essere sostituiti “al voloâ€.
  • Hotfix
    Sinonimo di patch, deriva dall’inglese hot (caldo) e fix (verbo to fix, aggiustare): si tratta di un aggiornamento software che viene rilasciato per risolvere malfunzionamenti o errori di un programma o di un sistema operativo. Questi errori (sfuggiti in fase di programmazione e al beta test) in gergo vengono chiamati bug (insetto, baco) e possono causare instabilità o impedire il corretto funzionamento di una particolare attività del software. Il software viene aggiornato di frequente con nuove versioni, ma i tempi di attesa tra una versione e l’altra spesso si allungano (pensiamo ai 5 anni di sviluppo per la nuova versione di Windows, passato da XP a Vista) e le aziende utilizzano la politica di rilascio delle hotfix per risolvere subito questo tipo di problemi.
  • HTML
    In inglese HyperText Markup Language è un linguaggio utilizzato per codificare la struttura degli ipertesti presenti su internet. I siti web scritti in HTML vengono interpretati dal browser che ha il compito di visualizzare le informazioni corrette a video. A differenza del pensiero comune, l’HTML non è un linguaggio di programmazione, ma viene definito linguaggio di markup, che adotta una tecnica a marcatori (detti tag). L’HTML è un linguaggio libero e di pubblico dominio che ha una sintassi specifica che viene stabilita dal W3C (World Wide Web Consortium). Fu inventato nei primi anni ’80 da Tim Berners-Lee, un informatico inglese presso il CERN di Ginevra, ritenuto uno dei padri del world wide web.
  • HTTP
    Acronimo di Hyper Text Transfer Protocol, è il protocollo di trasferimento dati che viene usato come sistema principale per lo scambio di informazioni su internet. Si basa su un meccanismo client/server (di solito browser/sito web). Fin dai primi anni ’80, con la comparsa della prima versione, costituisce il nucleo base della WWW (World Wide Web) insieme con HTML e URL con i quali venne utilizzato dal primo browser progettato (Mosaic) e continua a essere usato tutt’oggi per navigare le pagine web. Ne esiste una differente versione, chiamato https (dove la “s†finale sta per secure) che è utilizzato per inviare e ricevere dati sicuri che vengono criptati con algoritmi matematici.
  • Hub
    Dispositivo di rete che ha la funzione di nodo di smistamento dei dati nella rete. Nella maggior parte dei casi, è usato nelle reti Ethernet come ripetitore multiporta di segnale: l’hub non fa altro che inoltrare i dati in arrivo da una qualsiasi delle sue porte su tutte le altre. Per esempio, se abbiamo la necessità di condividere un accesso a Internet a banda larga tramite il cavo di rete collegando due o più computer, si può connettere il router su una porta dell’hub. A questo punto tutti i computer che saranno connessi alle altre porte avranno la possibilità di raggiungere il router e quindi di navigare su Internet.
  • Hyper Threading
    Tecnologia proprietaria di Intel chiamata anche Simultaneos Multi-Threading che venne utilizzata dal 2003 al 2006 per migliorare le prestazioni dei processori. Nello specifico, la tecnologia fu utilizzata su processori Pentium 4 e Xeon per simulare la presenza di due nuclei: in questo modo si dava la possibilità al sistema operativo di dividere le operazioni e i calcoli tra la CPU reale e quella virtuale. Intel tentò di creare un microprocessore a metà strada tra i tradizionali Single Core e i successivi e più performanti Dual Core, senza inserire all’interno del package due processori completi, ma raddoppiando solo alcune aree sensibili dell’unico core. L’operazione riscosse un discreto successo, anche se l’aumento di prestazioni reali era quantificato nel 10% circa, a fronte del 30% promesso da Intel. Quando Intel introdusse sul mercato i veri processori Dual Core, la serie Pentium 4 con Hyper-Threading divenne subito obsoleta, sebbene siano ancora in commercio alcuni esemplari.
  • IBM
    Acronimo di International Business Machine, è una delle più grandi aziende informatiche del mondo e una delle più longeve. Fu costituita nel 1911, ma i primi uffici erano già attivi a New York dal 1888, ed è conosciuta per la produzione di personal computer (in tutte le loro forme e dimensioni), software applicativi e servizi informatici. Esiste anche come IBM Global Financing, una delle più grandi banche del mondo. In realtà, dal 2005, IBM ha ceduto all’azienda cinese Lenovo (azienda leader nel mercato asiatico) la parte di produzione di desktop e portatili. Ha attraversato nella storia periodi alti e bassi, sempre riuscendo a emergere sfruttando attente strategie aziendali. Attualmente, è attiva in parecchi settori tra cui mainframe (server venduti con Linux, AIX, Windows), software (con i brand Lotus e Tivoli) e hardware (i processori PowerPC sono utilizzati nelle console di nuova generazione).
  • Icona
    Elemento grafico stilizzato di dimensioni ridotte che, all’interno del sistema operativo, rappresenta un programma, un’azione o un tipo di file. Lo scopo dell’icona è quello di trasmettere alcune informazioni sul file o programma che rappresenta, a colpo d’occhio, in maniera sintetica. Hanno diversi utilizzi: rappresentano i diversi tipi di file all’interno del sistema, sono associate ai comandi all’interno dei vari programmi (come copia-incolla o taglia) e possono venire utilizzate come logo per siti web, visualizzabili nella cartella dei preferiti (per esempio, l’icona di PCWorld è rappresentata dalle lettere bianche PCW su sfondo rosso).
  • ICQ
    Pronunciato I seek you ("ti cerco" in inglese) è stato il primo programma di istant messaging del mondo. Permette di comunicare attraverso internet con messaggi di testo in tempo reale. È stato creato nel 1996 da Mirabilis (una compagnia israeliana di Tel Aviv). Il funzionamento del programma è garantito attraverso un UIN (Unique Identificaion Number) che viene assegnato la prima volta che si accede al programma e non viene più modificato: tramite l’UIN è possibile connettersi ad altre persone collegate in tempo reale (ICQ permette anche la messaggistica offline). In Italia è stato uno dei programmi più utilizzati e scaricati alla fine degli anni ’90, ma l’avvento di nuovi software più intuitivi hanno contribuito al declino della comunità italiana di ICQ.
  • IMAP
    Acronimo di Internet Message Access Protocol o Interactive Mail Access Protocol, è un protocollo di comunicazione per la ricezione della posta elettronica. Insieme al protocollo POP è lo standard più utilizzato per ricevere i messaggi elettronici. Le funzionalità dell’IMAP permettono di accedere, leggere e cancellare la posta elettronica da un server remoto sul quale è parcheggiata. L’IMAP è un protocollo con più funzionalità rispetto al POP, ma rimane tra i due quello meno utilizzato. Alcune caratteristiche dell’IMAP sono la possibilità di accedere alla casella di posta elettronica da parte di più utenti, un sistema più avanzato di crittazione delle password o la possibilità di scegliere quali messaggi scaricare dal server di posta.
  • Indicizzazione (Motori di ricerca)
    Inserimento di un sito web o di una lista di siti nel database di un motore di ricerca, mediante l’uso di alcune parole chiave. Il sito web appena creato risulta indicizzato quando risulta effettivamente tra le risposte alle richieste di interrogazione fatte al motore di ricerca, in base alle parole chiave scelte. Per esempio, se inseriamo su Google (in italiano) le parole “pc worldâ€, il primo risultato che si trova è il sito di PcWorld. Questo significa che il sito è indicizzato correttamente. Da notare che la posizione che assume il sito all’interno della ricerca non riguarda il metodo di indicizzazione, ma viene migliorata tramite processi di ottimizzazione nello sviluppo del sito.
  • Indirizzo IP (IP Address)
    Numero che identifica in modo univoco un dispositivo collegato a una rete informatica tramite lo standard IP (Internet Protocol). Più specificatamente, l’indirizzo IP viene assegnato all’interfaccia di rete, che identifica quello che viene chiamato host (ospite), che non è altro che l'apparato collegato (il PC, il router, lo switch, ecc.). Può capitare che un host possieda più di una interfaccia di rete, e quindi vengano assegnati più indirizzi IP. Ne esistono due versioni: lo standard IP v4, che è costituito da 32 bit e viene scritto con 4 gruppi di numeri decimali separati da un punto (essendo 32 bit cioè 4 byte, possono avere dei valori compresi tra 0 e 255). L’IP v6 invece è costituito da 128 bit (16 byte) e viene scritto come 8 gruppi di numeri esadecimali, che rappresentano 2 byte ciascuno (quindi la numerazione parte da 0 e finisce a 65535). Quest’ultimo standard è stato brevettato nel 2004, ma non è ancora utilizzato su larga scala: una ricerca prevede che per almeno altri 20 anni l’IP v4 non si esaurisca e quindi si possa continuare a usarlo. Esistono anche due modi di assegnazione di un indirizzo IP: statico (manuale) e dinamico (fornito da un server DHCP).
  • Indirizzo MAC (Media Access Control Address)
    Detto anche indirizzo fisico o indirizzo ethernet, il MAC Address è un codice alfanumerico di 48 bit (6 byte) che viene assegnato dal produttore a ogni scheda di rete ethernet, in modo univoco, in fase di assemblaggio. A differenza dell’indirizzo IP che può variare a seconda della rete nella quale si collega il computer, il MAC Address è impostato di fabbrica e non si può modificare. In questo modo si può identificare l’apparato di rete in maniera precisa e senza errori. Il codice esadecimale che individua l’apparato è suddiviso in 6 coppie di cifre: le prime 3 coppie identificano il produttore dell’interfaccia (chiamate OUI, Organizationally Unique Identifier), mentre le successive corrispondono al numero di serie della scheda. Ogni produttore dispone di metà dei bit (24 per l’OUI e 24 per i numeri di serie) per la produzione di schede, che quindi saranno 224 cioè 16 milioni.
  • Instant Messaging
    Tradotto in italiano con messaggistica istantanea, si tratta di un sistema di comunicazione in tempo reale tra due utenti connessi a internet o in rete locale, che offre la possibilità di inviarsi brevi messaggi di testo (i più recenti hanno anche la possibilità di scambiarsi foto e video). Sono programmi client/server, nei quali tutti gli utenti che vogliono scambiare messaggi autentificano il proprio client tramite un account, che se corretto, verrà accettato dal server che collegherà i due utenti tra loro. Tra i più diffusi software di instant messaging abbiamo Microsoft Messenger, Yahoo Messenger, ICQ e Skype (anche se quest’ultimo ha funzionalità più avanzate).
  • Internet
    Prima e unica rete informatica globale ad accesso pubblico. Diventata nel corso degli anni un nuovo mezzo di comunicazione di massa, grazie all’immensa quantità di informazioni che si possono scambiare in tempo reale. La connessione è garantita dagli ISP (Internet Service Provider) che forniscono accessi pubblici a pagamento ad alta velocità. Tecnicamente, Internet poggia sul protocollo TCP/IP, ed è costituita da una serie di reti pubbliche, private, commerciali, aziendali, universitarie e governative, connesse tra loro (è spesso chiamata la rete delle reti). Con il termine Internet si inglobano anche tutti quei servizi collegati tra loro, quali il World Wide Web o la posta elettronica. L’origine di Internet risale agli anni ’60, quando un progetto del dipartimento della Difesa degli Stati Uniti sviluppò una rete di computer connessi tra loro denominata ARPANET. Per tale progetto, vennero sviluppati i protocolli di rete e le prime infrastrutture di rete che furono allargate alle università, alle aziende e infine alle singole abitazioni.
  • Intranet
    Rete locale, o gruppo di reti locali, utilizzata da un organo o un azienda per facilitare le comunicazioni informatiche, la connessione a internet in modo sicuro e lo scambio rapido di dati multimediali. Spesso l’organizzazione in questione ha l’esigenza di allargare l’intranet aziendale a partner o clienti esterni: a quel punto, configurando router e firewall, si attiva un servizio di VPN (utilizzando la tecnologia chiamata tunneling) la intranet diventa extranet. Il concetto di LAN (Local Area Network) è spesso usato come sinonimo di Intranet, anche se quest’ultima ingloba la prima, insieme alle reti MAN (Metropolitan Area Network) e WAN (Wide Area Network).
  • iPhone
    Telefono cellulare multimediale quad-band UMTS, compatibile anche con gli standard GSM, EDGE e HSDPA, progettato e commercializzato da Apple. L’iPhone, oltre ai normali servizi di telefonia quali chiamate, SMS e MMS, ha la possibilità di scattare fotografie tramite una fotocamera digitale, integra un navigatore satellitare, un lettore multimediale iPod, può gestire e-mail, navigare su web o connettersi a reti Wi-Fi. La particolarità che lo differenzia dalla maggior parte dei telefoni attuali (anche se altre aziende hanno già in commercio apparecchi simili) è che il tutto viene gestito tramite uno schermo multitouch, con un sensore di movimento del dispositivo (accelerometro), un sensore di prossimità e un altro di luce ambientale. Sostanzialmente il dispositivo integra funzioni di cellulare, palmare, navigatore, touchscreen con la possibilità di personalizzare le applicazioni installate tramite il servizio iTunes Store, tutto in un unico apparecchio.
  • iPod
    Lettore di musica digitale, ideato e commercializzato da Apple. Memorizza i brani su hard disk o memoria flash, con diverse capacità (da 2 a 160 GB). Ne esistono decine di modelli e versioni, che l’azienda californiana ha rilasciato dal 2001 a oggi, aggiornando costantemente la gamma. Sostanzialmente, oggi vi sono i modelli di iPod ultraportatili (chiamati Shuffle e Nano), i modelli classici (Classic iPod) e il nuovo modello con touchscreen, molto simile all’iPhone (iPod Touch). Contrariamente a qualsiasi altro lettore MP3, l’iPod non permette di operare liberamente sui file, ma la sincronizzazione può avvenire solamente attraverso il software iTunes, sviluppato dalla stessa Apple, che permette anche l’acquisto di musica digitale tramite il servizio iTunes Store. Per dovere di cronaca, esistono diversi software di terze parti (alcuni chiaramente illegali) che permettono di interfacciare l’iPod al computer senza passare attraverso iTunes. Dal lancio, l’iPod si è guadagnato la più importante fetta di mercato nel settore dei lettori digitali, conquistando più del 75% degli utenti. Apple, nel corso del 2007, ha annunciato di aver venduto oltre 100 milioni di unità iPod, segno che questo dispositivo è divenuto una moda e un icona mondiale.
  • IRC (Internet Relay Chat)
    La prima forma di comunicazione testuale in tempo reale (chat) su Internet. Permette la comunicazione tra due o più utenti collegati in appositi spazi virtuali (spesso tematici), chiamati canali. Il funzionamento del protocollo avviene tramite un server IRC, che consente il collegamento con altri server e che non richiede un accesso sicuro o un’autentificazione (a differenza dei recenti programmi di istant messaging): occorre solo un client IRC, cioè un software installato su PC che rappresenta graficamente i canali di comunicazione. In Italia, la rete tuttora funzionante e più grande di server IRC è Azzurra, anche se la rete con il maggior numero di utenti rimane IRCnet (il cui canale #italia è uno dei più frequentati al mondo).
  • IrDA
    Acronimo di Infrared Data Association è il nome di un organizzazione di produttori elettronici senza scopo di lucro che, a partire dal 1994, definisce le specifiche dei protocolli di comunicazione wireless a infrarossi, a breve distanza in linea visiva. Questo tipo di connessioni vengono definite di tipo PAN (Personal Area Network) e fino a qualche anno fa erano largamente diffuse per collegare al computer (solitamente portatile) dei telefoni cellulari, palmari o persino stampanti. L’avvento del bluetooth (standard di trasmissione radio) ha di fatto soppiantato questa tecnologia, essendo molto più comoda e veloce.
  • ISDN
    Acronimo di Integrated Services Digital Network, è un servizio di telefonia digitale che il gestore rende disponibile attraverso un abbonamento. Il collegamento ISDN più diffuso in Italia (chiamato NT1+ installato da Telecom Italia) è quello a due canali: il doppino telefonico riesce a supportare una banda di 144 Kb/s suddivisa nei due canali da 64 Kb/s più un canale di segnalazione integrato da 16 Kb/s. È possibile utilizzare entrambi i canali pagando però il doppio della tariffa (per esempio per navigare su Internet ad una velocità fino a 128 Kb/s). È una tecnologia che veniva utilizzata diversi anni fa, quando il collegamento standard avveniva sui 56 Kb/s del modem analogico. Con l’avvento della banda larga, l’ISDN non viene più utilizzata come modalità di connessione a internet, ma spesso è ancora attiva in alcune aziende come connessione di riserva (detta connettività di backup).
  • ISP (Internet Service Provider)
    Chiamato comunemente solo provider, è una struttura o un organizzazione commerciale che offre agli utenti (privati o aziende) un accesso a Internet e relativi servizi, solitamente proprietaria delle linee sulle quali passano i dati. Da qualche anno a questa parte, i piccoli provider che alla fine degli anni ’90 garantivano una connessione a Internet tramite modem sono quasi del tutto spariti, e l’accesso a banda larga è in mano ai grandi operatori telefonici (Telecom Italia, Fastweb, Infostrada, ecc). Esistono numerosi pacchetti offerti per la connessione e/o la telefonia, che vanno dalla tariffazione a consumo alla connessione internet e telefonica fissa 24 ore su 24 con canone mensile.
  • iTunes
    Software sviluppato e distribuito da Apple per la riproduzione, l’organizzazione e l’acquisto online di brani musicali, video e film, tramite il servizio di e-commerce iTunes Store. È un programma gratuito che diventa indispensabile per l’utilizzo di prodotti Apple quali iPod o iPhone, senza il quale non è possibile (legalmente) trasferire o scaricare le canzoni sul proprio lettore multimediale. È pienamente compatibile con MacOS e Windows XP/Vista. Da notare che la maggior parte delle canzoni acquistate e scaricate dall’iTunes Store sono protette dalla copia attraverso la tecnologia proprietaria di Apple, FairPlay, che implementa un sistema per la gestione dei DRM (Digital Rights Management).
  • Jabber
    Insieme di protocolli di messaggistica istantanea gratuiti, basati su XML. Il software che si basa su Jabber è il più diffuso su Internet e utilizzato in tempo reale da più di undici milioni di utenti collegati in tutto il mondo. Fu inventato da Jeremie Miller nel 1988, ma venne rilasciato al pubblico solo due anni più tardi: il software principale è il jabberd, un’applicazione server al quale i client Jabber si collegano per attivare la conversazione. Una caratteristica unica e peculiare del sistema Jabber è il transport, che consente a utenti Jabber di collegarsi anche ad altri protocolli di istant messaging, come Messenger.NET, ICQ o Yahoo Messenger.
  • Java
    Linguaggio di programmazione orientato agli oggetti che deriva dal C++. Sviluppato appositamente per essere indipendente dalla piattaforma su cui viene installato e per eseguire codice da sorgenti remote in modo sicuro, venne brevettato nel 1995 da alcuni ingegneri della Sun Microsystem che si trovarono a discutere del progetto in un bar: decisero così di chiamare il loro prodotto come una qualità di caffè (che viene importato dall’omonima isola dell’Indonesia). Il Java viene utilizzato per creare piccoli applicativi, chiamati applet che, inseriti nelle pagine web, hanno svariate funzioni non realizzabili con altri strumenti o tecnologie per il web. Questi applet vengono eseguiti tramite la Java Virtual Machine, cioè il software che si occupa di eseguire i programmi in linguaggio Java.
  • Java Virtual Machine
    Software che interpreta i programmi compilati in Java. Esistono programmi implementati sulla Java Virtual Machine che funzionano e vengono utilizzati praticamente tutti i giorni, su milioni di PC collegati a internet. Vi sono oltretutto anche applicazioni specifiche per cellulari o computer palmari. Una delle chiavi del successo della Java Virtual Machine è la portabilità: lo stesso slogan (write once, run everywhere, cioè "scrivilo una volta ed eseguilo ovunque") proclama la funzionalità di Java di operare in un ambiente omogeneo, che evita al programmatore di inserire qualsiasi specifica riguardo al sistema operativo: così lo stesso programma compilato correttamente potrà funzionare su diversi sistemi operativi senza ulteriori modifiche.
  • Jaws (Job Access With Speech)
    Software denominato screen reader (lettore di schermate) concepito per persone affette da gravi disabilità visive, che funziona con il sistema operativo Windows. È prodotto da Freedom Scientific e tradotto in italiano da Subvision. Questo programma rende possibile a non vedenti l’uso del computer tramite sintesi vocale e una barra a codice Braille: con questi due strumenti, all’utente viene riportato a voce tutto ciò che è scritto a video. È compatibile con numerosi software applicativi tra i quali Office, Adobe Acrobat, Internet Explorer e molti altri.
  • Joliet
    File system per CD-ROM sviluppato da Microsft per superare la limitazione imposta dall’ISO 9660 Livello 1 di Windows 95 e successivi. La specifica Joliet utilizza un descrittore secondario di volume (chiamato secondary volume descriptor) che consente di registrare su supporto ottico file e cartelle con nomi lunghi fino a 64 caratteri e ampliando sia il set di caratteri utilizzabili sia la limitazione precedente sul numero di livelli delle cartelle. Mantiene la retrocompatibilità con i sistemi DOS e Windows 3.x grazie alla presenza di un descrittore primario del volume conforme alla specifica ISO 9660 Livello 1.
  • JPEG
    Acronimo di Joint Photographic Experts Group, è un comitato che per primo ha definito lo standard internazionale di compressione per immagini, sia a colori che in toni di grigio. Il JPEG è un formato gratuito e opensource, ed è lo standard attuale più utilizzato, anche su internet. La compressione JPEG provoca però una perdita di dati: significa cioè che alcuni bit vengono persi durante la compressione dell’immagine e ciò comporta una perdita di qualità dell’immagine che è direttamente proporzionale al livello di compressione. I file di immagini JPEG sono identificabili dall’estensione .JPG (quella più comunemente utilizzata).
  • K7
    Settima generazione di CPU prodotte dall’azienda AMD (Advanced Micro Devices). L’architettura K7 è la prima a essere progettata interamente dalla compagnia: introduce alcuni importanti sviluppi rispetto alla precedente generazione, migliorandone velocità e prestazioni e riducendo i consumi e l’emissione di calore. I processori che compongono questa generazione si chiamano Athlon, Duron e Sempron. AMD ha da poco iniziato a introdurre nel mercato anche l’ottava generazione (K8).
  • kB (Kilobyte)
    Unità di misura dell’informazione, nello specifico è il multiplo del byte. Un kilobyte equivale a mille byte. Il prefisso kilo deriva dalla parola greca ?????? ("khilioi") che significa mille. Viene abbreviato in kB (taluni lo scrivono in forme come KB, Kbyte, K ma la forma corretta è quella con la prima lettera minuscola). La stessa IEC (Commissione Elettrotecnia Nazionale) consiglia e puntualizza l’abbreviazione del kilobyte in kB. In realtà, il kilobyte non vale esattamente 1.000 bit bensì 1.024, essendo un multiplo del byte (103 byte = 1024 bit).
  • KB/s (Kbps, Kilobit per secondo)
    Unità di misura che indica la capacità di trasmissione e la velocità dei dati ed equivale a 1000 bit per secondo. Unità di misura simili sono il Mb/s (Megabit per secondo) o il Gb/s (Gigabit per secondo). Per rendere l’idea dell’aumento della velocità di trasmissione della connettività internet, i primi modem analogici che scambiavano dati sulla rete telefonica, viaggiavano a 56 Kb/s (56000 bit per secondo) mentre oggi si hanno connessioni a banda larga che hanno velocità di due, sette o anche venti Mb/s (20.000.000 bit per secondo).
  • KDE (K Desktop Enviroment)
    Acronimo di K Desktop Enviroment è un ambiente a interfaccia grafica per Unix. Basato sulle librerie Qt di Trolltech (rilasciate sotto licenza GPL) funziona sulla maggior parte dei sistemi operativi Unix anche se esistono anche alcune versioni funzionanti su Windows e MacOS. Insieme con GNOME è il più diffuso e ricco ambiente grafico che si possa utilizzare sotto Unix/Linux. Ogni libreria che compone il KDE è rilasciata su licenza GPL e chiunque può contribuire al suo sviluppo e alla correzione dei bug. Il progetto fu fondato nel 1996 da Matthias Ettrich, studente universitario tedesco: oggi il progetto conta su più di 4 milioni di righe di codice e 800 programmatori in tutto il mondo.
  • Kernel
    Nucleo di un sistema operativo. È il programma che ha il compito di garantire l’accesso all’hardware da parte del software di sistema. Solitamente viene caricato dalla macchina dopo il POST del BIOS e riesce a gestire ogni scambio di dati tra le periferiche e la CPU. Per usufruire del kernel e comandarne le varie funzionalità, esistono specifici strumenti software chiamati shell (conchiglia in inglese), che fanno da interprete e da interfaccia (quasi sempre grafica) tra il linguaggio macchina del kernel e l’utente finale.
  • Keylogger
    Software installato sul computer che riesce a catturare e tenere traccia di tutto ciò che avviene sulla macchina. Inizialmente il termine fu adoperato per descrivere gli apparati hardware o gli applicativi software che riuscivano a catturare la digitazione da tastiera: oggi viene universalmente utilizzato per i software in grado di “spiare†il contenuto del computer ed eventualmente tenerne traccia, per poi creare delle reportistiche o essere adoperato per rubare password o numeri importanti. La maggior parte dei keylogger viaggiano su internet assieme a worm e trojan, ma un buon antivirus è in grado di rilevarli e fermarli.
  • Lamer
    Termine con il quale si identifica un aspirante cracker con conoscenze informatiche limitate: in inglese può essere tradotto come zoppo ma in italiano viene spesso associato a termini come stupido o sfigato. Vengono considerati alla stregua di ragazzini che cercano di provocare atti di vandalismo o mero divertimento personale, a differenza di ciò che avviene per gli hacker o, per altri versi, per i newbie. A causa di questi individui, il termine hacker è usato in maniera dispregiativa attraverso TV o giornali, che non fanno differenze tra hacker, cracker o lamer.
  • LAN (local Area Network)
    Acronimo di Local Area Network, è una tipologia di rete che ha un’estensione limitata a qualche chilometro, spesso confinata all’interno di edifici chiusi. Grazie a questo limite, la rete è in grado di viaggiare a velocità superiori rispetto a reti metropolitane o su larga scala. Si traggono alcuni indubbi vantaggi nel collegare i computer in una rete tra cui la possibilità di condividere dati, programmi, stampanti e altro hardware; avere una gestione centralizzata ed efficiente per le comunicazioni interne; un notevole abbassamento dei costi grazie alla condivisione di hardware e di un accesso a internet. Ultimamente di stanno diffondendo le HOLAN (HOme LAN), cioè reti domestiche di pochi PC (due o tre la massimo), usati per lo più per videogiochi in rete e per l’accesso simultaneo a Internet.
  • LCD
    Acronimo di Liquid Crystal Display, il display a cristalli liquidi è una tipologia di display a schermo piatto. Il loro impiego è iniziato circa trent’anni fa dapprima sui computer portatili, poi nei monitor e recentemente nei televisori riuscendo a surclassare e a rendere obsoleto il classico e antiquato display CRT (a tubo catodico). Il funzionamento è basato sulle proprietà di particolari sostanze chiamate cristalli liquidi, che vengono polarizzati elettricamente per orientare la direzione e la quantità della luce. Per i pannelli ad alta risoluzione, come i monitor per computer o i televisori, si utilizza un sistema detto a matrice attiva, composto da una sottile pellicola di transistor (chiamata TFT, Thin Film Transistor), che permette di avere immagini molto più luminose e nitide rispetto agli LCD tradizionali.
  • Li-Ion
    Batteria ricaricabile (chiamata anche accumulatore litio-ione, da qui l’abbreviazione li-ion) che viene comunemente impiegata nell’elettronica di consumo. È la batteria più diffusa per computer portatili o telefoni cellulari, essendo molto leggera e con buona capacità. Non hanno nessun tipo di effetto memoria e hanno il vantaggio di perdere molto lentamente la carica quando non le si utilizza. L’aspettativa di vita media per una batteria Li-Ion è calcolata in base ai cicli di carica e scarica: solitamente la batteria comincia a perdere potenza attorno al millesimo ciclo di carica/scarica e diventa inutilizzabile dopo 1.500 cicli, o dopo più di tre anni. Il primo a fabbricare questo tipo di batterie fu Gilbert N. Lewis, nel 1912, anche se le pile con questa tecnologia non furono fabbricate fino agli anni ’70.
  • Lightscribe
    Tecnologia di registrazione ottica che, tramite uno speciale rivestimento dei CD e DVD vergini, permette di riprodurre un’incisione (etichetta) sul lato non registrabile del supporto. Il funzionamento è piuttosto semplice: il supporto è rivestito da una tintura reattiva che cambia colore quando assorbe la luce di un laser infrarossi. La luce del laser è la stessa che si utilizza per masterizzare dati, quindi per incidere l’etichetta è necessario girare il CD o DVD al contrario, per poter permettere al laser di scatenare la reazione della tintura, colorando le parti che andranno a formare il testo o l’immagine sull’etichetta. Questa tecnologia è stata brevettata da HP.
  • Linguaggio macchina
    Codice nel quale sono scritti i programmi eseguibili dal processore del computer. Basato sul codice binario, comprende solo due simboli o stati, generalmente indicati con 0 e 1. Ciascun simbolo di questo alfabeto viene detto bit. Come in ogni linguaggio, questi simboli vengono organizzati in parole e frasi, dette istruzioni: ognuna di queste istruzioni ordina al processore di eseguire un operazione elementare della macchina (leggere un blocco di memoria, risultato di un calcolo matematico di due variabili, ecc.). I processori di vecchia generazione erano in grado di eseguire un operazione per volta, in maniera sequenziale, indipendentemente dal numero di operazioni al secondo che la potenza di calcolo permetteva. I nuovi processori sono progettati con tecnologie a istruzioni in linguaggio macchina parallele, cioè capaci di eseguirne più di una in contemporanea. L’espressione “IBM compatibili†deriva proprio dal linguaggio macchina che i computer sono in grado di interpretare, inventato e sviluppato da IBM ma applicato sulla maggior parte dei PC.
  • Link
    Tradotto in italiano come collegamento, può essere un file o una pagina web che rimanda e collega altri file o pagine web (in quest’ultimo caso si parla di collegamento ipertestuale). Su Internet, questo collegamento appare in un colore diverso rispetto al resto del testo e a volte è sottolineato e può essere associato a un termine o un’immagine o una porzione di essa. I file di collegamento, in ambiente Windows, sono file che collegano l’icona grafica al programma vero e proprio, che spesso risiede in una cartella differente da quella del collegamento: questo tipo di file hanno estensione .lnk (link).
  • Linux
    Sistema operativo libero, di tipo Unix, costituito da un kernel associato con elementi del sistema GNU e software sviluppato sotto licenza GNU/GPL. Il termine è associato comunemente al sistema operativo, anche se in realtà il nome è quello del kernel, mentre si dovrebbe correttamente parlare di sistema operativo GNU/Linux. È largamente utilizzato, dai server a home desktop, perfino su cellulari e palmari, ed è divenuto nel corso degli anni una valida alternativa ai sistemi Apple e Microsoft, avendo il grande vantaggio di essere gratuito e continuamente supportato dalla community. Non esiste una versione unica di Linux, ma molti gruppi di sviluppatori o società pacchettizzano e compilano diversi software includendoli con il kernel e preparando appositi e differenti sistemi di gestione, installazione, assistenza e manutenzione: ogni pacchetto viene chiamato distribuzione (o distro), per cui diverse distribuzioni possono essere molto differenti tra loro, pur avendo lo stesso nucleo. L’ideatore è il programmatore finlandese Linus Torvalds, che lo pubblicò nei primi anni ’90.
  • Lisa
    Acronimo di Local Integrated Software Architecture, è stato uno dei primi modelli di personal computer, prodotto da Apple nel 1978. Dotato di interfaccia grafica, era provvisto di due floppy da 5,25†(chiamati drive Twiggy) e utilizzava un sistema operativo chiamato LisaOS. Era basato su un processore Motorola 68000, con 1 megabyte di RAM ed era capace di utilizzare un disco esterno da 5 Megabyte. Purtroppo il Lisa è stato uno dei più grossi fallimenti di Apple, dato che i potenziali utenti ritenevano i Lisa macchine eccessivamente costose (9.995 dollari statunitensi) e piuttosto lente; quindi si rivolsero a macchine IBM, dotate di un interfaccia più ostica e con meno potenza, ma decisamente meno costose. La linea Lisa venne dismessa da Apple nel 1986.
  • Log
    Nei primi anni dell'800, il logbook era il diario di bordo del capitano della nave su cui veniva registrato regolarmente ogni dato della nave (velocità, tempo, forza del vento, ecc.). Nel campo informatico, il log o logfile è un registro sul quale un computer o un software memorizza gli eventi significativi, classificandoli in base al tipo di messaggio, indicando la priorità e a volte anche la gravità del messaggio. Il file di log è uno strumento utilizzato molto di frequente dagli esperti per controllare se le operazioni della macchina o del software sono regolari, facililtando l'individuazione di un eventuale malfunzionamento.
  • Login
    Termine che indica la procedura di accesso a un sistema o un applicazione mediante l’utilizzo di credenziali d’accesso, solitamente nome utente e password. Attualmente è la componente principale su cui si basano i sistemi di sicurezza e riservatezza nel campo informatico. Il processo standard per l’autentificazione delle credenziali è attivato nel momento che viene confermata la password: a questo punto, l’elaboratore o il software controlla l’esistenza del nome digitato e se a esso sia associata la password digitata. Se entrambe le operazioni riescono con successo, il sistema garantisce l’accesso. Molti siti protetti (come istituti di credito o agenzie finanziarie) forniscono ulteriori parametri d’accesso, come una lunghezza minima della password o l’inserimento all’interno della stessa di caratteri alfanumerici.
  • LOL (Laughing Out Loud)
    Acronimo di Laughing out loud oppure lots of laughs, è una parola che viene spesso usata nello slang di Internet, nelle chat o nei forum che significa “ridere sonoramente, un mucchio di risateâ€. È usato per sottolineare che una discussione o un intervento ha suscitato ilarità nell’utente o stupore unito a una grande gioia. Può essere equiparato al classico smile: altre versioni esagerate dell’acronimo possono essere ROTFL ("Rotolarsi sul pavimento ridendo") o ROTFLOL ("Rotolarsi sul pavimento sbellicandosi dalle risate").
  • Lurker
    Il lurker (dal verbo inglese to lurk che significa spiare di nascosto) è colui che si iscrive a comunità virtuali, social network, forum, blog o mailing list senza partecipare attivamente alle discussioni, ma rimanendo in disparte pur seguendo con attenzione la conversazione, scrivendo pochi messaggi o addirittura nessuno. Il termine potrebbe essere associato agli individui in maniera negativa, ma non è sempre così, anzi: molti regolamenti di forum e social network (la cosidetta netiquette) consigliano ai nuovi arrivati di passare diverso tempo a lurkare le discussioni e i messaggi di altri utenti per evitare di porre domande già fatte o presentare osservazioni fuori luogo.
  • LZW
    Acronimo di Lempel-Ziv-Welch dai nomi dei suoi inventori, l’LZW è un algoritmo che permette la compressione di dati senza perdita di informazione (detta lossless). L’utilizzo più frequente di questo algoritmo è nella codifica delle immagini in formato GIF o TIFF. Deriva dai due algoritmi studiati da Jacob Ziv nel 1977 (chiamato LZ77) e da Abraham Lempel nel 1978 (chiamato LZ78), che furono modificati opportunamente nel 1984 da Terry Welch che lo battezzò con il nome che porta tutt’oggi.
  • Mailing-list
    Termine traducibile in italiano come lista per corrispondenza o lista di distribuzione, è un sistema che permette l’invio di email a gruppi di persone. Specificando all’invio della mail il nome della casella di posta del gruppo interessato, la mail verrà inoltrata dal sistema a tutti i destinatari facenti parte di quel gruppo. Normalmente esiste un amministratore che decide chi togliere o aggiungere dalla lista, o se accettare allegati o eliminare parti di un messaggio non volute. Ogni mailing-list solitamente è regolata da particolari direttive che possono imporre la scelta dell’argomento trattato o impongono controlli su potenziali membri che vogliono iscriversi per la prima volta.
  • Mainframe
    Termine con il quale si indica computer e server costruiti e pensati per grandi aziende e istituzioni, con capacità di calcolo molto avanzate e grande affidabilità. Vengono utilizzati soprattutto negli istituti di credito o nella pubblica amministrazione, ma anche negli ospedali e in tutte quelle grandi aziende che hanno necessità di elaborare ingenti quantità di dati. Essendo di dimensioni ragguardevoli, vengono solitamente posizionati in spazi appositi, detti CED (Centro Elaborazione Dati), nei quali sono installati potenti condizionatori per garantire il raffreddamento dei vari componenti, assieme a gruppi di continuità necessari per garantire il servizio.
  • Malware
    Il termine indica un qualsiasi software creato con il solo scopo di causare danni più o meno gravi al computer. Deriva da malicious sfotware, che si può tradurre come “programma malvagio†o “codice malignoâ€. I malware possono essere categorizzati in base agli effetti distruttivi e alla capacità o meno di auto diffusione: possono essere virus, trojan, worm, rootikit, backdoor, dialer, hijacker, keylogger, spyware ma le categorie sono in continua evoluzione e sarebbe impossibile indicarle tutte. Nell’uso comune, tutti i malware vengono erroneamente definiti virus, quindi è pensiero comune supporre che gli antivirus possano rilevare e disinfettare anche i malware, ma non è sempre così, anche se ultimamente gli sforzi delle case produttrici di antivirus si concentrano anche in questa direzione.
  • MAN
    Acronimo di Metropolitan Area Network (tradotto in italiano come rete in area metropolitana) è una tipologia di rete che è definita in un’area ben specifica entro un perimetro metropolitano. Attualmente, le reti di questo tipo vengono realizzate con tecnologie innovative, come fibra ottica o wireless. Furono inizialmente nate negli Stati Uniti per fornire servizi di tv via cavo in città dove non vi era una buona ricezione con le antenne tradizionali. Alcune grosse aziende fecero richiesta di cablare intere città con questo metodo e quando il fenomeno di Internet esplose, le stesse aziende approfittarono del cablaggio per portare connettività attraverso le linee della tv via cavo.
  • Masterizzatore
    Dispositivo hardware che consente di creare o duplicare CD o DVD audio, video o dati. Il processo di creazione e di scrittura dei supporti viene chiamato masterizzazione. Possono essere interni o esterni al computer e possono scrivere una sola volta o cancellare e riscrivere, a seconda del tipo di supporto inserito (se registrabile o riscrivibile): hanno diverse velocità che vengono identificate con la dicitura NNx dove NN è l’effettiva velocità di masterizzazione (più è alto, più il masterizzatore incide velocemente). Per funzionare correttamente necessitano di un software di masterizzazione, che si interfaccia tra masterizzatore e sistema operativo. Quasi tutti i masterizzatori sono dotati di cache interna temporanea, nella quale memorizzano una quantità ristretta di dati prima di scriverli sul supporto, in modo che il processo non venga interrotto e i dati arrivino al masterizzatore nella stessa sequenza, senza ostacoli.
  • Megabyte
    Unità di misura dell’informazione, nello specifico è il multiplo del byte. Un megabyte equivale a un milione di byte (per essere precisi, essendo potenza del 2, sarebbero 1.048.576 byte). Il prefisso mega deriva dalla parola greca ????? che significa grande. Viene abbreviato in MB, da non confondere con Mb che indica i Megabit, cioè i milioni di bit. A differenza del gigabyte, il MB viene utilizzato soprattutto sui file (foto, video o documenti) nei quali lavoriamo tutti i giorni. Solitamente, questi file hanno dimensioni che variano da pochi a qualche centinaio di megabyte.
  • Micron, 0.25/0.18/0.13
    È un tipo di tecnologia con la quale vengono prodotti i processori. Nella fattispecie, il termine micron equivale a un milionesimo di metro o a un millesimo di millimetro e specifica la grandezza dei transistor all’interno del package. Le prime CPU in commercio avevano transistor da 1.25 micron: oggi raggiungono gli 0.13 micron nei processori a 64 bit più recenti. Sono già in sviluppo processori che raggiungeranno l’incredibile tecnologia a 0.09 micron. Con l’attuale tecnologia a 0.13 micron, all’interno della CPU vengono inseriti circa 55 milioni di transistor.
  • MMORPG
    Acronimo inglese di Massive(ly) Multiplayer Online Role-Playing Games (giochi di ruolo online di massa), è un gioco di ruolo per computer o console che viene giocato su internet contemporaneamente da migliaia (se non milioni) di giocatori in tutto il mondo. Questi giocatori possono interagire tra loro interpretando personaggi che si evolvono insieme al mondo persistente creato dagli sviluppatori del videogioco. Inizialmente sviluppati come semplici siti web o emulatori di terminali (come MUD o MOO), attualmente sono diventati sofisticati mondi in 3D con tecnologie di animazione molto avanzate. Sostanzialmente esistono due modelli di gioco: il PvE (Player versus Enviroment) che permette al giocatore di formare un gruppo ed avventurarsi nel mondo di gioco, combattendo contro creature e mostri; il PvP (Player versus Player) nel quale i giocatori o gruppi di essi si sfidano a duello per la supremazia di un luogo strategicamente importante o per migliorare la propria classifica generale. Il MMORPG più famoso al mondo è World of Warcraft di Blizzard Entertainment (che di recente si è fusa con Activision).
  • Modem
    Dispositivo elettronico capace di far comunicare due o più sistemi informatici tramite un collegamento con doppino telefonico. Il nome deriva dalle funzioni principali (MOdulazione DEModulazione) che in pratica permettono di ricodificare delle sequenze di bit come segnali acustici (i tipici fischi del dispositivo). Esistono diversi tipi di modem in commercio: analogici, per una velocità di 56 Kbps, obsoleti e non più utilizzati; ISDN, capaci di velocità fino a 128 Kbps; ADSL, largamente diffusi per le connessioni a banda larga fino a 100 Mbps; GPRS, EDGE o UMTS, integrati nei cellulari o palmari di ultima generazione. È anche la componente fondamentale di una macchina fax.
  • Monitor
    Periferica hardware che permette di visualizzare delle immagini video statiche o in movimento. Viene anche definito come un apparecchio elettronico chiamato videoterminale o più semplicemente video a uso generico. Si possono raggruppare in tre differenti tipologie: monitor a tubo catodico (o CRT, Cathode Ray Tube) tecnologia a raggi catodici convogliati su una superficie sensibile; monitor LCD (Liquid Crystal Display) che rappresenta l’immagine attraverso cristalli liquidi polarizzati; monitor al plasma (PDP, Plasma Display Panel) che funziona tramite gas nobili (neon e xeno) trasformati elettricamente in un plasma. I monitor hanno tipicamente tre diversi connettori: VGA, DVI o il più recente HDMI.
  • Mosaic
    Fu il primo programma a fornire uno strumento per la navigazione multimediale della pagine web. Sviluppato nel 1992 dal NCSA (National Center for Supercomputing Application) per Unix, nel 1993 uscì sul mercato la versione per Macintosh e Windows. I principali sviluppatori di Mosaic fondarono poi la Mosaic Communications Corporation che diventò Netscape Communications Corporation, sviluppatore di Netscape Navigator, il successore spirituale del primo browser. I marchi dell’ormai defunta NCSA furono acquistati dalla Spyglass Inc. che, nel giro di breve tempo, fu acquisita da Microsoft che modificò il progetto Mosaic e lo rinominò Internet Explorer. Il Mosaic quindi, è il padre dei moderni browser.
  • Motori di ricerca
    Sistema automatico di ricerca di pagine web, che vengono analizzate e restituite in un indice di contenuti classificato in base alla rilevanza o alla popolarità. Esistono numerosi motori di ricerca sul web, di cui sicuramente il più utilizzato è Google che contiene un indice di più di 8 miliardi di pagine web. Molto usati anche Live, il motore di ricerca di Microsoft, Yahoo, Altavista, Ask. Il funzionamento di questi motori è tenuto segreto, dato che viene gestito da algoritmi molto complicati sviluppati internamente e database non accessibili: tuttavia, il principio fondamentale è uguale per tutti. Esiste una prima fase di analisi tramite programmi, detti crawler, che visitano automaticamente i siti contenuti nel database, analizzandoli; poi viene eseguita una catalogazione, in cui vengono immessi i siti nell’indice in base a parti testuali (che saranno poi utilizzate per fornire le risposte alle ricerche); infine, vi è la riposta alla richiesta di ricerca, ordinata per rilevanza, in base a quante volte le parole sono ripetute all’interno della pagine, in che modo le parole sono inserite o dove, insieme ad altre statistiche.
  • Mouse
    Dispositivo utilizzato come periferica di immissione dati per computer, realizzato in modo che a ogni suo movimento corrisponda lo stesso movimento dell’indicatore sullo schermo (chiamato cursore). Solitamente è dotato di tasti ai quali sono assegnati diverse funzioni, e una rotellina centrale, usata per scorrere in basso o in alto nelle schermate del sistema operativo. La tecnologia utilizzata per fabbricare i mouse permette al dispositivo di rilevare il movimento del cursore (tramite una sfera di metallo ricoperta di gomma collegata a due sensori nei mouse più vecchi, o direttamente con sensori ottici in quelli più moderni) mentre il sistema operativo si adopera per tradurre in comandi i segnali dei vari bottoni (la cui pressione viene definita click). Fu inventato da Douglas Engelbartnel 1967: l’etimologia del nome è controversa: qualcuno pensa alla somiglianza con il roditore, mentre altri si divertono a inventare acronimi come Manually Operated User Selection Equipment o Machine Operator’s Unique Equipment.
  • MP3
    Algoritmo di compressione audio, acronimo esteso di Motion Picture expert Group-1/2 audio layer 3, in grado di ridurre drasticamente la quantità di dati richiesti per memorizzare un suono, lasciando inalterata la fedeltà di riproduzione senza compressione. Normalmente, un file audio in stereo da 5 minuti passa dai 70 megabyte nel formato non compresso ai 6-7 megabyte con l’algoritmo MP3, non andando ad alterare la qualità che rimane quella di un normale CD audio. Fu brevettato nei primi anni ’90 da un gruppo di persone guidate da Karlheinz Brandeburg e Jurgen Herre, due ricercatori dell’istituto Fraunhofer IIS-A, finanziato dall’unione europea. Il successo e la diffusione di questo formato ha contribuito al progresso della musica a livello mondiale (lettori MP3 sono ormai in casa di tutti), ma anche fomentato la pirateria digitale.
  • MS-DOS
    Sistema operativo prodotto da Microsoft dal 1980 fino al 2001, divenuto obsoleto con l’uscita dei recenti sistemi operativi Windows a interfaccia grafica. MS-DOS (acronimo di MicroSoft Disk Operating System) era un sistema operativo per PC IBM compatibili a riga di comando (una shell chiamata command): l’utente doveva conoscere e digitare manualmente i comandi da tastiera che richiamavano le varie funzioni. Era un sistema monoutente e monotask, cioè poteva eseguire un solo programma alla volta e aveva un limite sulla memoria RAM allocabile di 640 kB, una delle mancanze principali che ne sancirono la fine. La versione 1.0 che uscì con il nome di PC-DOS è datata agosto 1981, mentre l’ultima versione fu la 8.0 incorporata in Windows ME, datata 2001.
  • Multitasking
    Tecnologia del sistema operativo che permette di eseguire più programmi contemporaneamente. In realtà, i programmi eseguiti in multitasking non vengono eseguiti allo stesso istante, ma il sistema li esegue alternativamente, in maniera così veloce che i programmi non si bloccheranno e l’utente finale li vedrà eseguiti entrambi assieme. Se al sistema viene chiesto di eseguire due processi, esso eseguirà per qualche istante il primo processo, poi passerà al secondo, poi di nuovo al primo e così via, dando l’illusione che i programmi siano eseguiti nello stesso istante. Questa procedura viene chiamata context switch e i cambi vengono decisi da un componente chiamato scheduler che invia il comando al componente che effettivamente lo esegue, il dispatcher. Il primo sistema operativo che incorporava questa tecnologia fu il Sinclair QDOS che era montato sul Sinclair QL (Quantum Leap) nel 1982.
  • NAS (Network Attached Storage)
    Dispositivo hardware che condivide in rete un area di immagazzinamento dei dati, che può essere utilizzata come un vero e proprio disco fisso virtuale aggiuntivo. Solitamente le NAS sono computer ridotti all’osso: vengono cioè equipaggiate con un grande quantitativo di dischi e una o due schede di rete, ma senza periferiche esterne. Alcune hanno sistemi operativi proprietari che possono essere amministrati e configurati da qualsiasi postazione sulla rete (previa un'autentificazione all’accesso), altre montano versioni “light†di sistemi operativi esistenti. Ci sono grossi vantaggi nell’utilizzare una NAS: la centralizzazione dei dati e di eventuali salvataggi di sicurezza (backup), la disponibilità dello spazio condiviso e la maggior velocità di accesso agli stessi e, molto importante, sistemi fail-safe di ridondanza contro eventuali malfunzionamenti (sistemi RAID per la rottura dei dischi, hot swap, doppi alimentatori, gruppi di continuità integrati).
  • NAT (Network Address Translation)
    Tecnologia che consiste nel modificare gli indirizzi IP in transito sul router, in modo che gli indirizzi privati di una LAN possano uscire su Internet con un solo indirizzo IP pubblico o viceversa. Il NAT è in grado di separare le richieste che arrivano da Internet (inviate all’unico indirizzo pubblico) e smistarle ai vari indirizzi privati della LAN. All’arrivo di una richiesta in uscita o in entrata, il servizio NAT, solitamente integrato nel router o nel firewall, cambia l’indirizzo IP privato in pubblico (o viceversa) e lo inoltra a chi di dovere. È stato studiato quando ci si è accorti che l’IPv4 non aveva un quantitativo di indirizzi disponibili così grande come si era pensato al momento della sua implementazione. In ambiente casalingo è spesso utilizzato per direzionare le porte TCP che si vogliono utilizzare per un determinato servizio (come un peer-to-peer o un controllo remoto).
  • Nerd
    Il termine non ha una traduzione ufficiale in italiano, che potrebbe essere “secchione†o “sfigato†ma nerd è una parola universale per definire chi ha una certa predisposizione per la scienza o le materie scientifiche e che possiede spesso un quoziente intellettivo sopra la media, ma, allo stesso tempo, ha poche o nessuna relazione sociale e ricopre un ruolo marginale nella società. Una persona solitaria, che vive in un mondo tutto suo, con scarsi rapporti con il sesso opposto e con una fisionomia particolare (di solito molto magro o molto grasso, con spesse lenti da vista). Nonostante il nerd sia considerato un accezione negativa, è stato fonte di ispirazione per numerosi film, romanzi e dibattiti. È associato al termine geek, ma quest’ultimo ha connotazioni esclusivamente positive.
  • NetBIOS
    Acronimo di Network Basic Input/Output System, è un protocollo software (API) sviluppato nel 1983 da IBM che veniva utilizzato per le comunicazioni su rete locale. Da quando le reti Ethernet sono diventate uno standard, le API di NetBIOS sono state adattate per lavorare su protocolli come IPX/SPX o TCP/IP, ed è stato chiamato NetBEUI (NetBIOS Extended User Interface). Originariamente fu sviluppato per reti PC-Network, che vennero poi soppiantate da TokenRing ed Ethernet. Oggi, il NetBIOS su reti TCP/IP è chiamato NBT (NetBIOS over TCP) ed è diventato uno standard, pienamente compatibile con i suoi predecessori.
  • Netbook
    Computer portatile di ultima generazione, progettato per avere il minimo ingombro e la massima portabilità. Possono essere considerati dei “mini†Notebook di cui riprendono la stessa forma e caratteristiche, ma con un prezzo decisamente più economico, considerato il livello più basso dell’hardware con il quale viene assemblato. Pienamente compatibili con tutti gli standard, vengono principalmente commercializzati in due versione: una “light†con connettività wireless e cablata, solid state hard disk e sistema operativo Linux, e una versione con Windows XP alle stesse caratteristiche, aggiunta di connettività Bluetooth e disco SerialATA.
  • Netiquette
    Parola composta dal vocabolo net (rete) ed etiquette (dal francese, buona educazione) che indica un insieme di regole che disciplinano il buon comportamento di un utente quando si collega a determinate risorse pubbliche, come forum, social network, newsgroup, blog, ecc ecc. Non vi è nessuna legge sulla netiquette, ma chi non la rispetta viene solitamente bollato come maleducato e quindi isolato dalla comunità. Alcuni comportamenti contrari alla netiquette sono, per esempio, scrivere email o interventi su forum in maiuscolo (viene considerato alla stregua del gridare, quindi sinonimo di mala educazione), inviare quantità ingenti di mail pubblicitarie, utilizzare una grammatica scorretta (diffusa ultimamente dagli SMS, nei quali si abbreviano le parole per mancanza di spazio) o iniziare discussioni chiaramente razziste, politicamente o sessualmente scorrette.
  • Netscape Navigator
    Primo browser grafico di fama mondiale nella storia dell’informatica. La sua ultima e definitiva versione, la 9.0.0.6, è stata rilasciata nel febbraio del 2008 e nessun aggiornamento verrà più rilasciato. Questo browser nacque nel 1994 per iniziativa della Netscape Communications Corporation, società che fu fondata da Jim Clark e Marc Andreessen, gli stessi che diedero un contributo allo sviluppo del primo browser della storia, Mosaic. Da una posizione di assoluta importanza alla fine degli anni ’90, il Netscape Navigator ha visto la propria popolarità declinare progressivamente, fino a essere utilizzato da pochi irriducibili: la sua fine è stata decretata soprattutto dal prodotto di Microsoft, Internet Explorer, che era già integrato nel sistema operativo, in quanto l’utente non era spinto a installare sul proprio sistema un altro browser avendone uno già completo e funzionante.
  • Newbie
    In italiano è tradotto come novellino, pivello, novizio e viene adattato e scritto in numerose forme, come noob, niubbo, naab, n00b. Indica una persona inesperta in campo informatico o un nuovo arrivato all’interno di una comunità virtuale: spesso il termine è utilizzato in senso dispregiativo per evidenziare un utente che non ha letto le regole prima di inserire il suo account nella comunità e interviene ingenuamente, o che ha acquistato un nuovo computer o un hardware molto potente senza avere idea di come sfruttarlo. Spesso gli utenti più anziani praticano vere e proprie azioni di “nonnismo†virtuale, invitando non troppo calorosamente il newbie ad andarsene dalla comunità o impedendogli di integrarsi.
  • Newsgroup
    Tradotto in italiano come “gruppi di discussioneâ€, i newsgroup sono degli spazi virtuali su una rete di server (chiamata Usenet) nei quali si discute di argomenti (topic) come attualità, sport, informatica, religione, politica e via dicendo. Ogni newsgroup ha il suo argomento: hanno delle somiglianze con i forum, ma a differenza di questi ultimi, non risiedono su spazi web, ma possiedono un protocollo di rete dedicato (NNTP, Network News Transfer Protocol), in modo da duplicare e sincronizzare tutti i messaggi con ogni server: il servizio NNTP viene dato agli utenti dall'ISP. Di solito vengono utilizzati programmi detti newsreader per scaricare e pubblicare i messaggi sui server news, esattamente come avviene per la posta elettronica. Tra i programmi in questione abbiamo Outloook Express di Microsoft, Mozilla Thunderbird, Lotus Notes.
  • Newsletter
    Notiziario scritto con news, curiosità, opinioni e novità, che può avere in allegato immagini o link ad altri siti, che viene periodicamente diffuso per posta elettronica a un alto numero di utenti. La frequenza di invio dipende da chi gestisce la newsletter: solitamente, esistono newsletter giornaliere, settimanali o mensili o perfino più lunghe nel tempo. La ricezione non comporta nessun costo, tranne qualche rarissima eccezione. Anche le newsletter seguono una normativa legata alla legge sulla privacy, della quale si occupa il Garante e che afferma sostanzialmente il divieto di inviare messaggi informativi o pubblicitari senza il preciso consenso della persona. La sottoscrizione è spesso sottintesa nell’atto di registrazione a un sito web o una community (ma non sempre questo è specificato): in ogni caso è sempre possibile cancellare l’iscrizione in qualsiasi momento.
  • Nickname
    Abbreviato spesso in “nickâ€, è uno pseudonimo utilizzato dagli utenti di Internet per identificarsi in un contesto virtuale (comunità, social network, forum, newsgroup). Essendo Internet una rete “anonima†per natura, quasi nessuno si identifica nelle comunità con il nome di battesimo (anche perché ci sarebbero moltissimi omonimi), ma si preferisce sostituire il proprio nome con il nickname, che può essere un nome totalmente inventato, una sigla o semplicemente numeri e lettere. Un buon nickname dovrebbe essere il più possibile originale e immediato, per distinguersi dagli altri e colpire l’attenzione, senza essere complicato. Il cosiddetto fake è un utente che “ruba†il nickname a un altro o che utilizza più nickname nella stessa comunità virtuale (spesso ponendosi domande e rispondendosi da solo).
  • Nokia
    Azienda finlandese leader mondiale nella produzione di apparecchi per telecomunicazioni, soprattutto telefoni cellulari. Fondata nel 1865 nella città finlandese omonima, inizialmente si occupava di produzione di legno e gomma, fino a quando la società non acquistò un produttore di cavi per telefoni e telegrafi, settore in cui si impegnò maggiormente e nel quale, dagli anni ’90 in poi, dopo una grave crisi a causa di problemi finanziari, riuscì a emergere come uno dei produttori di maggior rilievo nel mondo. A partire dal nuovo millennio, l’azienda è divenuta leader nella produzione di telefonia mobile, con più del 40% della quota di mercato sulle vendita di telefonia cellulare. Negli ultimi due anni, tramite una fitta serie di acquisizioni, ha rafforzato la propria posizione, lanciandosi anche nei mercati dei dispositivi mobili (smartphone), navigatori e intrattenimento digitale. Di rilievo, la costituzione della società Nokia Siemens Networks nel 2006, nata grazie all’accordo con la famosa azienda tedesca.
  • Northbridge
    Conosciuto anche come MCH (Memory Controller Hub), è l’hardware logico (assieme alla sua controparte, il Southbridge) di una scheda madre. Il chipset installato su scheda madre è quindi, solitamente, diviso in due parti: Northbridge e Southbridge, che risiedono nello stesso package. Per quanto riguarda il Northbridge, si tratta dell’apparato logico che comunica con CPU, RAM e con l’altra parte del chipset. Ogni famiglia di processori e RAM funziona esclusivamente con un particolare northbridge (per esempio, il chipset Nvidia nForce2 è compatibile solo con CPU Duron, Athlon e Athlon XP e con RAM di tipo DDR SDRAM). È possibile che alcuni Northbridge contengano anche una controller video integrato, conosciuto come GMCH (Graphic and Memory Controller Hub).
  • NTFS
    Acronimo di New Technology File System, è un file system per sistemi operativi Microsoft basati sul kernel NT (Windows NT, 2000, XP e Vista). È il naturale discendente del file system FAT e FAT32 di Windows 95, 98 e ME, e ne migliora l’affidabilità, le performance, le dimensioni massime dei supporti formattabili, ampliandoli a 256 Terabytes rispetto ai 4 gigabytes di FAT. Aggiunge la possibilità di comprimere file per risparmiare spazio su disco e di settare permessi e controlli d’accesso ai file e alle cartelle. Per contro, c’è una difficoltà maggiore per gestire e amministrare il file system (la partizione NTFS non è più accessibile dai sistemi operativi DOS o Windows 9x). Fu introdotto sul mercato da Microsoft nei primi anni novanta.
  • NTSC (National Television System Commitee)
    Il termine sta a indicare sia lo standard per la realizzazione, trasmissione e ricezione di contenuti video per Corea, Giappone, Canada, Stati Uniti d’America e alcuni stati del sud America sia l’ente di standardizzazione industriale che lo ha creato. È un formato analogico, che ha una cadenza di 30 fotogrammi al secondo e prevede l’uso di 525 linee per la definizione di un fotogramma completo. In Europa, lo standard è il PAL che non è compatibile con NTSC. Il comitato è stato fondato nel 1941 dall’ente americano FCC (Federal Comunications Commission) come soluzione ai conflitti generati tra le compagnie per accaparrarsi l’introduzione di uno standard televisivo analogico.
  • OCR
    Acronimo di Optical Character Recognition (riconoscimento ottico dei caratteri) è una tecnologia che sviluppa programmi in grado di convertire un’immagine contenente del testo, in un documento di testo modificabile dall’utente. La digitalizzazione dell’immagine avviene tramite scanner e il software interpreta i caratteri di testo con una precisione quasi assoluta (i moderni OCR riconoscono caratteri alfabetici con un 90% di precisione). Vi è una prima fase, detta di addestramento in cui si deve calibrare il software in base al tipo di scanner o immagine che andremo abitualmente ad acquisire: dapprima il nostro OCR potrà non riconoscere alcune parole o sbagliare delle frasi, ma con l’avanzare dell’addestramento sarà in grado di riprodurre perfino le tabelle e la formattazione del testo. Questa tecnologia è usata negli uffici postali degli Stati uniti fin dal 1965.
  • Office
    Il termine indica qualsiasi tipo di software di Office Automation in grado cioè di espletare le funzioni necessarie al lavoro da ufficio, come videoscrittura, foglio di calcolo con grafici, posta elettronica, presentazioni e brochure. In realtà, è un luogo comune chiamare Office la suite di Microsoft Office, che attualmente è la più diffusa e completa suite di office automation. Quest’ultima comprende i software per l’ufficio quali Word (videoscrittura), Excel (foglio di calcolo), PowerPoint (presentazioni) Publisher (strumento per l’impaginazione) Access (database), Outlook (posta elettronica, agenda e rubrica). Esistono molte altre suite di office automation, tra le quali spicca OpenOffice, una suite completamente gratuita, con licenza opensource ed estremamente valida, tanto da essere il principale concorrente di Microsoft. OpenOffice è liberamente scaricabile dal sito web del progetto (openoffice.org).
  • OLE
    Acronimo inglese di Object Linking Embedded, è una tecnologia sviluppata internamente da Microsoft per il collegamento o l’incorporazione di un documento all’interno di un altro. La prima versione, rilasciata nel 1991, permetteva di integrare in un documento di Microsoft Word, per esempio, una tabella di Excel o viceversa. L’integrazione avveniva però attraverso una finestra che apriva entrambi i programmi in memoria. La seconda versione, del 1993, cercò di modificare questa funzione, dando la possibilità all’utente di poter modificare l’oggetto integrato senza aprire entrambi i software. Questa seconda versione (chiamate OLE 2) è tuttora presente nei sistemi operativi Microsoft.
  • OpenGL
    Acronimo di Open Graphics Library, si tratta di un documento redatto e controllato dall’OpenGL Architecture Review Board (ARB) che specifica e descrive un insieme di funzioni per creare uno standard nella scrittura delle applicazioni che producono grafica 2D e 3D. È utilizzato principalmente nel mondo dei videogiochi, ma anche per alcune applicazioni CAD. Dal sito ufficiale di OpenGL possiamo leggere che i membri al 2006 dell’ARB erano Apple, ATi, Dell, IBM, Intel, nVidia, SGI e Sun. Microsoft ha lasciato l’ARB più di tre anni fa, concentrandosi sul proprio prodotto, DirectX. Sostanzialmente, queste due piattaforme sono le basi per lo sviluppo di videogiochi e grafica next-gen: lavorano in maniera diversa ma con buoni risultati in entrambi i casi. Prendiamo due videogiochi come esempi: DooM 3 di IDSoftware è stato sviluppato in OpenGL, mentre Crysis di Crytek in DirectX.
  • Opensource
    Termine che in italiano potrebbe essere tradotto come sorgente aperta, indica un software che può essere liberamente studiato e modificato a piacimento da tutti, senza imbattersi in nessun tipo di sanzione. Gli autori di questi software, tramite l’applicazione di apposite licenze d’uso, permettono, a chiunque abbia la capacità, di modificare il loro applicativo per correggerne eventuali errori o per modificarne le funzionalità per adattarsi a qualsiasi esigenza. Attualmente i software Opensource più diffusi sono Mozilla Firefox (browser), OpenOffice (suite office automation), ma anche interi sistemi operativi completi di tutte le funzionalità, come GNU/Linux o BSD. Nel corso degli anni, l’Opensource è diventata una vera e propria filosofia, al quale si è accostato il termine opencontent, cioè la disponibilità libera e gratuita di contenuti (foto, video, documenti, ecc.), il cui esempio più lampante è sicuramente Wikipedia. L’Opensource oggi si propone come stile di vita che consenta di superare le barriere che impediscono la condivisione della conoscenza.
  • OS/2
    Sistema operativo sviluppato da IBM per i propri personal computer, il cui rilascio risale al 1984. Non viene praticamente utilizzato per l’home computing o dalle aziende, a causa dell’eccessiva lentezza, delle risorse hardware piuttosto esose e di un ridottissimo supporto software. È ancora presente tuttavia in qualche istituto bancario o finanziario che non ha voluto aggiornarsi, essendo in ogni caso un sistema affidabile e tecnologicamente valido. L’ultima versione rilasciata da IBM è del 2002 (versione 4.52 nota come Convenience Pack 2), ma la stessa IBM ha deciso di terminare la commercializzazione e il supporto per i proprio prodotti OS/2 a dicembre del 2006. Curioso il fatto che IBM abbia consigliato ai vecchi clienti di OS/2 il passaggio a GNU/Linux come sistema operativo sostitutivo.
  • OSD
    Acronimo inglese di On Screen Display (display sullo schermo), è un’immagine digitale che, nei moderni televisori, monitor o lettori multimediali, si sovrappone alle immagini sullo schermo e che viene richiamata dall’utente al bisogno di informazioni, quali possono essere l’ora, la data, il canale, il volume, il timer per la registrazione e così via. In passato venivano usati potenziometri o interruttori che regolavano il volume o i colori dello schermo meccanicamente, ma dai primi anni ’80 iniziarono ad uscire sul mercato i primi TV Color con piccoli OSD integrati per i controlli di base. Nei monitor o nelle TV moderne, tramite l’OSD è possibile fare praticamente di tutto, da allargare o restringere la visuale fino a collegarsi a Internet per visualizzare le news del giorno.
  • Overclocking
    Termine che indica l’usanza di migliorare le prestazioni di un componente informatico (di genere un processore, sia esso centrale o grafico, ma può essere eseguito anche sulla memoria) mediante l’aumento delle frequenze di clock (da qui la parola inglese) o dell’alimentazione di ingresso, tramite dispositivi o accorgimenti hardware o software. Aumentare la frequenza di lavoro del processore implica quasi sempre un aumento del numero di operazioni al secondo che il componente può eseguire e, di conseguenza, un aumento della velocità. Questo è possibile dato che il processore è costruito in modo che regga l’impatto di frequenze di lavoro più alte, dato che a seconda del grado di purezza delle materie prime utilizzate, la frequenza si potrebbe assestare in valori più alti o più bassi di quelli nominali. Attenzione, però, che spingendo oltre le proprie caratteristiche un componente elettronico c'è il serio rischio di danneggiarlo irreparabilmente.
  • PAL
    Acronimo di Phase Alternating Line è un metodo di codifica del colore utilizzato negli schermi televisivi. Questo termine è usato abitualmente per indicare il formato video digitale comune nei paesi europei che si differenzia dal formato NTSC dei paesi americani. A livello teorico questo significato è errato, dato che il termine non indica frequenze di scansione o standard digitali, ma esclusivamente il sistema di codifica dei colori. Dal momento che è di uso comune associare il termine al tipo di formato video, è divenuto di largo impiego. Fu sviluppato da un dipendente tedesco della Telefunken, tale Walter Bruch, nel 1967.
  • Password
    Tradotto in italiano come parola chiave o parola d’accesso, si tratta di una sequenza di caratteri alfanumerici utilizzata per accedere in sicurezza a una risorsa o un dispositivo (computer, e-mail, home banking ma anche bancomat o cellulare). È spesso associata a uno username (nome utente) al fine di identificare univocamente e al meglio l’utente che richiede l’accesso. La procedura di utilizzo del binomio username/password è detta di login: nei moderni sistemi operativi, la password viene mascherata durante la digitazione, tramite asterischi o pallini neri, in modo da non essere visualizzata da eventuali persone vicine. L’uso della parola d’ordine come forma di riconoscimento risale all’antichità, soprattutto tra le guardie o le sentinelle che la utilizzavano come segno di riconoscimento.
  • Patch
    Una possibile traduzione potrebbe essere pezza, ed è un sinonimo di fix o upgrade e indica un aggiornamento di un software a una versione più recente, che viene usato, nella maggioranza dei casi, per correggere alcuni errori di programmazione non rilevati nella fase alfa o beta. La maggior parte del software in commercio viene costantemente aggiornato mediante il rilascio di patch, che ne correggono gli errori (in gergo bug), aggiungono nuove caratteristiche o ne rimuovono di obsolete. È corretta abitudine aggiornare periodicamente i software installati sul proprio sistema operativo (soprattutto nel caso di Microsoft Windows) con patch o aggiornamenti, per evitare il meno possibile di essere sotto l'effetto di fastidiosi bug.
  • Paypal
    Azienda americana che offre un servizio online di conto corrente e pagamenti, molto utilizzato nell’e-commerce soprattutto tramite il sito eBay. Registrando il proprio nome sul sito PayPal, viene aperto un conto esclusivamente online (che si appoggia a una carta di credito o un altro conto corrente), tramite il quale è possibile ricevere o effettuare pagamenti. I pagamenti sono gratuiti mentre la ricezione di denaro e il prelievo sono soggetti a una percentuale variabile in base all’importo. L’azienda nasce nel 2000 in California, ed è stata acquisita da eBay nell’ottobre del 2002, con un notevole incremento dell’utilizzo da parte degli utenti del famoso sito di aste online.
  • PCI Express
    Evoluzione del bus PCI, utilizzato soprattutto come interfaccia per schede video di ultima generazione, che ha soppiantato la vecchia interfaccia AGP. Basato su un trasferimento dei dati seriale, si può suddividere in due tipi: PCIx1, che è costituito da un singolo canale che offre una banda di 266 Mbytes/s e che ha tra le sue principali caratteristiche l’hot swap (anche se nessuna scheda video in commercio è compatibile con questa caratteristica); il PCIx16, che offre una banda teorica di 2,5 Gb/s che potrebbe raddoppiare con l’introduzione del nuovo standard, il PCI-Express 2.0. Una caratteristica interessante di questi slot è quella di poter inserire due o più schede video per un utilizzo simultaneo, in configurazione SLI (nVidia) o Crossfire (ATi).
  • PDF (Portable Document Format)
    Formato di file sviluppato da Adobe nel 1993. Un file PDF può contenere immagini o testo in qualsiasi risoluzione, ed è molto utilizzato sul web per la sua ottima qualità associata a dimensioni non eccessive, soprattutto per l’impaginazione di brochure, depliant, cataloghi, ecc. È un formato aperto, che prescinde dal software o l’hardware utilizzato, e che non necessita nessun pagamento di diritti ad Adobe per poter sviluppare software per gestire PDF. È possibile anche criptare i file con password che sono contenute all’interno del file stesso (permettendo la stampa, la modifica o solo la visualizzazione) con una chiave fino a 128 bit, ma la sicurezza di questa crittografia è molto debole e può essere estrapolata con programmi appositi in tempi molto brevi.
  • Peer to peer
    Detta anche rete paritaria o P2P, è una rete di computer che non possiede caratteristiche fisse e gerarchiche come una rete client/server, ma è composta da un numero di nodi equivalenti (definiti peer in inglese) che possono funzionare in configurazione client o server a seconda delle esigenze. Il classico esempio di rete peer to peer è il file sharing (condivisione dei file), che viene utilizzato per il libero scambio di file tra computer connessi a Internet, attraverso un software in grado di attivare questo tipo di configurazione di rete. Il peer to peer è da tempo sotto le luci della ribalta per le problematiche di copyright, sicurezza e privacy che producono questo tipo di reti e i software di condivisione (Emule, BitTorrent, Kazaa, ecc), alimentando accese polemiche.
  • Perl
    Linguaggio di programmazione ad alto livello, il cui acronimo è Practical Extraction Report Language (venne creato dopo aver inventato il nome e il linguaggio), a opera del programmatore canadese Larry Wall nel 1987. Ha svariate funzionalità avanzate, tra le quali la ricerca di caratteri all’interno di stringhe (detto pattern matching) o la sostituzione di sottostringhe (detta pattern substitution) e si utilizza largamente con file di testo strutturati e non strutturati. Per questi e altri motivi, il Perl è usato molto nella programmazione di procedure CGI installate su web server, quali per esempio, ricerche all’interno del sito, interrogazioni di database o la compilazione e l’invio dei moduli. Il Perl è usato anche come linguaggio di scripting o per creare brevi ma utili software di manutenzione.
  • Phishing
    Termine che indica una tecnica illegale perpetrata per causare furti di identità. Mediante l´utilizzo di posta elettronica o (più raro) del telefono, il truffatore si spaccia per un istituto di credito, assicurazione o per un funzionario delle compagnie telefoniche, elettriche o idriche, cercando di raggirare l´utente al solo scopo di rubare dati personali sensibili, quali il numero di carta di credito, le credenziali di accesso per il servizio di home banking o qualsiasi dato che possa fruttare l´accesso a denaro o beni. I messaggi e-mail riescono ad abbindolare anche le persone più scaltre grazie alla fedeltà con la quale vengono riprodotti loghi e stili grafici dei siti in questione. La parola sembra derivare da fishing (pescare, in inglese), come metafora dell´adescare gli utenti ingannandoli con imbrogli verosimili.
  • Plotter
    Termine derivato dall’inglese to plot (tracciare), consiste in una periferica di stampa che viene utilizzata per riproduzioni a grandi formati. È utilizzato prevalentemente per progettazione CAD, dove è utile per stampare prospetti e progetti architettonici, meccanici, elettrici oppure mappe, planimetrie, ecc. I primi modelli di plotter funzionavano a penna, cioè con dei pennini fissati su braccia meccaniche che disegnavano su carta in base alle coordinate cartesiane che venivano fornite dal programma. I moderni plotter sono, invece, a getto d’inchiostro, con la classica testina di stampa che si muove in orizzontale sul foglio che scorre, migliorando sia la velocità che la qualità della stampa.
  • PnP (Plug and Play)
    Si può tradurre in italiano come collega e utilizza, è un termine che viene indicato in qualsiasi contesto, anche al di fuori del campo informatico, per descrivere una tecnologia che può essere connessa e utilizzata, senza bisogno di installazioni o particolari istruzioni di avvio. L’uso più comune è quello riferito a periferiche esterne che, collegate al computer, possano essere attivate semplicemente collegandole, senza installazioni di software o driver. La tecnologia è nata sui computer Amiga nel 1987 (con il nome di AutoConfig) e, pochi anni più tardi, fu adottata da Apple per i Macintosh. Microsoft lanciò nel 1995 una grande campagna pubblicitaria su Windows 95 che vantava il plug and play come una grandissima novità. I più maliziosi e sarcastici, ribattezzarono questa tecnologia di Microsoft come plug and pray (connetti e prega che funzioni).
  • Pocket PC
    Termine con cui Microsoft identifica la propria linea di computer palmari. I Pocket PC sono dispositivi portatili ultracompatti e leggeri, che funzionano con un sistema operativo dedicato (Windows Mobile o Windows CE), sul quale si possono installare una grande quantità di software (anche gratuitamente). Alcuni dispositivi integrano tra le loro funzionalità anche un telefono cellulare o un navigatore satellitare. La quasi totalità dei Pocket PC ha uno schermo touchscreen ed è dotato di una CPU di ultima generazione ARM o Intel XScale (architettura RISC). La produzione di Pocket PC è assegnata a diverse aziende, tra le quali HTC, Dell, HP, Toshiba, Asus, Acer.
  • Pop-up
    Messaggi pubblicitari presenti su Internet che vengono racchiusi nella tipologia denominata promotion marketing online. Molti siti al momento dell’apertura, fanno apparire automaticamente una nuova finestra del browser, solitamente più piccola, contenente il messaggio pubblicitario che risulta in primo piano rispetto alla pagina principale. Questa forma di pubblicità viene considerata intrusiva e fastidiosa e la maggior parte dei browser moderni hanno l’opportunità di bloccare questi messaggi (tanto più che svariati siti web hanno deciso di smettere di aprire finestre di pop-up e orientarsi su altre forme pubblicitarie). Molti malware e spyware, oltretutto, sfruttano l’apertura di finestre di pop-up pubblicitarie come veicolo di infezione, anche quando non si è collegati a Internet.
  • POP3
    Termine che indica il protocollo che permette l’accesso a un account di posta elettronica per poter scaricare le e-mail ricevute. Acronimo di Post Office Protocol version 3, agisce rimanendo in attesa sulla porta di rete TCP 110 (è un porta modificabile) finché non riceve la connessione di un client: a quel punto parte il procedimento di autentificazione che, se procede correttamente, garantisce l’accesso alla casella di posta elettronica e al download dei messaggi. Le password che vengono scambiate tramite il protocollo non hanno nessun tipo di cifratura e quindi l’autentificazione avviene in chiaro (da non confondere con la mascheratura delle lettere digitate, che agisce a livello di sistema operativo). Per ovviare a questo problema, è stata sviluppata un estensione chiamata APOP, che non è comunque molto diffusa.
  • Porta parallela
    Chiamata anche LPT dall’inglese Line Printer Terminal, è un’interfaccia che veniva utilizzata per collegare una periferica di stampa (stampante, plotter) al computer. Nacque come interfaccia unidirezionale capace cioè di trasferire dati dal computer alla periferica e non viceversa; con il tempo, furono create anche interfacce LPT bidirezionali, con le quali collegare altre periferiche come unità di backup (ZIP), hard disk esterni e, soprattutto, scanner di vecchia generazione. Oggi è stata quasi totalmente sostituita dalla porta USB (Universal Serial Bus).
  • Portale
    Un portale web o portale Internet non è altro che un sito web che offre una gamma di servizi molto ampia e che viene utilizzato come punto di partenza per la navigazione (una porta sul web, da qui il nome). Scopo del portale è attirare quanti più visitatori possibili e fare in modo che ogni visitatore configuri il portale come pagina iniziale del proprio browser, in modo che sia visitato ogni volta che l’utente si collega a Internet: tutto questo garantisce importanti introiti pubblicitari. I servizi più comuni che si possono trovare all’interno di portali sono motori di ricerca, news, caselle di posta gratuite, streaming video o e-commerce. La maggior parte dei portali sono costruiti e mantenuti con software chiamati portlets, che attivano i servizi più disparati, per esempio dal meteo alle mappe interattive.
  • POST (Power On Self Test)
    Acronimo di Power On Self Test (tradotto dall’inglese come “test di accensioneâ€) indica quella fase iniziale di accensione di una macchina nella quale viene eseguita una sorta di autodiagnosi che sui computer è avviata dal BIOS del sistema. Serve per verificare che l’insieme dell’hardware, in particolar modo i componenti vitali, funzionino correttamente. Quando il sistema rileva un errore, restituisce un messaggio a video (spesso criptico) ma anche una serie di segnali acustici (beep) dai quali si può risalire, tramite il produttore della scheda madre, al tipo di periferica mal funzionante. Il POST è una procedura del PC, ma è eseguita con lo stesso criterio anche in altri apparecchi, come router, stampanti, videocamere ma anche automobili o telefoni cellulari.
  • Proxy
    È un software che si inserisce tra un'applicazione client e una server, riuscendo a gestire, inoltrare, filtrare e organizzare le richieste da una parte verso l’altra e viceversa. Il suo principale utilizzo è quello cosiddetto di Proxy HTTP, usato cioè per la navigazione su Internet. La maggior parte delle aziende preferisce navigare attraverso un server proxy HTTP invece di navigare direttamente sul web, per differenti ragioni: controllo e monitoraggio dei siti web navigati dagli utenti, con eventuali opzioni di filtraggio o bloccaggio; caching delle pagine visitate, immagazzinando i siti web già visitati per non dover eseguire richieste multiple e per migliorare la disponibilità della banda; miglioramento generalizzato della velocità di connessione, dato che il collegamento a Internet viene eseguito dalla sola macchina dove risiede il proxy, permettendo a tutti gli altri di accedervi. In quest’ultimo caso, il server proxy spesso è usato anche come router e firewall.
  • QDOS
    Sistema operativo a 16 bit (da non confondere con il Sinclair QDOS) scritto originariamente da Tim Paterson nel 1980, che lo sviluppò in soli quattro mesi. Fu sostanzialmente un clone a 16 bit del sistema operativo più in voga in quel periodo, il CP/M di Digital Reserach, che era il più famoso sistema operativo a 8 bit degli anni ’70. La fondamentale differenza tra QDOS e CP/M era che il primo aveva introdotto il file system FAT. Venne acquistato e commercializzato dalla Seattle Computer Products (SCP) nei suoi personal computer con processore 8086, ma ebbe vita breve, soppiantato dal Microsoft MS-DOS. Una curiosità: l’acronimo del nome è stato radicalmente sostituito nel corso della commercializzazione diventando per tutti il Quick and Dirt Operating System (“veloce e sporco sistema operativoâ€).
  • QoS
    Termine utilizzato nel campo delle telecomunicazioni, è l’acronimo di Quality of Service (“qualità del servizioâ€) ed è utilizzato per indicare i parametri usati per qualificare la bontà del servizio offerto dalla rete (ritardo, perdita di pacchetti) o gli strumenti per ottenere la qualità del servizio desiderata. Esistono contratti di particolari servizi che prevedono dei parametri di QoS (con relative penali nel caso di mancato rispetto): in questo caso si parla di SLA (“service level agreementâ€, accordo sul livello di servizio). Per esempio, nel campo di telefonia, i contratti prevedono un QoS riguardo alla qualità della conversazione, alla disponibilità del servizio o alle probabilità di interruzione della comunicazione.
  • Quad Core
    Tipologia di architettura delle CPU. Viene riferito a processori di nuova generazione, i quali contengono quattro distinti core (letteralmente "nuclei", unità centrali) nello stesso involucro. Questo consente di avere una potenza e velocità quadruplicata alle stesse frequenze di funzionamento, dissipando meno calore. Per sfruttare appieno questa tecnologia, i software devono essere progettati fin da principio per il funzionamento su due o più CPU, altrimenti ne potranno sfruttare solo una. Il primo processore Quad Core è stato progettato da IBM, Sony e Toshiba con il nome di Cell nel 2005, ma la diffusione della tecnologia è dovuta come sempre ai due grandi competitor del settore, Intel e AMD.
  • Query
    Termine utilizzato per indicare l’interrogazione di un database in modo da ottenere una riposta dei dati contenuti all’interno dello stesso database. Di solito la query viene eseguita dal DBMS (Database Management System) il software che si occupa della gestione del database. La query sul database è strutturata in linguaggio SQL (Structured Query Language), e in questo caso, il termine viene associato alla ricerca di dati all’interno del database. Ogni tipologia di database (MySQL, Oracle, Postgres, ecc.) ha sviluppato una propria specifica sintassi per l’esecuzione delle query.
  • QuickTime
    Software di visualizzazione di immagini fisse e in movimento proprietario di Apple, molto diffuso sui sistemi Macintosh. Viene utilizzato spesso per visualizzare filmati in streaming su web. L’estensione per il formato QuickTime è .mov e i file possono contenere video, audio, filmati in flash o immagini virtuali (è spesso utilizzato per virtualizzare un ambiente in tre dimensioni partendo da immagini statiche). La lungimiranza di Apple ha fatto in modo di creare un formato di visualizzazione estensibile flessibile nel tempo: i file in formato QuickTime 1.0 (rilasciato nel 1991 per Mac OS) possono essere visualizzati tuttora nell’ultima versione del programma (7.6, di gennaio 2009). Da più di 15 anni il QuickTime viene rilasciato anche su piattaforma Windows e ultimamente, è stato integrato anche nel lettore multimediale iTunes, utilizzato per i lettori iPod.
  • QWERTY
    Lo standard odierno per lo schema delle tastiere, sia per personal computer che per macchine da scrivere, utilizzato comunemente anche in Italia. Il nome QWERTY deriva dalla sequenza delle lettere dei primi sei tasti della riga superiore della tastiera. Esistono altri standard definiti ma molto meno utilizzati: il QZERTY, italiano, utilizzato su vecchie macchine da scrivere o sui primi Apple Macintosh; il QWERTZ, che viene adoperato nei paesi di lingua tedesca; il AZERTY per tastiere di lingua francese. Lo schema QWERTY fu brevettato nel 1864 da Christopher Sholes e venduto alla Remington and Sons nel 1873, quando cominciò a comparire sulle omonime macchine da scrivere.
  • RAID
    Acronimo di Redundant Array of Indipendent Disks (insieme ridondante di dischi indipendenti) è una tecnologia che utilizza due o più dischi rigidi per replicare o condividere le informazioni su tutti i supporti magnetici disponibili. Tipicamente usato in macchine server di produzione, consiste, nelle sue forme più semplici, di avere più volumi nei quali vengono replicati gli stessi dati, così che al guastarsi di uno dei supporti, l’integrità delle informazioni non vada persa. Questo sistema è chiamato tolleranza dei guasti o fault tolerance in inglese. Esistono diversi tipi di RAID chiamate implementazioni che vengono identificati con dei numeri: RAID-0 (detto striping), RAID-1 (mirroring), RAID-2, 3, 4, 0-1, 1-0 e ognuno di essi identifica il modo in cui i dati vengono preservati e il tipo di tolleranza al guasto. Questa tecnologia è approdata da qualche anno anche negli home computer, grazie al calo dei prezzi dei dischi rigidi e all’avanzamento della tecnologia.
  • RAM (Random Access Memory)
    Acronimo di Random Access Memory (memoria ad accesso casuale) è un tipo di memoria caratterizzata da un accesso molto veloce, con tempi di risposta sensibilmente inferiori alle altre tipologie di memorie: per questo viene utilizzata come memoria primaria del computer. Altra caratteristica fondamentale è quella di perdere il proprio contenuto nel momento in cui la macchina è spenta. Esistono in commercio molti tipi di RAM, che si differenziano per velocità di accesso, possibilità di cache o tecnologie usate per l’assemblaggio. Gli ultimi modelli di RAM montate nei moderni PC sono le SDRAM DDR (Synchronous Dynamic RAM Double Data Rate), capaci di velocità superiori agli 800 MHz.
  • Raster (Grafica Bitmap)
    La grafica raster o bitmap è una tecnica utilizzata nella computer grafica per descrivere un’immagine: è l’opposto della grafica vettoriale. Traducibile in inglese come reticolo, griglia, il termine nasce dalla griglia ortogonale di punti che costituisce l’immagine, che può essere vista come una scacchiera, dove ogni quadrato rappresenta un pixel, al quale viene associato uno specifico colore. Ha due principali caratteristiche: la risoluzione, determinata dal numero di pixel contenuti nell’unità di misura considerata, e la profondità di colore, cioè la memoria che si assegna a ogni pixel (il numero di bit dedicati a ogni pixel per restituire il colore assegnato).
  • Real Player
    Riproduttore multimediale, creato dalla RealNetworks, in grado di riprodurre filmati proprietari in Real Video e Real Audio, oltre ai principali formati multimediali quali MPEG-4, QuickTime o MP3. Viene largamente utilizzato per lo streaming web, come web radio o web tv: attualmente è in commercio la versione 11 dell’applicazione, che risulta gratuita nella versione base (Real Player Basic, tradotto in una decina di lingue compreso l’italiano) oppure a pagamento con funzionalità aggiuntive. È compatibile con la maggior parte dei sistemi operativi in commercio, quali Windows, Mac OSX, Linux e anche PalmOS e Symbian OS.
  • Release
    Tradotto in italiano come rilascio, una release indica una particolare versione di un software che viene commercializzata ufficialmente e resa disponibile a tutti. È identificata da un numero univoco decimale progressivo, che indica la versione del programma (1.0, 3.1, 9.0.0.6) alla quale di solito corrispondono le varie uscite nel corso degli anni o i vari aggiornamenti. Il termine si può dividere in major release per indicare una versione rilasciata che apporta serie e sostanziali evoluzioni (pensiamo al passaggio da Windows 9x a Windows XP per il sistema operativo di casa Microsoft) o minor release quando di tratta solo di una versione di aggiornamento (come da Windows 3.0 a 3.1, per rimanere in casa Microsoft).
  • Ripping
    Tecnica che consiste nel convertire il contenuto audio e video di un supporto (CD, DVD) su una memoria di massa (di solito l’hard disk), utilizzando un metodo di codifica diverso da quello originale. La codifica più utilizzata a oggi è il codec DivX, attraverso il quale si possono rippare DVD video per trasformarli in file video, di solito in formato AVI o MPEG. Lo scopo originario del ripping è quello di avere copie di backup dei propri supporti originali, ma questa tecnica ha fomentato la pirateria digitale, soprattutto attraverso le reti peer to peer (Emule, BitTorrent), dove è possibile trovare video rippati da fonti originali: l’utilizzo in questo caso è illegale, dato che si tratta di materiale coperto da copyright.
  • RISC
    Acronimo di Reduced Instruction Set Computer, indica una tipologia di architettura e progettazione di microprocessori, che si basa su un set di istruzioni in grado di eseguire semplici operazioni in tempi molto ravvicinati. I più comuni processori RISC sono lo SPARC, il MIPS, DEC Aplha. L’idea di base della progettazione è quella di evitare di elaborare istruzioni molto complesse, le quali venivano sistematicamente ignorate dagli sviluppatori di software, rendendo più snelli e veloci i calcoli della CPU. Fu l’IBM per prima negli anni ’70 che dimostrò che i programmi che venivano sviluppati ignoravano le operazioni più complesse, quindi decisero di creare processori ottimizzati per operazioni veloci e poco sofisticate.
  • RJ-11
    Dall’inglese Registered Jack 11, è un connettore fisico che funziona da interfaccia, usata prevalentemente per cablaggio di cavi destinati a servizi telefonici o di trasmissione di dati. La sigla identifica anche la modalità di cablaggio di detti cavi, nei quali vengono utilizzati i due contatti centrali (pin) e che viene indicata come 6P2C. Questo tipo di cablaggio è di uso comune in molte parti del mondo: divenne uno standard a partire dagli anni ’70 negli Stati Uniti. Esistono anche altri tipi di cavi che assumono nomi diversi a seconda del numero di coppie di cavi cablati e della loro posizione: RJ-14, RJ-12 o RJ-15.
  • RJ-45
    Dall’inglese Registered Jack 45 è un cavo di collegamento elettrico detto a coppie di conduttori incrociati (twisted pair) utilizzato per i collegamenti di una rete informatica, riguardo agli standard Ethernet / IEEE 802.3 10 Base-T, 100 Base-TX e 1000 Base-T. Composto da 8 sottili fili di materiale altamente conduttivo (solitamente rame) intrecciati e avvolti in guaine colorate, vengono cablati in una determinata sequenza, rispettando l’ordine dei colori per entrambe le estremità, come da specifiche. Serve soprattutto per il collegamento in rete locale tra computer e dispositivi di rete attiva o passiva, ma può essere utilizzato anche per connettere due PC tra loro. In questo caso, il cablaggio deve essere inverso, cioè ribaltato, incrociando i fili da un connettore all’altro: in questa tipologia, il cavo viene detto cross-over o semplicemente cavo cross.
  • ROM (Read Only Memory)
    Acronimo di Read Only Memory (memoria a sola lettura) e un tipo di memoria non volatile (in grado, cioè, di mantenere la memoria, a differenza della RAM), nella quale vengono memorizzati dei dati, tipicamente in fase di costruzione, che non possono essere modificati o rimossi per tutta l’esistenza della memoria. Fanno parte di questa categoria memorie a stato solido (come i chipset utilizzati per contenere il firmware) o i supporti ottici (CD o DVD). Per quanto riguarda il primo gruppo, la tecnologia odierna ha messo a disposizione alcuni tipi di ROM (dette EEPROM, flash ROM o EAROM) che sono riprogrammabili (ma non modificabili dall’utente, per questo rimangono memorie a sola lettura). Il BIOS del computer è l’esempio di una memoria ROM che contiene al suo interno un firmware aggiornabile via software.
  • Root
    Il termine, che potrebbe essere tradotto in italiano come radice, può avere due significati nel campo informatico. Il primo indica il punto iniziale del file system: per esempio, nei vecchi sistemi DOS esisteva un'unica radice di ogni unità: a partire da Windows 95, la root è stata sostituita idealmente dal desktop (anche se in realtà rimane la radice dell’unità disco). Nel secondo significato, root è l’amministratore di sistema in sistemi operativi Unix/GNU/Linux, detto anche superuser. Si può paragonare all’utente administrator dei sistemi Windows, ed è l’account di default per l’amminstrazione del sistema operativo, con il quale si può eseguire ogni tipo di operazione.
  • Rootkit
    Software originariamente creato per poter avere il controllo completo di una macchina senza password o accessi di amministrazione. Ultimamente il termine è legato ad applicazioni maligne, che riescono a prendere possesso del computer agendo come sistema operativo e prendendo possesso di chiavi di registro, file di sistema o protocolli di rete, per agire indisturbato. Sono stati creati svariati trojan che sfruttano le possibilità del rootkit, come quelle di nascondersi al sistema operativo, occultare i processi di un virus che ha infettato la macchina o aprire delle backdoor per eventuali attacchi. Di recente, gli antivirus si sono adoperati anche per combattere questa nuova minaccia, con aggiornamenti dei motori di scansione e delle tecnologie di rilevazione.
  • Router
    Dispositivo hardware di rete che si occupa di instradare i pacchetti di una rete informatica. Necessita di una configurazione di base (a differenza di switch e hub che sono dispositivi plug n’ play) ed è possibile collegare attraverso il router due o più reti tra loro, attraverso la tecnologia detta di Frame Relay o ATM. Esistono diversi modelli e tipologie di router, dai mainframe router per le grandi aziende (di solito gestiti da una delle multinazionali più competitive nella connettività di rete, Cisco Systems Inc.) ai router domestici per il collegamento ADSL che incorporano spesso anche un access point per reti wireless o un firewall. In quest’ultimo caso, a differenza dei modem ADSL, il router è configurato per il collegamento a Internet attivo 24h, che avviene automaticamente all’accensione dell’apparato.
  • RS-232 EIA
    Standard che definisce una interfaccia seriale a bassa velocità per lo scambio di dati tra dispositivi digitali. È uno standard definito dall’EIA (Electronic Industries Alliance, organizzazione americana per produttori di componenti elettronici) ed è presente nella maggior parte dei desktop in commercio, utilizzato per collegare mouse (molto vecchi), stampanti (soppiantata dalla porta parallela prima e USB poi) e soprattutto, modem analogici, dispositivi di comando PLC, lettori di codici a barre, lettori di smart card o tessere magnetiche, ecc. Nacque nei primi anni ’60 e il suo primo utilizzo fu su mainframe e terminali attraverso un modem collegato alla linea telefonica.
  • RTF (Rich Text Format)
    Formato di documenti multipiattaforma: tutti gli editor di testo dei vari sistemi operativi sono in grado di leggere il formato RTF, che è diventato il formato più utilizzato per lo scambio di documenti di testo tra diversi sistemi operativi. Non è possibile salvare macro all’interno dei documenti (e questo è un vantaggio, con una minor probabilità di contrarre virus), a differenza di Microsoft Word per esempio, ma la formattazione, le immagini o i collegamenti rimangono presenti. Fu sviluppato alla fine degli anni ’80 da Microsoft, dagli stessi sviluppatori del gruppo di Microsoft Word, Richard Brodie, Charles Simonyi e David Luebbert.
  • RTM
    Chiamata anche copia gold, la Release to Manufacturing è la versione finale di un software. Indica la versione del software aggiornata e pronta per essere introdotta sul mercato. La locuzione inglese gone to gold (che letteralmente significa cercare l’oro ma qui deve essere intesa come pronto per la distribuzione) quando viene riferita a un software, significa che la copia master è pronta ed è stata spedita alle aziende incaricate della copia e della distribuzione del pacchetto sul mercato. Le versioni RTM verranno poi aggiornate con patch, fix o release aggiuntive che si occuperanno di aggiustare i bug sfuggiti durante lo sviluppo.
  • Scanner
    Dispositivo esterno in grado di acquisire, tramite un supporto ottico, un documento (fogli, libri, fotografie, depliant, ecc.) e di digitalizzarlo in formato elettronico, così da essere successivamente visualizzato sul monitor del computer. Per digitalizzare l’oggetto, lo scanner utilizza un sensore ottico che è sensibile alla luce: questo sensore può essere di due tip: CCD (Charged Coupled Device) o PMT (Photomultipler Tubes). I primi funzionano tramite una lampada a luce bianca che viene proiettata sull’oggetto, le cui variazioni di luce vengono elaborate dal sensore e inviate al convertitore digitale; il secondo sensore è più vecchio rispetto al primo, ma è molto affidabile e preciso, anche se costoso. Funziona tramite tre fotomoltiplicatori (per i colori rosso, blu e verde) che acquisiscono l’immagine tramite piccoli specchi e una luce alogena.
  • Scheda madre (Motherboard)
    La scheda madre conosciuta anche con i nomi mainboard o motherboard è la parte fondamentale di ogni PC subito dopo la CPU. Si tratta di un circuito elettronico stampato molto complesso, sul quale vengono saldati una serie di circuiti integrati, zoccoli e connettori, per avere la possibilità di alloggiare tutte le periferiche e i componenti per il funzionamento del personal computer. I componenti più importanti sono la ROM (memoria dove risiede il BIOS della scheda madre), il chipset (che lavora da tramite tra CPU, RAM e BUS di espansione), il socket per la CPU (per l’alloggiamentodel processore) e i vari connettori (per le RAM, per schede video o di espansione PCI Express, ecc.). L’attuale standard e tecnologia delle schede madri sono frutto di anni di evoluzione, che hanno portato ad avere un’architettura valida (seppur in continua espansione) per tutti i personal computer, sia desktop che portatili.
  • Sendmail
    Software che gestisce il trasferimento di messaggistica attraverso Internet (mail server). È un progetto opensource e utilizzato principalmente su sistemi Unix, ma è distribuito anche come software proprietario a pagamento. È un programma estremamente flessibile e configurabile per ogni esigenza (anche se non semplicissimo causa scarsa documentazione) e discende direttamente dall’originale delivermail di ARPANET. Progettato nei primi anni ’80 da Eric Allman presso l’Università di Berkley (lo stesso autore di delivermail), supporta pienamente il protocollo SMTP ed è molto popolare tanto che si calcola che un terzo della messaggistica scambiata su Internet viaggi su server Sendmail.
  • Server
    In generale, il termine server indica un componente informatico che fornisce un servizio o più servizi ad altri componenti (detti client) tramite una rete informatica o un processo software. Esistono varie tipologie di utilizzo del server: può essere un computer in rete che centralizza i servizi, fornendoli agli altri PC della rete; è indicato per identificare la categoria di hardware per l’utilizzo appena descritto; può essere anche un componente software che fornisce determinati servizi ai componenti client (per esempio, un web server). Un breve elenco di servizi che può fornire un server sono: File server (condivisione in rete dei file), Print server (condivisione stampanti), Mail server (posta elettronica), Game server (per videogiochi centralizzati, come i MMORPG), Proxy server (per la navigazione protetta), FTP server (per l’appoggio di file di grandi dimensioni).
  • Shareware
    Tipologia di licenza software che fu molto popolare agli inizi degli anni ’90. In genere, i software shareware sono programmi facilmente scaricabili da Internet o acquistabili in edicole a prezzi modici su CD o DVD. Questa particolare licenza permette la libera distribuzione del software, che può essere usato per un periodo di tempo limitato di prova (dai 30 ai 60 giorni), dopodiché si deve pagare l’importo per l’acquisto alla casa produttrice del software. A volte il programma continua a funzionare con impostazioni limitate, altre volte si interrompe in tutte le funzioni, visualizzando a video un messaggio per la proposta d’acquisto. A differenza delle demo, i software shareware hanno quasi tutte le funzioni disponibili fin da subito, senza limitazioni se non quella del tempo.
  • Shell
    Programma integrato nel sistema operativo che si interfaccia tra l’utente e il sistema stesso. È una delle due parti principali del sistema operativo, insieme al kernel. Esistono molti tipi di shell ma le più comuni si dividono sostanzialmente in testuali e grafiche. Nel primo caso, i comandi vengono impartiti da tastiera direttamente al sistema, che li trasforma in codice macchina per il kernel: l’utente dovrà quindi conoscere la lista dei principali comandi. Una shell grafica è molto più intuitiva e funziona grazie alle periferiche di puntamento (mouse) con le quali possiamo selezionare visivamente il programma da eseguire. Un sistema operativo a interfaccia testuale è Microsoft DOS, oppure Linux (il quale ha anche una shell grafica, al contrario di DOS). D'altra parte, sono famose le shell grafiche di Microsoft Windows (Windows Explorer) o di MacOS (Finder).
  • Sistemista
    Tecnico informatico di alto livello, che generalmente si occupa della progettazione, manutenzione e aggiornamento dei sistemi informatici all’interno di un’azienda, sia come dipendente che come consulente esterno. Esistono diversi tipologie di sistemisti, anche se il termine derivante inglese System Engineer indica un informatico in grado di sopperire a qualsiasi tipo di problematica aziendale. L’Application Administrator si occupa di amministrare una particolare applicazione; il System Administrator è colui che gestisce i sistemi server o client; il Security Administrator si specializza nella gestione della sicurezza; il Database Administrator è la figura addetta al DBMS; il Network Administrator gestisce l’infrastruttura di rete.
  • Slash
    Simbolo della barra (/) che si trova solitamente sopra al numero 7 delle tastiere QWERTY. La definizione del dizionario italiano dice “segno o carattere grafico costituito da una lineetta obliqua, indicante separazione, cancellazione o simili contestiâ€. In informatica, può avere diversi utilizzi: sotto sistemi Unix/Linux è usato come separatore dei percorsi delle varie directory (/usr/local/bin per esempio è un percorso valido del sistema Unix) (da notare come i sistemi Microsoft utilizzino la barra inversa per la stessa funzione); negli URL dei siti web (http://www) o in diversi linguaggi di programmazione è utilizzato come delimitazione dei commenti.
  • SLI
    Acronimo di Scalable Link Interface è una tecnologia sviluppata da nVidia per il collegamento di due o più schede video per migliorare la resa grafica e le prestazioni, mantenendo un’unica uscita video. Il funzionamento è piuttosto semplice: gli sviluppatori hanno deciso di suddividere l’immagine del frame a monitor in due o più parti orizzontali, ciascuna gestita da una scheda video. Questa suddivisione non è esattamente a metà ma viene calcolata in tempo reale al medesimo istante del frame, in modo dinamico: è il software della scheda che decide questa suddivisione sul momento. In questo modo lo SLI bilancia perfettamente il calcolo tra le due schede, raddoppiando quasi la potenza di calcolo grafico. La prima commercializzazione di queste tecnologia è stata nel 2004, di pari passo con l’evoluzione dello slot PCI-Express.
  • Slot
    Tipologia di connettore utilizzata nel campo elettronico e informatico. Solitamente viene fissato sopra un circuito stampato (nel nostro caso la scheda madre) e permette di installare una periferica di espansione (come una scheda video o audio). Esistono numerosi tipi di slot: slot per CPU, cioè gli alloggiamenti dove risiede il processore centrale, che cambiano a seconda di marca e modello di processore; slot per schede video (AGP o PCI-Express); slot per schede di espansione, che possono essere ISA (vecchio standard in disuso) PCI o PCI Express, che sono quelle utilizzate attualmente. Vengono chiamati slot anche gli alloggiamenti per le memorie RAM o a volte anche gli spazi nei case in cui si inseriscono hard disk o lettori CD e DVD.
  • SMTP
    Acronimo di Simple Mail Transfer Protocol, è il protocollo standard per l’invio di posta elettronica tramite Internet. È un protocollo non particolarmente complicato, il quale, una volta specificati i destinatari del messaggio, si occupa di verificarne o meno l’esistenza e trasferire il messaggio. Tramite il protocollo SMTP è possibile solamente spedire posta e non riceverla: per questa funzione si devono utilizzare protocolli diversi (come il POP3 o l’IMAP). Fu sviluppato nei primi anni ’80 e a fine 2002, i programmi che lo sfruttano sono più cinquanta (tra cui i più famosi sono Sendmail, Microsoft Exchange, Lotus Notes, Postfix) ed è il protocollo di invio di posta elettronica più diffuso al mondo.
  • Social Network
    Tradotto in italiano suona come rete sociale e si usa per identificare un gruppo di persone che sono accomunate solitamente da un interesse, che si trovano su internet e formano una community. Il termine si è poi evoluto, e oggi si parla di social networking per tutti questi siti o portali nei quali si possono incontrare virtualmente persone che non si conoscono (per stringere amicizia o qualsiasi altro tipo di rapporto), conoscenti di cui si sono perse le tracce o semplici amici. Il social network più popolare degli ultimi tempi è Facebook, ma anche altri siti come MySpace o Linkedin sono piuttosto popolari. Si tratta di siti nei quali ogni utente, dopo aver compilato una breve descrizione e registrazione, può inserire immagini, video, commenti, audio e altro su una propria pagina personale condivisa con tutti gli amici e, virtualmente, con tutti gli utenti del social network. Esistono studi sociologici e antropologici che stanno indagando su questi fenomeni, per capirne la fonte e il motivo di un così grande successo.
  • Southbridge
    Al contrario della sua controparte (il Northbridge), il termine indica l’hardware logico di una scheda madre che controlla le parti più lente della scheda madre. Il chipset installato su scheda madre è quindi, solitamente, diviso in due parti: Northbridge e Southbridge. Quest’ultimo è la componente logica che si occupa di attivare e verificare le funzioni di dispositivi quali i BUS PCI, i controller IDE o SATA, il CMOS oppure altre periferiche di I/O come i controller USB, porte seriali, ecc. Solitamente risiede nello stesso chip (package) del Northbridge.
  • SPAM
    Il termine indica l’invio di significative quantità di e-mail indesiderate, le quali sono spedite a migliaia di utenti contemporaneamente, per lo più a scopi pubblicitari o commerciali. Con la diffusione di questo fenomeno, si parla anche di spamming telefonico, televisivo, radiofonico o giornalistico quando vi sono grandi e frequenti spazi lasciati ai messaggi promozionali, che bersagliano l’acquirente o l’utilizzatore del servizio. Sempre più spesso, soprattutto su Internet, nello SPAM si nascondono truffe e imbrogli che nulla hanno a che fare con la promozione di un prodotto. Il termine deriva da un tipo di carne in scatola prodotto dalla Hormel Foods Corporation, e da una gag comica del Monty Python Flying Circus, in cui veniva preso in giro l’asfissiante messaggio pubblicitario dell’azienda sul prodotto.
  • Spectrum ZX
    Microcomputer dotato di microprocessore Z80 a 8 bit, prodotto a partire dal 1982 dall’azienda inglese Sinclair Research. Era dotato di 16 kB di ROM, 16 kB di RAM espandibili a 48 kB, un sistema operativo residente in ROM che sfruttava il linguaggio BASIC ed era composto da un'unica tastiera con 40 tasti multifunzione. Fu il principale antagonista del Commodore 64, soprattutto in Europa, e riuscì a ritagliarsi una fetta di mercato grazie al prezzo molto concorrenziale e a una dotazione iniziale di software non indifferente, che comprendeva l’interprete del linguaggio BASIC e il software per calcolo e archiviazione. I programmi solitamente venivano venduti sotto forma di listati da copiare in BASIC o registrati in formato audio in musicassette che la macchina poi convertiva in dati tramite un normale registratore (a differenza del Commodore 64 che necessitava di un registratore particolare dedicato). Fu in vendita fino alla fine degli anni ’80, dopo il passaggio di Sinclair ad Amstrad, la quale dopo poco cessò la produzione.
  • Spyware
    Tipo di software sviluppato per essere in grado di raccogliere informazioni riguardanti le attività del computer di un utente, in special modo quelle su web, per poi trasmetterle a un individuo o un organizzazione senza il consenso dell’interessato, a scopo pubblicitario. Si possono definire spyware molti programmi che eseguono questo compito con il consenso dell’utente, anche se il termine spy(spia) lascia intendere una condotta poco chiara. Ultimamente, il termine ha acquisito un significato maligno, raggruppando nel concetto di spyware anche software definito malware, che vengono considerati alla stregua di virus. Questi programmi riescono a modificare la pagina iniziale del browser, cambiare i preferiti, ridirezionare la navigazione su falsi siti di e-commerce oppure home banking, con l’intenzione di truffare gli utenti. Esistono programmi antipyware che possono ripulire il sistema da questi software indesiderati, ma i moderni e più efficaci antivirus incorporano già una funzione antypyware.
  • SSD (Solid State Drive)
    Tipologia di dispositivo di memoria di massa che utilizza memoria a stato solido per l’archiviazione dei dati. I modelli attualmente in commercio utilizzano la memoria flash per l’immagazzinamento dei dati. Spesso in italiano è tradotto come “disco a stato solidoâ€, ma è errato, dato che all’interno del package non c’è nessun disco magnetico o solido, ma solamente dei microchip. La totale assenza di parti meccaniche in movimento ha notevoli vantaggi, tra i quali assoluta assenza di rumore e vibrazione, tempi di accesso velocissimi, minor produzione di calore, maggiore resistenza agli urti. È un dato di fatto che questi drive saranno le memorie di massa del futuro.
  • Switch
    Dispositivo di comunicazione di rete che inoltra in maniera selettiva i pacchetti verso una o più porte d’uscita. È un dispositivo intelligente, al contrario dell’hub, che riesce a inoltrare i pacchetti di rete da una qualsiasi delle proprie porte verso quella a cui è collegato il destinatario del pacchetto. Ha performance migliori rispetto ai bridge o agli hub, e con diverse caratteristiche aggiuntive: la possibilità di una programmazione di base (disattivazione di porte, routing, blocco o filtraggio di indirizzi IP), mirroring delle porte di rete, supporto della QoS e impossibilità di frammentazione o collisione dei pacchetti. Negli ultimi tempi, sono usciti sul mercato degli switch con integrati servizi di router, firewall e access point, che offrono una soluzione integrata anche se a scapito della qualità del puro apparato di rete.
  • T9
    Acronimo di Text on 9 keys, è un programma utilizzato principalmente su telefoni cellulari, smartphone e computer palmari, che permette la composizione guidata nella digitazione del testo. L’uso più comune è quello per la scrittura di SMS sui cellulari, anche se nei telefoni moderni lo stesso software è usato per la scrittura di note, e-mail o appuntamenti. Il funzionamento si basa sull’utilizzo di un dizionario integrato che associa i vocaboli a determinate sequenze nella pressione dei tasti, proponendo all’utilizzatore le possibili parole che vengono formate da tale sequenza: se esistono più parole per la stessa sequenza, il software propone quelle più comunemente utilizzate o statisticamente più frequenti. È stato inventato dalla Tegic Communication e la prima azienda al mondo a inserirlo nei cellulari è stata la finlandese Nokia.
  • Tag
    Il termine indica una parola chiave o un termine associato a un'informazione che descrive l’oggetto, rendendo così possibile una categorizzazione e classificazione delle informazioni sugli oggetti in base a parole chiave. I tag sono utilizzati per indicizzare i siti web, per velocizzare e raffinare le ricerche: a una pagina o a qualsiasi altro tipo di dato su web (immagini, video, blog, forum, ecc.) possono essere associati dei tag, che possono essere modificati a piacimento se l’autore della pagina decide di riclassificare i suoi oggetti. I tag sono strumenti molto utili e comodi per chi sviluppa siti web o chi esegue ricerche, ma possono avere anche alcuni aspetti controversi: il più importante è che il tag non fornisce nessun tipo di informazione sull’oggetto. Ciò significa che un singolo tag potrebbe essere associato anche a oggetti completamente differenti tra loro.
  • Task
    Comunemente chiamato processo, per task si intende ogni istanza di programma in esecuzione sul computer. In pratica, ogni software o servizio del sistema che si svolge sul processore esegue un task: quindi avremo task per l’esecuzione di antivirus, per i servizi wireless o per ogni finestra del browser che verrà aperta sulla macchina. La differenza tra programma e processo può apparire sottile, ma in realtà c’è molto divario: il programma è un entità statica, composta da librerie (uno o più file), mentre il processo è l’entità dinamica scatenata dall’esecuzione del programma, il codice eseguibile che diventa attivo e che compie le azioni per cui è stato creato. All’interno di un sistema operativo, i task possono avere tre stati: esecuzione (sta funzionando attivamente sul processore); pronto (il task è pronto per l’esecuzione e attende la chiamata del processore); attesa (il task ha eseguito un comando ed è in attesa di risposta). Per chiudere un programma è sufficiente uccidere il relativo processo attivo.
  • Tavoletta grafica
    Traduzione italiana dall’inglese digitizer, la tavoletta grafica è una periferica di input composta da una tavoletta con una superficie sensibile che, tramite una penna con una punta che può avere diversi livelli di pressione, riesce a ricreare su schermo i movimenti e le tracce lasciate su di essa. Attualmente le tavolette grafiche, di dimensioni più o meno simili a un tappetino per il mouse, sono utilizzate soprattutto per il disegno artistico a mano libera e il foto ritocco. Con una differente pressione esercitata sulla penna (le tavolette più sensibili possono avere anche 500 livelli di pressione diversi), il software a schermo rappresenterà una linea più o meno marcata, un tratteggio o un tratto da evidenziatore.
  • TCP/IP
    Acronimo inglese che sta per Transfer Control Protocol / Internet Protocol sono i due più importanti protocolli di rete sui quali si appoggia Internet. Anche se in realtà i protocolli sono di più, è uso comune associare il TCP/IP a tutte le funzionalità del world wide web, quali l’assegnamento degli indirizzi, la risoluzione, la navigazione degli ipertesti, il trasferimento dei file, ecc. L’IP (Internet Protocol) è uno dei principali protocolli di comunicazione di rete cosiddetta a commutazione di pacchetto e l’indirizzo univoco che il protocollo assegna al dispositivo (Indirizzo IP) diventa il numero identificativo della scheda di rete (assieme al MAC Address) installata nel dispositivo. Grazie al TCP/IP sono possibili tutti i collegamenti informatici di rete, compresi quelli con stampanti, router, smartphone, ecc. Fu brevettato nei primi anni ’70 dalla DARPA (Defence Advanced Research Project Agency), ma lo sviluppo sul campo si deve a due studiosi di Stanford, Robert Kahn e Vinton Cerf, premiati con numerosi riconoscimenti e onorificenze civili, tra cui la prestigiosa Presidential Medal of Freedom americana, consegnata da George W. Bush in persona.
  • TFT
    La Thin Film Transistor (tradotta in italiano come transistor a pellicola sottile), è un tipo di tecnologia che viene applicata ai display degli schermi LCD. Il monitor che utilizza questa tecnologia viene detto anche a matrice attiva: la differenza fondamentale tra un monitor con questa tecnologia e uno senza è il modo in cui viene polarizzato il cristallo liquido. Nella tecnologia TFT il campo elettrico generato per polarizzare il cristallo viene applicato direttamente sul pixel tramite un transistor a film sottile. I vantaggi di queste tecnologia sono molteplici: minor consumo di corrente per la polarizzazione dei cristalli, tempi di risposta più veloci, tempi di accensione o spegnimento e di acquisizione della luminosità massima drasticamente abbassati, assenza di sfarfallii o sbavature nell’immagine.
  • Thin Client
    In italiano può essere tradotto come postazione leggera, il thin client è un computer che viene utilizzato come client in un sistema client/server e che non ha installato hardware o software se non quelli necessari alla partenza. Il computer (il termine thin deriva anche dal fatto che spesso questi PC sono minuscoli) ha tipicamente un piccolo hard disk e un quantitativo di memoria sufficiente per far partire il sistema operativo con poche applicazioni, una scheda di rete (indispensabile) e un browser per la navigazione. Per sua natura, viene poi installato un software detto di terminale remoto (remote terminal o terminal server), che consente all’utente di collegarsi direttamente al server, il quale ha tutto quanto è utile per poter lavorare (programmi di videoscrittura, gestione stampanti, gestionali, ecc.): ciò è possibile grazie a questi particolari software che vengono installati sul server e che riescono a condividere i programmi, il desktop e le proprie funzionalità con tutti gli utenti della rete.
  • Thumbnail
    Dall’inglese miniatura, il termine viene utilizzato per definire l’anteprima ridotta di un immagine più grande. Viene utilizzata molto sul web, dato che in questo modo è possibile visualizzare molte immagini su una singola pagina senza appesantirla sensibilmente, collegando tramite un link ipertestuale l’immagine più grande con la miniatura. Con il successo della macchine fotografiche digitali, l’utilizzo delle thumbnail si è sempre più diffuso, essendo pratico e comodo, anche nei programmi di ritocco grafico o nei semplici visualizzatori. Uno dei pochi svantaggi è la perdita di dettaglio, soprattutto in fotografie piuttosto complesse.
  • Toner
    Polvere finissima che contiene particelle di carbone, ferro e resina. Nel campo tecnologico, viene utilizzato come materiale per imprimere la stampa nelle stampanti o fotocopiatrici laser. Solitamente il processo di stampa laser si ottiene facendo depositare il toner da un tamburo sul foglio di carta che poi passa sotto un riscaldatore: esso fonde il toner imprimendolo e andando a costituire il testo e le immagini stampate tramite la polvere di ferro magnetizzata e disposta in punti precisi del foglio. Il classico toner è nero, ma per le stampanti o fotocopiatrici a colori esistono nei tre colori fondamentali: ciano, giallo e magenta.
  • Toolbar
    Letteralmente tradotto come barra degli strumenti è un componente usato nei sistemi operativi a interfaccia grafica. Si tratta di una barra orizzontale o verticale, solitamente visualizzata nella shell grafica del sistema o nel browser (ma esiste anche in tutti i programmi di Office Automation), la quale contiene i collegamenti ai comandi più utilizzati o a quelli più comuni. È utile per evitare di dover aprire ogni volta un menù a tendina e navigare su due o tre sottolivelli di comandi prima di arrivare alla funzione scelta. Negli ultimi tempi, alcuni portali o siti web hanno creato delle proprie toolbar personalizzate (Google, Yahoo, eBay) le quali mettono a disposizione le funzioni di ricerca o di login al sito in maniera rapida e immediata. Attenzione però: a volte le toolbar possono essere anche veicolo di spywares o malwares.
  • Topic
    Tradotto in italiano come discussione, argomento è un termine molto utilizzato nelle community, quali siano blog, social network, forum o chat. Può rappresentare sia l’oggetto della discussione (argomento) sia il luogo nel quale la discussione del tale argomento sta avvenendo, che può essere una room di una chat, il post iniziale di un forum o la prima notizia di un blog. Viceversa, viene utilizzato il termine off-topic (abbreviato spesso in OT) per indicare che un utente è andato fuori tema o l’argomento scelto non è in linea con le direttive o il tema della community. L’OT è spesso considerato sgradevole in quanto costringe i lettori interessati all’argomento trattato a dover leggere disquisizioni fuori luogo.
  • Touchpad
    In italiano suona come tappetino tattile, ed è un dispositivo di input presente in tutti i portatili, che viene utilizzato in sostituzione della periferica di puntamento (solitamente, prende il posto del mouse). Si tratta di un piccolo rettangolo che, grazie a dei sensori, percepisce il movimento del dito utilizzando la misura della propria capacità elettrica. Sostanzialmente, sotto il touchpad ci sono griglie separate (orizzontali e verticali) formate da conduttori che riescono a captare la variazione di capacità tra i componenti: il dito appoggiato varia questa condizione e il sensore è in grado di recepire in quali assi si trova, spostando di conseguenza, tramite un interfaccia digitale, il cursore sul monitor. È per questo che, se si usa il touchpad con un materiale che non è in grado di far variare la capacità ai conduttori (come il legno di una matita per esempio), il puntatore non funzionerà.
  • Trojan (Cavallo di Troia)
    Software nocivo, creato appositamente per fare danni. Deve il suo nome al fatto che si trova all'interno di programmi apparentemente utili o inoffensivi, eseguiti dallo stesso utente, inconsapevole del pericolo. A differenza del virus, non si propaga in modo autonomo, ma deve essere eseguito manualmente per scatenare la reazione. La loro identificazione e diffusione inizia nei primi anni del nuovo millennio, dove vengono utilizzati come allegati a messaggi di SPAM capaci di rubare indirizzi di posta elettronica, codici seriali di attivazione software o perfino numeri di carte di credito. Negli ultimi anni, sono stati rilasciati trojan con sofisticate tecniche di rootkit, capaci di prendere possesso completo del sistema operativo ospite.
  • TSL (Transport Layer Security)
    Protocollo crittografico che permette una comunicazione sicura e una verifica sull’integrità dei dati trasmessi su reti TCP/IP. È un protocollo che lavora a livello di trasporto e riesce a criptare la comunicazione dei dati in maniera completa, dalla sorgente alla destinazione. Il precedente protocollo SSL (ancora utilizzato) e la sua attuale evoluzione, il TLS (Transport Layer Security) vengono utilizzati abitualmente in molte applicazioni quali browser, e-mail client, messaggistica istantanea, ecc. e sono stati creati per prevenire l’intercettazione o la falsificazione dei dati che viaggiano sulla rete. Su Internet vengono giornalmente usati per i servizi di Home Banking o per qualsiasi altro tipo di servizio dove occorre una transazione di denaro (eBay, e-commerce, ecc.).
  • Tweak
    Letteralmente traducibile con pizzicare ma ha un significato più vicino ad aggiustare con precisione, ci si riferisce a tweak o tweaking quando si rende necessario compiere dei piccoli aggiustamenti a un apparato elettrico o elettronico e, di conseguenza, anche informatico. È un termine che nacque insieme all’invenzione delle radio, quando si utilizzavano delle pinzette (chiamate in gergo tweezers), per eseguire piccoli aggiustamenti di precisione alle radio AM. Nel campo informatico, il tweaking (hardware o software) consiste nell’eseguire piccoli e precisi accorgimenti che permettono di migliorare le prestazioni di un sistema o di fare una piccola modifica in base alle nostre esigenze, come installare un dissipatore o un sistema di raffreddamento migliore oppure modificare i file di configurazione di un software per migliorarne le performance. In campo hardware è spesso associato al termine overclock.
  • UDF
    Acronimo di Universal Disk Format è un file system sviluppato dalla OSA (Optical Storage Technology Association) per i formati dei CD e DVD che ha soppiantato il file system ISO 9660. L’UDF prevede la possibilità di avere file con nomi fino a 256 caratteri, con maiuscole e minuscole, ed è stato progettato per utilizzare dati di grandi dimensioni (la dimensione massima dei file archiviabili è di 2 GB per singolo file). I sistemi Windows a partire dalla versione XP hanno un supporto nativo per il formato UDF (le versioni precedenti necessitano di un driver apposito), mentre MacOS e Linux lo supportano rispettivamente dalla versione 8.1 e 2.2 in poi.
  • UDP
    Acronimo di User Datagram Protocol è uno dei principali protocolli di rete del gruppo di protocolli Internet. La caratteristica principale di questo protocollo è la rapidità nel trasporto dei pacchetti, anche se alla lunga risulta essere un protocollo inaffidabile per applicazioni molto complesse: difatti è utilizzato soprattutto per gestire traffici leggeri (come quello audio, per esempio). Altre caratteristiche minori sono l’assenza di gestione dei pacchetti persi o da riordinare; l'impossibilità di mantenere in memoria lo stato della connessione (a differenza del TCP). Solitamente un'applicazione che utilizza le porte UDP supporta molte più connessioni (difatti è usato per molte applicazioni peer to peer).
  • UMD
    Acronimo di Universal Media Disc è un supporto ottico brevettato e commercializzato dalla Sony per essere utilizzato con la propria console portatile PSP (Playstation Portable). Ha dimensioni ridotte e una capienza di 1,8 GB nella quale può contenere videogiochi, film o musica. Da notare che, a differenza di tutti gli altri supporti in commercio, non esiste un dispositivo capace di masterizzare i dischi UMD, solamente la Sony possiede l’esclusiva per crearli. In questo modo qualsiasi sviluppatore o distributore che voglia commerciare UMD si deve rivolgere direttamente a Sony per avere le copie per la pubblicazione. Nonostante ciò, il supporto è ben diffuso, ovviamente legato alle vendite della piccola console. Alcuni rumors degli ultimi tempi, però, suggeriscono che presto Sony annuncerà una svolta sulla registrazione dei suoi UMD.
  • UMTS
    Acronimo di Universal Mobile Telecommunications System è la tecnologia per telefonia mobile di terza generazione (3G), che soppianterà in futuro il GSM. Supporta un transfer rate massimo di 1920 kb/s e può essere utilizzato per tutte le situazioni implementabili come videoconferenze, voce, trasmissione dati (collegamento a Internet). Dal 2004 in Italia sono presenti anche due estensioni chiamate UMTS 2 e UMTS plus con le quali si possono raggiungere delle velocità di 1,8 e 3 Mb/s. Attualmente le reti UMTS sono potenziate da altri due protocolli di comunicazione, l’HSDPA e l’HSUPA che permettono velocità pari a quelle di abbonamenti flat ADSL da casa. Questi servizi (definiti banda larga mobile) stanno progressivamente prendendo piede, essendo molto richiesti e di fatto offrendo una valida alternativa alle classiche ADSL via cavo telefonico.
  • UNC
    Acronimo inglese di Universal Naming Convention (a volte anche come Uniform Naming Convention), è un tipo di sintassi che viene utilizzato per descrivere il puntamento e la posizione di una particolare risorsa sulla rete, come un computer, una cartella condivisa, un file o una stampante. Nei sistemi Windows, la sintassi è sempre preceduta da due backslash e viene scritta come \nome_computer isorsa_condivisa. Per esempio, se il nostro server ha una stampante condivisa con il nome printer il percorso UNC per connettersi alla stampante sarà \serverprinter. Al contrario, nei sistemi UNIX, i percorsi UNC vengono suddivisi da slash, per esempio /usr/bin/perl sarà il percorso in cui risiede il programma Perl nel PC in uso.
  • Unix
    Sistema operativo per computer inizialmente sviluppato da AT&T e Bell Labs negli anni ’70. Fu scritto in linguaggio C, sviluppato dal programmatore Dennis Ritchie nel 1970 che insieme a Ken Thompson lo utilizzò per dare vita a uno dei sistemi operativi più importanti nella storia dell’informatica: la versione iniziale (chiamata Unics) fu un esempio di perfetta programmazione, elaborando alcuni principi per lo sviluppo di un sistema operativo, che tuttora sono universalmente ritenuti validi (come il principio per il quale si devono condividere i programmi sviluppati o che il programma faccia una sola cosa ma fatta bene). Furono molte le società che commercializzarono Unix e tra queste ci fu la Santa Cruz Operation (SCO) che è stata la prima a renderlo disponibile su sistemi Intel e IBM compatibili. Attualmente Unix è conosciuto soprattutto grazie alla sua “costola†cioè lo GNU/Linux sviluppato da Torvalds e Stallman, ma anche BSD operativo è un sistema abbastanza famoso, sempre della famiglia Unix.
  • UPS
    Dall’inglese Uninterruptible Power Supply, l’UPS è un apparecchio in grado di fornire elettricità costante anche in caso di mancanza di elettricità o guasti all’impianto elettrico, che funziona tramite batterie ricaricabili. Si utilizza collegandolo a un qualsiasi dispositivo elettrico o elettronico ed è molto utile per mantenere attive delle apparecchiature che necessitano di funzionare anche in caso di black-out (si rivela di vitale importanza negli ospedali o nelle grandi centrali industriali). Ne esistono centinaia di modelli, da quelli per uso domestico, ai quali si collega solitamente il computer, il refrigeratore o altri dispositivi che potrebbero danneggiarsi per la mancanza di corrente, capace di mantenere attivi gli apparati per qualche ora al massimo, fino a modelli capaci di mantenere attive le apparecchiature di una grande azienda anche per 24 o 48 ore, in dipendenza dalla capacità delle batterie.
  • URL
    Acronimo inglese di Uniform Resource Locator, è una sequenza di caratteri che individua in maniera univoca l’indirizzo di una risorsa su Internet, come una pagina web, un’immagina o un documento. In dipendenza da ciò che interessa all’utente, il browser utilizzerà differenti protocolli, come l’HTTP, HTTPS o FTP. Si può chiamare anche con il termine URI (Uniform Resource Identifier) che è più generico e di cui fanno parte gli URL e gli URN (Uniform Reource Name): la differenza tra queste ultime sigle sta nel fatto che il primo identifica l’intera risorsa su Internet, mentre il secondo identifica la risorsa tramite un nome univoco con una specifica sintassi, all’interno di un dominio particolare di nomi (definito namespace). Per esempio, l'URL della pagina principale di PCWorld è http://www.pcworld.it.
  • USB
    Acronimo inglese di Universal Serial Bus, è una porta standard di comunicazione seriale, che permette il collegamento di periferiche (stampanti, mouse, tastiere, webcam, ecc.) a un personal computer. Ha funzionalità plug and play e le periferiche USB possono essere collegate e installate senza il riavvio del computer o (solitamente) senza particolari procedure. Nello standard è previsto che vi sia anche un cavo interno di connessione che porti alimentazione alle periferiche a basso consumo (cavo chiamato VBUS) mentre le periferiche con un più alto consumo di energia vanno in ogni caso alimentate a parte: può avere 5 diversi tipi di connettori (tipo A e B, mini tipo A e B, micro). È la porta di comunicazione più utilizzata nei computer, unendo una buona velocità di comunicazione (fino a 60 Mbyte/s nella versione 2.0, rispetto ai 1,5 Mbyte/s della versione 1.1) a una facilità d’uso e installazione: da qualche tempo viene installata anche su televisori LCD o Plasma di ultima generazione, autoradio, cellulari o videocamere.
  • Usenet
    Rete mondiali di server interconnessi tra loro, ognuno dei quali è preposto alla racccolta di articoli (detti news o post) che gli utenti di ciascun server si scambiano, in bacheche pubbliche chiamate newsgroup. Tramite un meccanismo di replicazione, ogni server scambia articoli con tutti gli altri e fa in modo che ogni server sia sempre aggiornato con le ultime news postate. L’accesso a un server Usenet è di norma compreso nel costo di abbonamento mensile della connettività fornita dall’ISP sia esso gratuito o a pagamento. I server di Usenet comunicano tra di loro attraverso un protocollo specifico, l’NTTP. Il termine è una contrazione inglese dei termini USEer NETwork (rete utente in italiano).
  • User-friendly
    Potrebbe essere tradotto in italiano come amichevole per l’utente e si riferisce a software, hardware, procedure o servizi che sono particolarmente facili anche per utenti che non hanno dimestichezza nel campo informatico o con capacità tecniche non specializzate. Esistono studi approfonditi e modelli di riferimento che certificano cosa si può definire user-friendly o meno, anche se non è una prettamente una certificazione ma piuttosto una standardizzazione definita dalla ISO (International Organization for Standardization). La definizione precisa dell’ente recita che il termine usabilità definisce l’efficacia, l’efficienza e la soddisfazione con le quali determinati utenti raggiungono determinati obiettivi in determinati contesti.
  • Username
    Nome utente in italiano, indica il nome con il quale l’utente viene identificato da un sistema informatizzato, quale può essere un servizio software o un apparecchiatura hardware. Definisce l’identità dell’utente e, in abbinamento alla password, costituisce credenziale d’accesso per entrare e disporre del sistema o del programma. A volte il nome utente è un abbreviazione del nome della persona, altre volte rappresenta solo un nickname (in questo modo si riesce a mantenere l’anonimato). La maggior parte dei fornitori che richiedono nome utente e password per l’utilizzo dei loro servizi, sancisce anche una politica che riguarda il formato, il contenuto e la lunghezza della parola che rappresenta il nome utente: per evitare doppioni o inutili polemiche, vengono automaticamente eliminati i nomi che riprendono personaggi famosi, politici, istituzioni religiose o gruppi etnici.
  • Utility
    Software che svolge solitamente una funzione di manutenzione, pulizia, backup o di piccola gestione di file, di solito a livello testuale o esadecimale. Spesso sono programmi che vengono forniti assieme al sistema operativo o che si scaricano da Internet e hanno dimensioni di pochi Mbyte. Alcuni esempi di software che vengono definity utility sono: Winzip (compressione dei file), Defrag (deframmentazione del disco fisso), Getright (download manager, ormai poco utilizzati), Daemon Tool (per avere lettori CD/DVD virtuali), ecc. D’altra parte, vengono ironicamente definite inutility quelle applicazioni che non hanno un compito specifico, ma che vengono utilizzate per abbellire il desktop, scegliere differenti screen saver, modificare la grafica di icone, elaborare animazioni sulla propria area di lavoro, ecc.
  • UTP
    Acronimo di Unshielded Twisted Pair, si tratta di un comune cavo di rete non schermato, utilizzato per il collegamento di reti Ethernet. Composto da 8 fili di rame accoppiati (pairs) e intrecciati per ridurre le interferenze e i disturbi. Solitamente i cavi UTP terminano con dei connettori di tipo RJ-45 che fanno inseriti nelle interfacce di rete (schede di rete, switch, router, hub, ecc.): in caso si debbano collegare due computer, il cavo deve essere di tipo incrociato (cross). È un cavo che utilizza le specifiche standard TIA/TIE e che viene diviso in varie categorie, in base al numero degli intrecci e alla capacità di trasportare il segnale (con una portata massima di circa 100 metri). Attualmente si utilizzano cavi di categoria 5, anche se la più costosa categoria 6 permette di raggiungere velocità e stabilità maggiori,
  • Vaporware
    Termine che indica (in maniera palesemente ironica) il software o l’hardware che in sede di presentazione viene definito innovativo, rivoluzionario e sconvolgente e che viene annunciato sul mercato in tempi brevissimi: in realtà, questi prodotti non vedono mai la luce (svaniti come vapore, da qui il neologismo) ma spesso sono vere e proprie campagne di mercato atte a suscitare il mero interesse dell’opinione pubblica, ma solo ed esclusivamente a scopi pubblicitari. Vi sono alcune aziende che effettivamente annunciano titoli che sono in sviluppo e per qualche motivo vengono ritardati o cancellati (uno dei casi più eclatanti è il videogioco Duke Nukem Forever della 3DRealms, annunciato nel 1997 e tuttora in fase di sviluppo), mentre altre studiano l’impatto degli annunci sul pubblico per soli scopi di ricerche di mercato.
  • vCard
    Formato di file per i biglietti da visita elettronici. Abbreviazione dall’inglese Virtual Card (biglietto da visita virtuale) è stato standardizzato dall’IMC (Internet Mail Consortium), e può essere inviato come allegato in posta elettronica o si può collegare ad un link in una pagina web. Possono essere scambiati tra loro, essendo un formato universale, anche su sistemi operativi diversi, persino tramite SMS, Bluetooth o MMS. Possono contenere informazioni come nome, cognome, indirizzo, numero di telefono, e-mail, URL della home page, immagini, audio (ma non video).
  • Velocità di trasmissione
    Detta anche velocità di trasferimento, è un’unità di misura che viene utilizzata quando si parla di scambio di dati tra computer in una rete informatica o tra componenti hardware o elettronici, come hard disk, lettori DVD o lettori di floppy disk. Dato che in questo tipo di dispositivi i dati vengono memorizzati sottoforma di bit, la velocità di trasferimento è misurata in bit per secondo soprattutto in tutti i suoi multipli (kb/s, Mb/s, Gb/s, ecc.) in conseguenza delle alte velocità di trasmissione che si registrano negli apparati moderni. Per esempio, i modem analogici erano chiamati comunemente anche modem a 56k dove il numero identificava la velocità di trasmissione del collegamento, in questo caso 56.000 bit per secondo (56 kb/s).
  • Ventola
    Una normale ventola di plastica in grado di muovere l’aria, utilizzata per raffreddare all’occorrenza l’interno del case di un computer o i vari componenti. Si differenziano per forma, grandezza (diametro) e velocità di rotazione. Nel case solitamente si installa una singola ventola in uscita, per estrarre l’aria calda che staziona all’interno e che può far alzare la temperatura dei componenti, che viene posizionata nella parte posteriore, in alto. Si può aiutare l’estrazione del flusso d’aria calda installando una seconda ventola nella parte anteriore del case, in basso e in entrata. Per i componenti hardware, una ventola è essenziale per il processore e la scheda video. È possibile avere anche soluzioni fanless, cioè raffreddamenti passivi (solo dissipatori, silenziosi ma ingombranti) o ad acqua (silenzioso e qualitativamente migliore, ma costoso).
  • Versione
    Si tratta di un numero progressivo che segue solitamente il nome di un software (viene applicato anche a determinati tipi di hardware, vedi le porte USB per esempio) e indica un aggiornamento importante del programma realizzato per correggere errori di programmazione (in gergo bug). Il numero della versione viene scritto tramite una dicitura divisa da punti decimali (come 1.0 o 2.3 oppure 2.3.0.3), in cui ciascun numero sta a indicare quale tipo di aggiornamento viene rilasciato: più il numero indicato è posizionato sulla destra, più l’aggiornamento è minore o corregge pochi problemi (revisioni chiamate minor release). Per esempio, un aggiornamento software da una versione 1.112 alla 1.113 significa un aggiornamento importante ma non essenziale, che probabilmente identifica la correzione di un particolare errore che si verifica solo in particolari condizioni. Al contrario, si parla di major release quando è il primo numero che cambia (da 2.1 a 3.0 per esempio), indicando il passaggio a una versione sostanzialmente differente.
  • VGA
    Dall’inglese Video Graphics Array è uno standard analogico per display per computer. Da notare il termine array al posto del più intuibile adapter perché fin da principio fu progettata come un chip singolo, rimpiazzando le dozzine di chip presenti sulle schede madri ISA che implementavano alcuni standard come l’MDA (Monochrome Display Adapter) o l’EGA (Enhanced Graphics Adapter). Fu introdotto sul mercato da IBM nel 1987 e da allora ne sono stati prodotti centinaia di cloni e rimane tutt’oggi un’importante standard grafico. Tutte le schede grafiche moderne hanno integrato questo standard. È divenuto uso comune chiamare VGA qualsiasi scheda grafica che si può installare su un computer (soprattutto utenti nuovi o poco informati) oppure il tipo di cavo di collegamento per l’interfaccia tra il monitor e la scheda video (cavo di connessione VGA).
  • Videoscrittura
    Termine che indica la scrittura al terminale video. Evoluzione della macchina da scrivere meccanica, la videoscrittura si è composta come metodo universale per la redazione di documenti grazie alla fondamentale caratteristica di revisione del testo prima della stampa. All’utente è data la possibilità di impaginare il documento, effettuarvi modifiche o formattarlo in qualsiasi modo, per poi memorizzarlo ed eseguire una revisione prima di effettuarne la stampa, con un notevole risparmio di tempo e carta. Il primo programma di videoscrittura fu scritto da IBM nel 1967, seguito da EasyWriter di John Draper (noto come Captain Crunch tra gli hacker) per piattaforma Apple negli anni ’70 e da Microsoft Word per DOS versione 1.0 del 1983. In Italia fu Olivetti nel 1985 a progettare la prima macchina per videoscrittura, l’ETV300.
  • VIIV
    Marchio registrato da parte di Intel per identificare una nuova tecnologia pensata in particolar modo per l’intrattenimento domestico. Questa nuova piattaforma (la pronuncia corretta è “vaaivâ€) è stata introdotta nel gennaio del 2006, e si tratta di una serie di tecnologie e chip progettati per gli home computer del futuro, in particolar modo per entrare a far parte dell’home entertainment domestico, insieme a TV LCD, lettori blu-ray, impianti home theater, ecc. La caratteristica principale dei componenti VIIV è il collegamento a una TV da salotto, così da poter guardare film on demand, giocare con videogiochi o ascoltare musica utilizzando il telecomando della TV. Viene fornito sia l’hardware che il software (le prime versioni erano commercializzate con Windows Media Center, ora con Windows Vista).
  • Virtual Server
    Tradotto in italiano come server virtuale, si tratta di un servizio in cui un software emula l’hardware di un PC sul quale è possibile installare un sistema operativo identico o differente da quello della macchina ospite. In pratica, quando il software viene eseguito è possibile decidere le caratteristiche della macchina virtuale (quantitativo di RAM, spazio su disco, ecc.) che il virtual server condividerà con l’ospite. Da quel momento, sulla macchina virtuale è possibile installare un qualsiasi sistema operativo, il quale funzionerà come un normale PC: seguendo questa procedura, è possibile installare server multipli su una sola macchina, ciascuno adibito a una funzione diversa e completamente indipendenti uno dall’altro. Solitamente, questa pratica viene utilizzata nelle grandi aziende attraverso dei mainframe, così da poter abbattere i costi dell’hardware. I software più comuni sono il Microsoft Virtual Server di Microsoft o VMware della VMware Inc, una sussidiaria della EMC Corporation.
  • Virus
    Software maligno che infetta i file di un computer tentando di autoreplicarsi, generalmente senza che l’utente di accorga di nulla. Ci sono milioni di virus informatici in circolazione, molti dannosi per il sistema operativo che li ospita, ma anche il virus più innocuo comporta sempre l’attivazione di processi che sprecano memoria RAM e spazio su disco. I virus di solito recano danni al software, ma ne esistono alcuni (in realtà molto rari) che sono in grado di danneggiare l’hardware, tramite surriscaldamento della CPU o deterioramento del disco fisso. Nel linguaggio comune, il termine virus viene impropriamente usato come sinonimo di malware, trojan o spyware, anche se questi ultimi sono altri tipi di software maligni. Per difendersi da queste minacce, occorre munirsi di software in grado di intercettare questi programmi e debellarli: gli antivirus.
  • VisiCalc
    Abbreviazione di Visual Calculator è stato il primo foglio elettronico, creato da Dan Bricklin, uno studente della Harvard Business School, nel 1979. Inizialmente era una matrice di 5 colonne e 20 righe, scritto in linguaggio macchina, e occupava solamente 20 kilobyte. Assieme a Bob Frankston del MIT (Massachussetts Institute of Technology) brevettò il software, per poi fondare la Software Arts Corporation. VisiCalc venne diffuso su Apple, poi su IBM e anche HP: ne furono vendute più di un milione di copie. Da questo software nasceranno poi i vari spreadsheet moderni come Lotus 1-2-3, Multiplan ed Excel.
  • Visual Basic
    Linguaggio di programmazione sviluppato da Microsoft, la cui sintassi deriva direttamente dal Basic. È uno dei linguaggi più utilizzati nel mondo, grazie alla sua relativa semplicità d’uso e a strumenti molto potenti in grado, per esempio, di creare interfacce grafiche o controlli ActiveX. Attraverso alcune integrazioni dei controlli (VBX oppure OCX rispettivamente nelle versioni 16 o 32 bit) è possibile ampliare le potenzialità del linguaggio, aggiungendo funzioni complete a aggiornando quelle esistenti. La prima versione di VB risale al 1991: attualmente la versione in commercio è la 9.0 (commercializzata come Visual Basic 2008). Sta lentamente lasciando il passo al Visual Basic .NET, che sfrutta la piattaforma .NET di Microsoft.
  • VNC
    Acronimo di Virtual Network Computing, è un software di controllo remoto utilizzato per l’amministrazione di un computer a distanza, in una rete di computer, qualsiasi essa sia. È un’applicazione client/server: installando il software server su un computer, è possibile accettare connessioni remote tramite il software client, anche attraverso Internet. Risulta molto utile per amministrare più PC sulla rete dalla stessa postazione, o per controllare computer che per qualche ragione, debbano essere privati di tastiera e mouse. VNC è stato creato inizialmente da Olivetti e Oracle: nel 1999 AT&T ha acquistato il brevetto, chiudendo però il progetto riguardante la ricerca.
  • VoIP
    Acronimo di Voice Over IP è un tipo di tecnologia che dà la possibilità di effettuare conversazioni telefoniche sfruttando una connessione a Internet, tramite il protocollo IP. Uno dei grossi vantaggi di questa nuova tecnologia sta nel fatto che si elimina l’obbligo di riservare della banda per ogni telefonata (la cosiddetta commutazione di ciruito), ma vi è anche un notevole risparmio di costi per chiamata e nuove funzionalità avanzate. Il VoIP non necessita obbligatoriamente di Internet per funzionare, ma si può configurare e installare anche su LAN o WAN aziendali, in modo da abbattere notevolmente i costi delle comunicazione interne. Questa tecnologia ha uno svantaggio nella mancanza di una certificazione QoS (qualità della comunicazione). Uno dei più famosi software compatibile con il protocollo VoIP è Skype (www.skype.com).
  • VPN
    Acronimo di Virtual Private Network (rete privata virtuale), è una rete che viene creata tra due sistemi che, tramite Internet, riescono a collegarsi come una rete locale, in maniera privata e sicura. Lo scopo della VPN è dare alle aziende la possibilità di creare linee private tra diverse sedi o tra la sede e il personale itinerante così da poter sfruttare tutti i servizi dell’azienda, esattamente come avviene all'interno della LAN. La VPN necessita di un’autentificazione per garantire ai soli utenti autorizzati l’accesso alle risorse di rete, e di un canale sicuro difficile da intercettare, che viene implementato attraverso un sistema di crittografia e cifratura. La sicurezza della rete privata è fondamentale per proteggere ogni macchina che si collega: viene solitamente rafforzata da un sistema di tunneling che protegge la VPN. In questo caso si parla di SecureVPN.
  • VRML
    Acronimo di Virtual Reality Modeling Language è un formato di file progettato per essere utilizzato su web, per rappresentare grafica vettoriale in 3D, in maniera interattiva. Attraverso un semplice file testuale, lo sviluppatore può specificare le caratteristiche del poligono da disegnare, come i vertici, spigoli, colori, trasparenza, ecc. Agli elementi grafici è poi possibile associare un URL che permette l’apertura di una pagina web da un comune browser. I file VRML sono comunemente chiamati worlds (mondi) e spesso, per migliorarne performance e velocità di apertura, sono compressi con l’utility gzip. La prima versione di questo formato è datata Novembre 1994.
  • W3C (World Wide Web Consortium)
    Organizzazione mondiale che promuove gli standard e i protocolli per lo sviluppo del World Wide Web. Fondato nel 1984 da Tim B. Lee in collaborazione con il CERN di Ginevra, ha come scopo principale quello di migliorare i protocolli e i linguaggi esistenti per sviluppare nuove tecnologie a favore della grande rete. Attualmente il W3C comprende più di 400 associati che finanziano il progetto attivamente, tra i quali spiccano i nomi di grandi aziende come Apple, Microsoft, Intel, Nokia, IBM e molte altre. Nel tempo gli obiettivi sono rimasti identici e hanno aiutato la crescita del WWW, impedendo qualsiasi tipo di discriminazione e garantendo la libertà e gratuità del web.
  • WAN
    Acronimo di Wide Area Network, indica una rete informatica usata per connettere insieme più reti locali (LAN) in modo che un computer sulla rete possa comunicare con computer su altre reti, anche molto distanti. La funzionalità delle WAN è generalmente la connessione di host, tramite una particolare struttura che prende il nome di subnet e che in genere appartiene a grandi aziende oppure alle grandi compagnie telefoniche o a ISP che forniscono connettività alle utenze, sviluppate su grandi aree geografiche. La più grande WAN esistente attualmente è la rete Internet.
  • WAP
    Acronimo di Wireless Application Protocol è un protocollo di connessione a Internet per telefonia mobile. Nasce nel 1994 ideato da Alain Rossman, fondatore dell’azienda Unwired Planet (oggi Phone.com) che crea il software e il browser per fornire di una connettività a Internet senza fili anche per i telefoni cellulari. In Italia viene introdotto da Omnitel nel 1999, seguita a ruota da altri gestori e nei primi anni 2000 si ha un vero e proprio boom di vendita di cellulari con funzioni WAP. Negli anni successivi vengono rilasciate molte versioni del WAP (spesso incompatibili tra loro) fino alla versione 1.2.1. Purtroppo però, una gestione delle tariffe di collegamento poco oculata, basate sul tempo del collegamento, alcuni bug che affliggevano il software nonostante le varie versioni presentate e una difficoltà di utilizzo furono le cause che in breve decretarono il declino di questo protocollo. Con l’uscita del WAP 2.0 (2003) si è sperato in una svolta, che non è ancora arrivata.
  • Warez
    Software che viene distribuito illegalmente attraverso la rete, violando il copyright di chi ne detiene i diritti. La parola è una storpiatura inglese di softwares che diviene softwarez utilizzato in maniera dispregiativa, da qui warez. Di solito i warez sono distribuiti da gruppi organizzati (detti crew, equipaggi), inizialmente a una cerchia ristretta di amici in formato CD o DVD, per poi allargarsi a macchia d’olio su Internet. Spesso sono veicoli di virus, trojan, malware o spyware. Molto in voga nella seconda metà degli anni ’90 erano i Twilight, CDROM (la cui origine pare sia olandese) zeppi di software e giochi privi di protezione: il peer-to-peer e il file sharing hanno soppiantato i warez Twilight nella distribuzione illegale di materiale.
  • WAV
    Detto anche formato Wave, è un formato audio sviluppato da Microsoft e IBM per i personal computer. È un formato compatibile con Windows e Macintosh. Essendo basato sullo standard denominato RIFF, il formato WAV supporta varie modalità di stoccaggio dei dati audio, ma in realtà quello più diffuso e utilizzato è il PCM (Pulse Code Modulation), che provvede a salvare i dati senza compressione: infatti, i file del formato WAV sono sempre decisamente più pesanti dei classici MP3 o AIFF, ma non richiedono una elevata potenza di calcolo per essere riprodotti. Possiedono una codifica lossless (senza perdita di dati) e per questo vengono spesso utilizzati da utenti professionisti (sale di registrazione o musicisti) per memorizzare le tracce audio.
  • Webcam
    Dispositivo video in grado di catturare delle immagini fisse o in movimento, esattamente come una piccola telecamera. È utilizzato esclusivamente come dispositivo di input nei personal computer, dato che, a differenza delle normali videocamere, non dispone di nessun tipo di supporto per la memorizzazione integrato (come un nastro o una scheda di memoria), ma il suo compito è catturare le immagini e passarle direttamente al computer, attraverso un cavo (solitamente di tipo USB). Un altro uso piuttosto diffuso delle webcam consiste nella trasmissione di immagini dal vivo, in tempo reale, sottoforma di streaming video, per videoconferenze, videochiamate con software di instant messaging o per riprendere dei luoghi turistici particolari così poi da essere visualizzati su una pagina web accessibile da tutti.
  • Webmail
    Applicazione web che permette di gestire il proprio account di posta elettronica senza bisogno di un client (Outlook Express, Eudora, Thunderbird, ecc.), mediante l’utilizzo di un comune browser web. Solitamente è fornito dal gestore della propria connettività come servizio extra gratuito. Questo servizio è divenuto molto popolare negli ultimi tempi, grazie alla comodità di avere sempre disponibile la propria casella di posta da qualsiasi computer collegato a Internet e dalla totale assenza del rischio di perdere informazioni importanti, dato che la posta risiede sul server del provider e non viene scaricata, ma letta direttamente attraverso una comune interfaccia grafica.
  • Webmaster
    Detto anche web engineer (il cui equivalente in italiano potrebbe essere amministratore del sito web) indica colui che progetta, realizza e mantiene in linea un sito web. Il termine webmaster, in realtà, è utilizzato soprattutto per attività non professionali o dilettantistiche, mentre il web engineer (soprattutto all’estero) è la figura professionale di riferimento per questo genere di mestiere. La figura professionale, a differenze di quella dilettantistica e comune, acquisisce anche maggiori conoscenze della struttura del web, degli standard quali il W3C, di linguaggi di programmazione specifici, del funzionamento delle ricerche su Internet e spesso possiede anche specifiche qualità di grafico e designer. Anche se gli strumenti odierni per la creazione di siti sono alla portata di tutti, la figura professionale rimane un punto di riferimento importante per chi desidera avere una buona visibilità sul web. L’associazione che raggruppa i professionisti italiani del settore è la IWA Italia (International Webmasters Association).
  • WHQL
    Acronimo di Windows Hardware Quality Labs sono una serie di test che coinvolgono hardware e software di terze parti (cioè non prodotti da Microsoft) i cui risultati vengono inviati a Microsoft per verificarne la piena compatibilità con i loro sistemi operativi. Quando il test è superato con successo, viene rilasciata la certificazione WHQL per fregiarsi del logo di “Certified for Microsoft Windows “ che garantisce che l’hardware o il software ha passato i test ed è pienamente compatibile con il sistema operativo. Gli sviluppatori o assemblatori che non richiedono questo tipo di certificazione ritengono il loro prodotto perfettamente funzionante anche senza la serie di test di Microsoft. Per questi ultimi però, il sistema operativo invia un messaggio di avviso all'utente, che non è sinonimo di cattivo funzionamento ma di mancata certificazione.
  • Wi-Fi
    Abbreviazione di Wireless Fidelity, è un termine che indica dispositivi che hanno la capacità di collegarsi a reti locali senza fili (Wireless LAN), basate sulle specifiche IEEE 802.11. Prima di utilizzare il logo ufficiale Wi-Fi però, il dispositivo deve superare una serie di procedure di certificazione stabilite dal consorzio Wi-Fi Alliance che certifica la compatibilità dei componenti con gli standard 802.11x. Il vantaggio principale di questa tecnologia è la possibilità di collegarsi a una rete senza fili, ma a una velocità solitamente inferiore a quella via cavo e soprattutto con tempi di latenza e quindi con possibili colli di bottiglia nel trasferimento dei dati: in aggiunta, è possibile che le onde radio a volte risultino disturbate con una ripercussione sulla qualità del servizio.
  • WiMAX
    Acronimo di Worldwide Interoperability for Microwave Access è una tecnologia che consente l’accesso a reti informatiche e di telecomunicazioni a banda larga senza fili (chiamata BWA Broadband Wireless Access). La tecnologia è controllata e definita dal WiMAX Forum, un consorzio di più di 400 aziende che si adopera per sviluppare sistemi su standard IEEE 802.16. questa tecnologia supporta velocità fino a 70 Mbit/s su aree metropolitane e, secondo le direttive, si prevede che la copertura di ciascuna stazione base sia circa di 50 km: recenti esperimenti, però, hanno evidenziato alcuni limiti della trasmissione wireless, le cui prestazioni calano drasticamente quando si va oltre qualche chilometro. In Italia, la tecnologia è in fase di sviluppo, in quanto è passato circa un anno dall'assegnazione di tutte le licenze.
  • Windows
    Famiglia di sistemi operativi prodotti a partire dal 1985 dalla multinazionale statunitense Microsoft Corporation, per l’utilizzo su personal computer, server e sistemi palmari. È il sistema operativo più diffuso al mondo, con una percentuale superiore al 90% sul mercato totale dei sistemi operativi. Utilizza un interfaccia grafica a finestre (da qui il nome in inglese), con comandi impartiti da periferiche standard (tastiera e mouse). Nella sua prima incarnazione (Windows 1.0 nel 1985) si prefiggeva di rimpiazzare il vecchio sistema operativo Microsoft a riga di comando (MS-DOS), compito che riuscì solamente nel 2001 con l’uscita di Windows XP. Ci sono state molte versioni del sistema operativo nel corso degli anni (se ne contano più di 25), ma negli ultimi anni i rilasci si sono fatti meno frequenti (almeno fino a oggi), con l’introduzione di Windows XP nei primi anni 2000 e del suo successore, Windows Vista, nel 2007. La nuova versione del sistema operativo (Windows 7) verrà rilasciata nei prossimi mesi.
  • Windows 7
    Windows Seven è il nome della prossima versione del famoso sistema operativo di casa Microsoft, che subentrerà a Windows Vista. La versione ufficiale è prevista per il 2009. Come i suoi predecessori, sarà disponibile in versione 32 o 64 bit. In sede di annuncio, Microsoft ha dichiarato che il nuovo sistema operativo si avvierà in soli 15 secondi, avrà funzionalità di risparmio energetico e di touch screen avanzate e l’installazione non impiegherà più di 15 minuti. In seguito, nel mese di Ottobre del 2008, Steve Ballmer, CEO di Microsoft, ha annunciato che il nuovo sistema non avrà nuove particolari funzionalità, ma sarà una versione migliorata in quanto a stabilità, grafica e performance di Windows Vista. A metà Maggio 2009 è stata rilasciata al pubblico la versione RC (Release Candidate), che solitamente anticipa di qualche mese la versione finale.
  • WINS
    Acronimo di Windows Internet Name Service è un servizio di Windows detto di name server per NetBIOS. È un servizio simile al DNS, ma al posto dell’associazione nome di dominio – indirizzo IP, il WINS viene usato nelle reti tra computer per risolvere i nomi delle workstation e dei client connessi, quindi con un’associazione nome client – indirizzo IP. Esattamente come il DNS, è un servizio diviso in due parti: il server service che gestisce il database e le richieste dei servizi e un client TCP/IP che gestisce la parte client e l’esecuzione delle query al server.
  • Wizard
    Tradotto letteralmente dall’inglese significa mago, ma nel linguaggio informatico indica una procedura software che permette all’utente di eseguire determinate operazioni, guidato da una semplice serie di passi successivi (traducibile con assistente guidato). I wizard sono usati molto spesso nelle procedure di installazione degli applicativi, dato che sarebbe improponibile lasciare all’utente il compito di copiare e attivare manualmente i file nelle cartelle di sistema. Sono quasi sempre accompagnati da un interfaccia grafica semplice e intuitiva che permette di tornare sui propri passi per modificare le scelte.
  • World Wide Web
    Tradotto in italiano è grande ragnatela mondiale, comunemente abbreviato in web o www ed è uno dei servizi Internet, probabilmente il più diffuso e conosciuto assieme al servizio di posta elettronica. Il servizio consiste nel mettere a disposizione uno spazio digitale per la pubblicazione di contenuti multimediali, distribuzione di software o fornitura di particolari servizi: questo spazio digitale è fornito dai web server che sono computer configurati per garantire l’accesso ai contenuti visibili agli utenti collegati a Internet. Chiunque disponga di un computer, una connessione e di una porzione di spazio web (che può essere acquistata da provider web), può, nel limite della legge, pubblicare contenuti multimediali, ai quali gli altri utenti accederanno tramite particolari software, detti browser che permettono in gergo di navigare nel web, cioè di visualizzare le pagine pubblicate e di fruire dei servizi. Fu creato dal ricercatore Tim Berners-Lee al CERN di Ginevra, il 6 agosto 1991, giorno un cui Berners-Lee mise on-line su Internet il primo sito web.
  • Worm
    Letteralmente tradotto come verme, il worm è una categoria di malware in grado di auto replicarsi, in modo simile al virus ma a differenza di questo, non necessita di nascondersi in file eseguibili per potersi diffondere. Solitamente, il worm modifica l’avvio del sistema operativo per rimanere attivo ogni volta che si accende la macchina o si accede a Internet, attraverso la quale si riesce a diffondere tramite posta elettronica (inviando una copia di se stesso a tutti gli indirizzi nella rubrica). Spesso il worm è studiato per sfruttare anche bug di software o di sistemi operativi o per alterare il corretto funzionamento del software antivirus per poter evitare di essere intercettato: la maggior parte dei worm funge da veicolo per l’installazione di backdoor o keylogger, sfruttabili da cracker malintenzionati per prendere possesso del computer, o per essere sfruttati da altri worm.
  • WPA
    Il Wi-Fi Protected Access è un programma di certificazione che sfrutta un protocollo per proteggere i dati inviati e ricevuto da una rete wireless. Il protocollo è stato creato per sostituire il meno sicuro sistema WEP (Wired Equivalent Privacy). È progettato per utilizzare lo standard IEEE 802.1x per verificare l’autentificazione tra il client e il server, mediante una cifratura con un algoritmo detto a stream RC4 e un vettore di inizializzazione a 48 bit. In sostanza, il WPA aumenta le tecniche per rendere sicura la rete wireless, come un miglior algoritmo, un sistema di verifica per l’integrità dei dati, un maggior numero di possibili chiavi di accesso. Recentemente è stato certificato anche il WPA2 che è un nuova versione del protocollo, ancora più sicuro (anzi, dichiarato “completamente sicuro†dalla Wi-Fi Alliance) e sofisticato, anche se molti dispositivi wireless sul mercato odierno non supportano ancora questo nuovo protocollo.
  • WYSIWYG
    Acronimo inglese di What You See Is What You Get (tradotto come quello che vedi è quello che ottieni), è un termine che può avere diversi significati in campo informatico. Il primo significato si riferiva fino a qualche anno fa al problema di riprodurre su carta la disposizione grafica dello schermo: nelle vecchie stampanti ciò non avveniva, ma il problema è stato risolto con l’introduzione di nuovo software (come il TrueType di Apple, per esempio) e nuovo hardware. Lo stesso problema si è trasferito con il tempo anche alla creazione di pagine web, soprattutto quelle create con codice HTML: per questo si sono sviluppati altri standard (tra cui il CSS, Cascading Style Sheet, Fogli di Stile a Cascata) che sono in grado di descrivere anche l’aspetto grafico di una pagina web. Il termine a oggi viene spesso usato anche in altri contesti per descrivere alcune campagne promozionali (soprattuto nel campo del marketing).
  • X Window
    Gestore grafico standard per i sistemi Unix (compreso Linux), rilasciato sotto licenza GPL come software libero. X Window (chiamato spesso semplicemente X) fornisce un'interfaccia grafica e alcuni componenti di base per i sistemi operativi basati su Unix (come i disegni di finestre e gli spostamenti), ma non gestisce l’interfaccia utente o lo stile grafico, che sono rimandati alle singole applicazioni (come GNOME e KDE). Il controllo della visualizzazione e posizionamento dei disegni è fatta da un particolare software, chiamato window manager. È stato creato dal MIT (Massachusetts Institute of Technology) nel 1984. La versione attuale dell’interfaccia, distribuita dalla X.Org Foundation (fondata nel 2004 con l’unico scopo di sviluppare il sistema X) è la X11 Release 7.4.
  • Xeon
    Processori prodotti da Intel, che sono dedicati principalmente ai server di fascia media. Si collocano tra i processori desktop Dual Core e i più performanti Itanium, progettati per server ad alte prestazioni. Nell’intenzione di Intel, la fascia di questo prodotto è quella che riguarda piccole aziende o uffici, che non devono supportare un numero eccessivo di utenti collegati in rete. Sostanzialmente, sono processori Pentium (gli stessi che vengono montati su desktop) a eccezione di un supporto per il multicore, un socket diverso e una cache decisamente più grande. Da un paio di anni a questa parte, Intel ha immesso sul mercato due nuove famiglie di processori Xeon, i DP e gli MP, rispettivamente processori Dual Core e Multicore.
  • XGA
    Standard video introdotto da IBM nel 1990 come potenziamento della VGA tramite l’inserimento di nuove risoluzioni (800x600 16 bit per un totale di 65.536 colori e 1024x768 8 bit, 256 colori). In più, lo standard offriva un’accelerazione hardware 2D, utile per chi disegnava con applicazioni CAD, in modo da appoggiare sulla scheda video parte del lavoro che sosteneva la CPU. Dopo qualche anno, IBM perfezionò lo standard con XGA-2 che supportava la modalità high color per la risoluzione 1024x768 (16 bit) e introduceva altre accelerazioni grafiche 2D. Lo standard divenne obsoleto con l’introduzione di schede grafiche dedicate, capaci di supportare pienamente il 3D.
  • XHTML
    Acronimo di eXtensible HyperText Markup Language, è un linguaggio di programmazione web (più precisamente un linguaggio di marcatura) che ha la peculiarità di associare alcune caratteristiche dell’XML con altre dell’HTML: in pratica, un file XHTML è una pagina HTML scritta in conformità con lo standard XML. La definizione ufficiale che dà il W3C (World Wide Web Consortium) è “la riformulazione dell’HTML 4.0 in qualità di applicazione dell’XMLâ€, come una sorta di ponte tra i due linguaggi. Tutti i moderni browser sono in grado di interpretare il linguaggio XHTML, e anche buona parte di quelli meno recenti.
  • XML
    Acronimo di eXtensible Markup Language, è definito un metalinguaggio di markup cioè un linguaggio marcatore che consente di estendere o controllare altri linguaggi marcatori, utilizzato principalmente per lo sviluppo di siti web (ma non solo). Il nome indica che si tratta di un linguaggio marcatore estensibile, in grado cioè, di creare tag personalizzati. Il linguaggio nacque nel 1998 introdotto dal W3C (World Wide Web Consortium) e sviluppò da subito un forte interesse, che fece capire al W3C come il linguaggio XML poteva anche andare al di là del contesto web: infatti, oggi l’XML viene utilizzato anche per definire la struttura di documenti o come interscambio di dati tra diversi sistemi.
  • XUL
    Acronimo di XML User Interface (ma pronunciato zuul) è un linguaggio per definire interfacce grafiche per applicazioni basate su Mozilla, come il browser Firefox o il client di posta elettronica Thunderbird. Come dice il nome stesso, è un applicazione basata su XML anche se non è uno standard pubblico W3C: ne utilizza, in ogni caso, molte tecnologie standard come i CSS, Javascript o RDF. L’intera interfaccia di Firefox e Thunderbird è realizzata in XUL. Il nome deriva dal film Ghostbuster e riprende un fantasma di nome Zuul, appunto (il cui slogan nel film è There is not Dana, there is Zuul ripreso dagli sviluppatori come There is no data, there is only XUL).
  • Y2K Bug
    Il Millenium bug o Y2K bug è il nome che fu attribuito a un potenziale e micidiale bug informatico che si sarebbe dovuto manifestare allo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre 1999. Il rischio nasceva dal fatto che venivano utilizzate le rappresentazioni sintetiche per le date (gg/mm/aa) con solo due cifre per indicare l’anno corrente. In alcune particolari condizioni, si era ipotizzato che i sistemi informatici avrebbero frainteso la data “00†come 1900 invece che 2000, con conseguenze molto difficili da immaginare (ci si preoccupava soprattutto per uffici anagrafici o per gli orari di aereoporti, stazioni, ecc.). Sostanzialmente, in quella notte di passaggio al nuovo millennio, non si registrò nessun evento significativo: rimane un mistero se fu per l’opera di prevenzione che eliminò ogni eventuale rischio o se il problema fu largamente sopravvalutato.
  • Yahoo
    Società americana con sede a Sunnyvale in California, che fornisce servizi Internet, principalmente come motore di ricerca, ma anche e-mail, istant messagging, news e molto altro. Iniziato come hobby da due studenti, David Filo e Jerry Yang, che crearono nel 1994 un sistema per memorizzare i link preferiti che i due scovavano su Internet. In poco tempo, condividendo il loro operato, i due si accorsero che il loro sito era divenuto un punto di riferimento per gli studenti della Stanford University: scelsero un nome originale (Jerry and David’s Guide to WWW prima e Yahoo! poi, che era l’acronimo di Yet Another Hierarchical Officious Oracle ma che si rifà alla nota esclamazione di gioia) e in breve, contarono più di un milione di accessi al giorno. Dopo circa un anno, visto il successo riscontrato, i due cercarono un investitore che si rivelò essere la Sequoia Capital, che investì più di due milioni di dollari nel progetto. Oggi Yahoo è una delle multinazionali più ricche del web con quasi 7 miliardi di dollari di fatturato: recentemente, una offerta da parte di Microsoft per l’acquisto di Yahoo è stata rifiutata da parte del consiglio di amministrazione della società.
  • YouTube
    Famoso sito web che permette la condivisione di filmati video tra utenti, che utilizza la tecnologia flash per riprodurre i propri contenuti. Lo scopo del sito web è semplicemente quello di ospitare i video realizzati direttamente da chi li carica e il regolamento vieta espressamente l’upload di materiale protetto da diritti di autore (film, telefilm, video musicali, ecc). La verifica, però, viene fatta dagli stessi utenti, che il più delle volte non segnalano il video non autorizzato. YouTube è stato fondato nel 2005 da Chad Hurley, Steve Chen e Kawed Karim, tutti ex dipendenti di PayPal. Nel 2006 viene acquistato da Google per 1,65 miliardi di dollari. A partire da aprile del 2006, l’amministrazione del sito decise di imporre la cancellazione dei video protetti da copyright, pornografici o esplicitamente scorretti (politica, razzismo, incitazione alla violenza, ecc). Sono stati cancellati più di centomila video e disattivati tutti gli account di utenti che violavano queste disposizioni.
  • Z-Buffering
    Termine utilizzato nella grafica tridimensionale, lo Z-Buffering è la tecnica di gestione della coordinata corrispondente alla profondità dell’oggetto disegnato (normalmente indicato appunto con la lettera Z). Viene gestita dall scheda video, che deve essere dotata di un’apposita area di memoria detta di z-buffer, anche se è possibile implementare una soluzione software su schede video che non hanno questo requisito. Lo Z-Buffering è la tecnica utilizzata dai grafici per stabilire quali parti degli oggetti sulla scena siano visibili e quali invece siano nascosti dagli altri elementi in primo piano (siano oggetti tridimensionali statici, come progetti architettonici, o in movimento, come nel caso dei videogiochi): questo può servire per risparmiare memoria video evitando di renderizzare la parte degli oggetti che risulta non visibile.
  • Z80
    Microprocessore a 8 bit, prodotto dalla ZiLOG dal 1976 in poi, è considerato uno dei primi processori per sistemi desktop ed embedded di grande scala, che divenne molto popolare nei primi anni ’80, quando venne inserito in macchine come l’MSX, il Sinclair ZX80 o lo Spectrum ZX, anche se l’utilizzo più celebre fu per uno dei primi coin-op della storia, il cabinato del videogioco Pac-Man. Il suo progettista fu Federico Faggin, ex dipendente di Intel, fondatore di ZiLOG. Lo Z80 era stato creato principalmente per competere con Intel e con il suo processore di punta, l’8080. Ancora oggi, a più di trent’anni dalla sua introduzione, la ZiLOG produce e commercializza il suo prodotto più famoso, che si dimostra quindi una delle CPU più longeve della storia.
  • ZIP
    Formato di compressione dei dati diffuso soprattutto nei sistemi operativi Microsoft e Apple. Dalle versioni XP e OS X dei rispettivi sistemi operativi, il formato ZIP è supportato di default, senza necessità di installare delle applicazioni esterne. Funziona tramite algoritmi di compressione, uno dei quali è basato su una variante dell’algoritmo LZW. Il formato originale, nella versione brevettata da Phil Katz, un informatico statunitense (morto prematuramente a 37 anni), presentava anche l’opzione di una cifratura dell’archivio tramite password di protezione, ma era assai debole. Versioni più recenti sono state implementate con algoritmi di sicurezza più efficienti. Uno dei software più famosi per questo tipo di compressione è WinZip (attualmente alla versione 11.2) della Winzip Computing.
  • Zope
    Piattaforma server per applicazioni web gratuita, che può essere usata per lo sviluppo di applicazioni o siti web. È distribuito sotto licenza GPL (o meglio, ZPL dato che la licenza è chiamata Zope Public License) ma differisce dalle classiche licenze Opensource dal fatto che non è possibile avere e/o modificare il codice sorgente di Zope (anche se rientra nella lista di licenze GPL sul sito della Free Software Foundation). È uno strumento molto semplice e versatile, che utilizza la ZMI (Zope Management Interface) come interfaccia per l’installazione e configurazione, accessibile e gestibile tramite un semplice browser web. Fu creato da Jim Fulton nel 1996, venne inizialmente rilasciato in tre pacchetti (Bobo, Document Template e BoboPOS) scritti in Python, che servivano per la pubblicazione su web, il templating del testo e il database di oggetti. In seguito, questi oggetti si sono evoluti e sono alla base di quello che è oggi il server Zope.